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	<title>PresenteFuturo.org &#187; Sociale</title>
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	<description>Associazione culturale per la valorizzazione del territorio</description>
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		<title>THE HARVEST-IL RACCOLTO”,  IL FILM DI ANDREA PACO MARIANI E MARCO OMIZZOLO PRESENTATO  AL FONDIFILMFESTIVAL</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2022 13:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Berardi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono ormai anni che il sociologo pontino Marco Omizzolo, docente di sociopolitologia delle migrazioni alla Sapienza e sociologo Eurispes, denuncia lo sfruttamento compiuto da alcune aziende agricole e il reato di caporalato compiuto ai danni soprattutto della comunità indiana della provincia di Latina. Lo ha fatto attraverso inchieste giornalistiche, documentari, libri, anche sul terreno pratico delle accuse penali (una retata, epilogo di una sua inchiesta, ha mandato in prigione, per la gestione disumana dei braccianti agricoli nell’area del litorale pontino, alcuni schiavisti, i cosiddetti caporali, un sindacalista e un ispettore del lavoro)   e lo ha fatto anche attraverso un progetto cinematografico, “The Harvest &#8211; Il raccolto” che Marco Omizzolo ha firmato insieme al regista Andrea Paco Mariani e che è stato in rassegna a Fondi nell’ambito della XXI edizione del FondiFilmFestival. Abbiamo avvicinato Marco Omizzolo e gli abbiamo rivolto qualche domanda: -Il film presentato a Fondi è una appendice dei tuoi lavori editoriali sul tema della presa di coscienza e poi della rivolta alla schiavitù del lavoro, al padronato capitalista, alle agromafie, al caporalato?  Il film oggi è un documento importante. E’ stato realizzato durante l&#8217;organizzazione dello sciopero del 18 aprile del 2016.  Deriva da una nostra inchiesta, “Doparsi per lavorare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2022/10/Omizzolo-Berardi.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-full wp-image-1602" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2022/10/Omizzolo-Berardi.jpg" alt="Omizzolo Berardi" width="479" height="642" /></a>Sono ormai anni che il sociologo pontino Marco Omizzolo, docente di sociopolitologia delle migrazioni alla Sapienza e sociologo Eurispes, denuncia lo sfruttamento compiuto da alcune aziende agricole e il reato di caporalato compiuto ai danni soprattutto della comunità indiana della provincia di Latina. Lo ha fatto attraverso inchieste giornalistiche, documentari, libri, anche sul terreno pratico delle accuse penali (una retata, epilogo di una sua inchiesta, ha mandato in prigione, per la gestione disumana dei braccianti agricoli nell’area del litorale pontino, alcuni schiavisti, i cosiddetti caporali, un sindacalista e un ispettore del lavoro)   e lo ha fatto anche attraverso un progetto cinematografico, “The Harvest &#8211; Il raccolto” che Marco Omizzolo ha firmato insieme al regista Andrea Paco Mariani e che è stato in rassegna a Fondi nell’ambito della XXI edizione del FondiFilmFestival. Abbiamo avvicinato Marco Omizzolo e gli abbiamo rivolto qualche domanda:</p>
<p style="text-align: justify;">-Il film presentato a Fondi è una appendice dei tuoi lavori editoriali sul tema della presa di coscienza e poi della rivolta alla schiavitù del lavoro, al padronato capitalista, alle agromafie, al caporalato?</p>
<p style="text-align: justify;"> Il film oggi è un documento importante. E’ stato realizzato durante l&#8217;organizzazione dello sciopero del 18 aprile del 2016.  Deriva da una nostra inchiesta, “Doparsi per lavorare come schiavi”, redatta da me e da Simone Andreotti e pubblicata dalla coop. In Migrazione. In questa inchiesta denunciavamo, già nel 2014, l&#8217;utilizzo indotto da parte dei lavoratori indiani di sostanze dopanti come le metanfetamine, gli antispastici    e l’oppio con lo scopo di reggere le fatiche estreme legate allo sfruttamento e alle varie forme di emarginazione e violenza che spesso subiscono. E’ un dossier che ha fatto il giro del mondo e che continua  a far parlare di sé. Da questo dossier deriva il film di Paco Mariani, vincitore di numerosi festival, sia in Italia che all&#8217;estero.  “The Harverst-Il raccolto” è il fenomeno, peraltro ancora diffuso, anzi in continua evoluzione, sul quale è necessario tenere vigile lo sguardo, l&#8217;analisi e l&#8217;azione di prevenzione e contrasto per evitare che   i lavoratori diventino &#8220;arnesi&#8221; nelle mani di sfruttatori italiani e di immigrati privi di scrupoli.</p>
<p style="text-align: justify;">-Per mesi hai fatto il bracciante agricolo, lasciavi la macchina al residence Bella Farnia di Sabaudia e raggiungevi i campi in bicicletta. Diventavi il bracciante, uno di loro, proprio per dare verità assoluta ai tuoi studi …</p>
<p style="text-align: justify;"> Si tratta di una esperienza che in sociologia si chiama osservazione partecipata. E&#8217; una  <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2022/10/locandinath1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright size-full wp-image-1604" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2022/10/locandinath1.jpg" alt="locandinath1" width="300" height="413" /></a>metodologia originariamente propria dell&#8217;antropologia e nel contempo ancora fondamentale per scendere in profondità nei fenomeni sociali in sé complessi, articolati e in continua evoluzione per evitare letture stereotipate, retrograde e poco utili come quella che ancora oggi conduce alcuni ad affermare la diffusione di una sorta  di &#8220;lavoro grigio&#8221; da intendere come forma di sfruttamento meno impattante di quello &#8220;nero&#8221;. In realtà il &#8220;lavoro grigio&#8221; è, a parer mio, una forma evoluta, sofisticata dello sfruttamento tradizionale che è in grado   di esprimere e nel contempo nascondere forme di schiavismo, come molte ricerche accademiche hanno dimostrato. Sotto questo punto di vista mi appoggio molto alle ricerche di Thomas Casadei, docente di filosofia del diritto all&#8217;università di Modena e Reggio Emilia e a molti report delle Nazioni Unite. Quella esperienza mi ha permesso di vivere l&#8217;esperienza dello sfruttamento nella sua complessità e di percepirne la natura tridimensionale, complessa, permanente e il relativo &#8220;cervello sociale&#8221; che porta alla sua evoluzione e sofisticazione continua. Per questo l&#8217;azione sindacale non basta ma deve essere affiancata dalla ricerca sul campo più evoluta e coraggiosa. Come dice il professor Franco Ferrarotti nella prefazione del mio libro &#8220;Per motivi di giustizia&#8221;, pubblicato da People, l&#8217;oggetto della sociologia non è un oggetto ma un soggetto, una persona, con una specifica esperienza biografica esistenziale. Questa esperienza va conosciuta e per quanto possibile approfondita e (ri)vissuta per indagarne la complessità panoramica e così capire anche le vie di uscita.</p>
<p style="text-align: justify;">-Vivere tra le intimidazioni, perché per il tuo lavoro ne hai ricevute parecchie, gravissime e pericolosissime,<br />
cosa ha comportato nel percorso della tua esistenza?</p>
<p style="text-align: justify;"> Ha significato guardare con occhi attenti a coloro che si avvicinavano, cambiare provincia di residenza, avere timore per i propri familiari. Ma ho bene in mente quanto affermava un celebre partigiano anarchico, Taro, il quale diceva, quando gli facevano la stessa domanda: &#8220;Paura sempre, non paura sempre anche quella&#8221;. Ed è così. Non si può non avere paura, ma non ci si deve far condizionare. I risultati ottenuti grazie all&#8217;impegno di braccianti immigrati, italiani, donne e uomini, merita di continuare e di diventare collettivo, contro ogni tentativo di appropriazione del tema per fini solo speculativi di carriera o di potere, come invece spesso avviene. E comunque penso che se vogliano vivere da uomini e donne liberi dobbiamo pagare un prezzo      e io ho deciso di pagarlo.</p>
<p style="text-align: justify;"> &#8211; Il tuo ultimo libro si intitola &#8220;Per motivi di giustizia&#8221;. In questo testo sviluppi una serratissima critica nei confronti di quelli che definisci &#8220;sedicenti leader della comunità indiana pontina&#8221;. Cosa intendi?</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2022/10/Marco-Omizzolo.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-1603" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2022/10/Marco-Omizzolo-300x224.jpg" alt="Marco Omizzolo" width="300" height="224" /></a> Sostengo che vi sia stato e sia ancora un corso un alto tradimento dei percorsi di emancipazione e lotta condotti nel corso degli ultimi anni per via di interessi assunti e svilupparti da leader della comunità indiana che però nessuno ha mai votato o sostenuto democraticamente essere tali per ambizione di potere economico e politico, ossia di rappresentanza. Sono già capitati omicidi, spedizioni punitive, ricatti e minacce. Si può parlare di sistema criminale indiano e questo sta ipotecando dall&#8217;interno il lungo lavoro sviluppato nel corso degli ultimi anni. Ciò che i padroni italiani non sono riusciti a fare con le loro minacce e ritorsioni, in sostanza riescono a farlo questi finti leader, nei confronti dei quali per fortuna nel corso degli ultimi mesi si è sviluppato un fronte interno alla comunità che si sta contrapponendo con coraggio al loro strapotere e al loro desiderio smodato di affermazione e affarismo. Lo stesso vale per alcuni operatori e operatrici sociali, sia indiani sia italiani, che credo siano stati già segnalati alle forze dell&#8217;ordine. Queste ultime invece sono la punta avanzata nel contrasto allo sfruttamento per competenza e determinazione e a loro va il mio plauso e sostegno.</p>
<p style="text-align: justify;"> &#8211; Da “Per motivi di giustizia”, cosa inviti a leggere , in particolare, ad un tuo giovane lettore?</p>
<p style="text-align: justify;"> Direi la storia di Balbir, bracciante indiano a cui per la prima volta viene riconosciuto un permesso di soggiorno per motivi di giustizia dopo aver vissuto di fatto in schiavitù per 6 anni alle dipendenze e sotto il ricatto e a volte violenze fisiche e minacce di morte del suo padrone italiano, molto vicino ad organizzazioni mafiose. E poi la storia di Gill, emblematica anche per capire la qualità di parte della nostra classe politica, che lo ha attaccato pubblicamente insieme ai giornalisti che denunciavano sfruttamento e caporalato, dopo essere stato preso a bastonate e buttato in un fosso dal suo padrone, imprenditore residente a Borgo Hermada, a Terracina, solo per aver chiesto di lavorare con la mascherina. Alla faccia del lavoro grigio e di   un sistema alla fine sotto controllo.</p>
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		<title>LA TRATTA DELLE NIGERIANE IN UN LIBRO DI ISOKE AIKPITANYI- L’evento “Incontro con gli autori e artisti” ospita la scrittrice ex vittima della tratta &#8211; Sabato 2  dicembre  alle ore 17.00.</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 11:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;   Al Museo della Terra Pontina si terrà il terzo  evento mensile: “ Incontro con gli autori e artisti”, organizzato dalle Associazioni PF presentefuturo e  Beethoven. Nell’occasione porgeranno il proprio benvenuto Manuela Francesconi Direttrice del Museo e  Claudio Moscardelli. Nell’occasione sarà presente con un suo intervento  l&#8217;Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Latina Patrizia Ciccarelli. Daranno il loro contributo all&#8217;evento l&#8217;Associazione di Promozione Sociale &#8220;Gianni Ballerio&#8221; e Karubo Società Cooperativa Sociale Integrata Arl di Sezze che si occupa di donne vittima di tratta,  mentre  Assunta Gneo e Ugo De Angelis introdurranno l’ospite che questo mese di novembre sarà proprio  la scrittrice Isoke Aikpitanyi  con il suo libro: “Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia”.  Isoke è stata insignita di vari riconoscimenti, tra cui il Premio Martin Luther King e il Premio Future”. Isoke è una ex vittima della tratta delle ragazze nigeriane che lotta per salvarle dalla schiavitù sessuale, lei ce l’ha fatta, è riuscita a scappare via da quell’inferno scampando alla morte, si è ribellata ai trafficanti ed oggi è una donna libera ed è sposata con Claudio Magnabosco. http://www.huffingtonpost.it/2014/03/20/magnabosco-ex-cliente_n_4998105.html Nel suo libro – “Le ragazze di Benin City. La [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1015" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia-150x150.jpg" alt="Ugo De Angelis - Copia" width="150" height="150" /></a> Al Museo della Terra Pontina si terrà il terzo  evento mensile: “ Incontro con gli autori e artisti”, organizzato dalle Associazioni PF presentefuturo e  Beethoven. Nell’occasione porgeranno il proprio benvenuto Manuela Francesconi Direttrice del Museo e  Claudio Moscardelli. Nell’occasione sarà presente con un suo intervento  l&#8217;Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Latina Patrizia Ciccarelli. Daranno il loro contributo all&#8217;evento l&#8217;Associazione di Promozione Sociale &#8220;Gianni Ballerio&#8221; e Karubo Società Cooperativa Sociale Integrata Arl di Sezze che si occupa di donne vittima di tratta,  mentre  Assunta Gneo e Ugo De Angelis introdurranno l’ospite che questo mese di novembre sarà proprio  la scrittrice Isoke Aikpitanyi  con il suo libro: “Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia”.  Isoke è stata insignita di vari riconoscimenti, tra cui il Premio Martin Luther King e il Premio Future”.</p>
<p style="text-align: justify;">Isoke è una ex vittima della tratta delle ragazze nigeriane che lotta per salvarle dalla schiavitù sessuale, lei ce l’ha fatta, è riuscita a scappare via da quell’inferno scampando alla morte, si è ribellata ai trafficanti ed oggi è una donna libera ed è sposata con Claudio Magnabosco. <a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/03/20/magnabosco-ex-cliente_n_4998105.html">http://www.huffingtonpost.it/2014/03/20/magnabosco-ex-cliente_n_4998105.html</a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo libro – “Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia” (Malampo Edito<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/MAGNABOSCO-628x314.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright size-full wp-image-1017" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/MAGNABOSCO-628x314.jpg" alt="MAGNABOSCO-628x314" width="630" height="315" /></a>re), scritto a quattro mani con la giornalista di Panorama Laura Maragnani – racconta una realtà che la nostra società fa finta di non vedere ma che purtroppo esiste ed è visibile  in tutta la sua tremenda realtà. Isoke ore è presidente dell&#8217;associazione &#8220;Vittime della tratta&#8221; che promuove iniziative finalizzate a contrastare lo sfruttamento sessuale riuscendo ad aiutare centinaia di ragazze a liberarsi dalla tratta, denunciare i propri sfruttatori e ricostruirsi una vita. Ha pubblicato un secondo libro – “500 storie vere. Sulla tratta delle ragazze africane in Italia” in cui hanno un loro significativo contributo: il Dipartimento per le pari opportunità, lo scrittore Roberto Saviano, i musicisti Michael Nyman e David McAlmont,<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Sabato-2-locandina-libro-Isoke.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-1030" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Sabato-2-locandina-libro-Isoke-212x300.jpg" alt="Sabato 2 locandina libro Isoke" width="212" height="300" /></a> l’artista americana Martha Rosler. Oggi  insieme a tante ragazze ha costituito un’associazione che ha aperto case di accoglienza in diverse città italiane dove si aiuta chi ancora subisce violenze, soprusi e abusi della criminalità.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia di Isoke Aikpitanyi  è andato in onda in prima serata nel programma “ La tredicesima ora Le scelte che hanno cambiato la vita RAI 3 commentato da Carlo Lucarelli che racconta l’attimo che cambia il destino</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8e389c98-3479-4e4e-88b9-c062974f3b3b.html">http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8e389c98-3479-4e4e-88b9-c062974f3b3b.html</a></p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni brani del libro verranno interpretati nella performance artistica reading dagli attori Gina Ragazzo e Nicola Pagano, dove riappaiono storie  coinvolgenti ma anche molto drammatiche e cruente<strong>, per questo gli organizzatori  in questa prima parte della presentazione del libro  consigliano  la partecipazione  ad un pubblico adulto.</strong>  Comunque  questo connubio teatrale e letterario e artistico, spiegano gli organizzatori sicuramente stupirà gli spettatori anche nella seconda parte in una magica atmosfera di musica con il maestro Luka Hoti, la performance canora di Sabrina Fardello e la Piccola Orchestra Flauti della scuola primaria Matteo Domini di Sermoneta . Oltre all’ingresso libero, alla conclusione dell’evento è previsto un buffet.</p>
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		<title>L’evento “Incontro con gli autori e artisti” ospita la Preside scrittrice Daniela Mancini. Al Museo della Terra Pontina, domenica 5/11/2017 0re 11,00.</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/levento-incontro-con-gli-autori-e-artisti-ospita-la-preside-scrittrice-daniela-mancini-al-museo-della-terra-pontina/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 12:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 5 novembre alle ore 11.00 si terrà il secondo evento mensile: “ Incontro con gli autori e artisti”, organizzato dalle Associazioni PF presentefuturo e Beethoven. Nell’occasione porgeranno il proprio benvenuto Manuela Francesconi Direttrice del Museo e Claudio Moscardelli. Nell’occasione Rosa Simonelli, Assunta Gneo e Ugo De Angelis introdurranno l’ospite che questo mese di novembre sarà la scrittrice Daniela Mancini con i suoi due sui libri:  “La tua storia nella mia”, un excursus dalla campagna Toscana degli anni Cinquanta all’Italia di oggi, pubblicato nel 2016 e “Per distrazione“, un romanzo dei sentimenti universali come l’amore, la passione, l’amicizia, la gelosia vengono declinati nelle nuove generazioni pubblicato nel 2017 con la stessa casa editrice Ibiskos Ulivieri . Daniela Mancini nata a “Lazzeretto” dell’interland metropolitano fiorentino, nel 1977 si è laureata in Filosofia della Scienza e Logica all’Università di Firenze, ha insegnato per circa un decennio nei vari ordini di scuola. Da venti anni è Preside di Istituti Superiori e dal 2001 è Dirigente Scolastico all’Istituto Professionale I.P.I.A. “Ferraris – Brunelleschi” di Empoli. Predilige l’Istruzione Tecnica e Professionale e cerca di aiutare studenti ed insegnanti occupandosi da anni di formazione dei docenti sulle tematiche del disagio, dell’innovazione e della gestione delle classi [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li></li>
</ul>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-720" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS-150x150.jpg" alt="bis UGO DE ANGELIS" width="115" height="115" /></a>Domenica</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">5</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">novembre</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> alle ore </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">11</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">.00 si terrà </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">il secondo evento mensile:</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> “ Incontro con </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">gli </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">autor</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">i e artisti</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">”, organizzato dal</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">le Associazioni PF presentefuturo e </span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">Beethoven. Nell’occasione porgeranno il p<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/ok-locandi-MANCINI.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-1003" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/ok-locandi-MANCINI-723x1024.jpg" alt="ok locandi MANCINI" width="331" height="469" /></a>roprio benvenuto Manuela Francesconi Direttrice del Museo e Claudio Moscardelli. Nell’occasione Rosa Simonelli, Assunta Gneo e Ugo De Angelis introdurranno l’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">ospite </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">che questo mese di novembre sarà</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">l</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">a</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> scritt</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">rice</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">Daniela Mancini </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">con i suoi</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">due</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> su</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">i</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> libr</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">i:  </span><strong>“<span style="font-family: Times New Roman, serif;">La tua storia nella mia”</span></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">, un excursus dalla campagna Toscana degli anni Cinquanta all’Italia di oggi, </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">pubblicato nel 2016 e “</span><strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Per distrazione</span></strong><span style="font-family: Times New Roman, serif;">“, un romanzo dei sentimenti universali come l’amore, la passione, l’amicizia, la gelosia vengono declinati nelle nuove generazioni pubblicato nel 2017 con la stessa casa editrice Ibiskos Ulivieri .</span></p>
<p class="western" align="justify"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Daniela Mancini nata a “</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Lazzeretto” </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">d</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">ell’interland metropolitano fiorentino,</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">nel 1977</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">si</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">è l</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">aureata in Filosofia della Scienza e Logica all’Università di Firenze, ha insegnato per circa un decennio nei vari ordini di scuola. Da venti anni è Preside di Istituti Superiori </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">e</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">d</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">al 2001 è Dirigente Scolastico al</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">l’Istituto Professionale I.P.I.A.</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> “Ferraris – Brunelleschi” di Empoli. Predilige l’Istruzione Tecnica e Professionale e cerca di aiutare studenti ed insegnanti occupandosi da anni di formazione dei docenti sulle tematiche del disagio, </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">dell’innovazione </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">e della gestione delle classi difficili. </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Si interessa di teatro e di tradizioni popolari e ha pubblicato negli ultimi due anni, alcuni racconti di vario argomento in antologie con Ibiskos Ulivieri.</span></p>
<p class="western" align="justify"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Daniela-Mancini.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1004" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Daniela-Mancini-300x293.jpg" alt="Daniela Mancini" width="207" height="202" /></a><span style="font-family: Times New Roman, serif;">La coordinatrice giornalista Fiorella Cappelli </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">e l’autrice </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">attraverso il </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">loro</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> racconto condurr</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">anno</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> lo spettatore in un viaggio speciale e a ritroso </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">alla ricerca </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">delle</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> radici della città </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">e di quel mondo </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">contadin</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">o</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> Toscan</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">o</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">ormai</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> sepolt</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">o</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> nella memoria, </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">ma anche </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">con </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">un</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">a</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">disamina</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">delle</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> trasformazioni sociali e </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">sui</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> decenni del terrorismo del “periodo della tensione” </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">tra cui </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">la</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> strage del treno Italicus</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">nel vissuto</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">familiare </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">dell’autrice figlia dell’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">aiuto macchinista Giovanni </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Mancini</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;"> e che riappaiono</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">nei</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">coinvolgenti </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">brani interpretati nella performance artistica reading dagli attori Gina Ragazzo e Nicola Pagano. Claudio Fiorentini  : pittore, poeta e scrittore che esporrà le sue opere artistiche è un attivista della cultura e promotore di eventi, dal 2016 conduce il programma radiofonico di promozione letteraria “Visioni da Captaloona”, è presente in diverse antologie ed è relatore,  del manifesto culturale “Il Bandolo”. Questo connubio teatrale,  letterario e artistico, spiega</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">no gli organizzatori</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> sicuramente stupirà gli spettatori in una magica atmosfera </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">di musica con il</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">maestro Luka Hoti e </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">la performance canora di</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> Sabrina Fardello. Oltre all’</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">ingresso libero,</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">alle ore 10,00 è prevista una visita gratuita al Museo, </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">mentre</span> <span style="font-family: Times New Roman, serif;">alla conclusione dell’evento </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">si può partecipare</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">, previa prenotazione, </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">al </span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">pranzo conviviale presso la tavola cald</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;">a</span><span style="font-family: Times New Roman, serif;"> Conny’s.</span></p>
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		<title>ROMA TERMINI &#8211; LATINA: FRAMMENTI DI BELL&#8217;ITALIA</title>
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		<pubDate>Sat, 20 May 2017 17:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamani  l’acquazzone tarda a svanire, si spegne e si riaccende con un movimento schizofrenico , questo mi ricorda una personaggio un po matto e un po cafone, come se i temporali poi fossero cafoni,  però a me piace accostarlo così. In stazione nonostante la moltitudine di gente che va e viene in tutte le direzioni trovo il tempo anche di scattare una foto alle vestigia di quel che fu la prima grande cinta muraria di Roma fatta costruire all’epoca del  re Servio Tullio nel IV secolo a.C. Son sempre affascinanti ste mura serviane, almeno per me lo sono, certo che sta passionaccia non mi lascia mai, me la porto sempre addosso cucita su misura, però  da un buon sarto. La cara amica professoressa Rosa è arrivata all’appuntamento concordato, gli porgo i miei due libri da consegnare ai relatori per l’evento programmato il prossimo 3 giugno a San Giovanni in Laterano, ci salutiamo dopo aver concertato gli ultimi adempimenti. Però a malincuore devo rinunciare alla passeggiata romana che avevo programmato, piove maledettamente, piove. Il treno che mi riporta a Latina è alle 10.30, binario 12 segue la tratta Roma Termini-Napoli Centro e  ferma anche a Latina. Decido di prenderlo e con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-720" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS-150x150.jpg" alt="bis UGO DE ANGELIS" width="150" height="150" /></a>Stamani  l’acquazzone tarda a svanire, si spegne e si riaccende con un movimento schizofrenico , questo mi ricorda una personaggio un po matto e un po cafone, come se i temporali poi fossero cafoni,  però a me piace accostarlo così. In stazione nonostante la moltitudine di gente che va e viene in tutte le direzioni trovo il tempo anche di scattare una foto alle vestigia di quel che fu la prima grande cinta muraria di Roma fatta costruire all’epoca del  re Servio Tullio nel IV secolo a.C. Son sempre affascinanti ste mura serviane, almeno per me lo sono, certo che sta passionaccia non mi lascia mai, me la porto sempre addosso cucita su misura, però  da un buon sarto. La cara amica professoressa Rosa è arrivata all’appuntamento concordato, gli porgo i miei due libri da consegnare ai relatori per l’evento programmato il prossimo 3 giugno a San Giovanni in Laterano, ci salutiamo dopo aver concertato gli ultimi adempimenti. Però a malincuore devo rinunciare alla passeggiata romana che avevo programmato, piove maledettamente, piove. Il treno che mi riporta a Latina è alle 10.30, binario 12 segue la tratta Roma Termini-Napoli Centro e  ferma anche a Latina. Decido di prenderlo e con 20 minuti di anticipo mi infi<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/05/20170520_100932.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright size-large wp-image-956" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/05/20170520_100932-1024x576.jpg" alt="20170520_100932" width="620" height="348" /></a>lo nel vagone semivuoto, mi siedo di fronte ad una signora che sonnecchia avvolta nel suo sedile, al lato sulla mia destra  una ragazza è assorta dentro le pagine del suo libro mentre una giovane donna mora: bella di aspetto e di modi ha addosso una sorta di coperta che sembra più una voluminoso manto di pecora. I minuti passano come la gente che attraversa lo stretto corridoio del vagone che non so ma a me  ispirano oniriche apparizioni felliniane, un ragazzo mi chiede se può sedersi al mio fianco, mi alzo, mi cade il biglietto, lui lo raccoglie e con fare gentile me lo porge. Subito dopo un giovane uomo tatuato fino al collo, si perché lo lascia intravedere dalla camicia sbottonata, moro di capelli e di carnagione anche lui chiede di sedersi nel sedile libero di fronte a me. Accosta il cellulare all’orecchio e con una voce trucida dice al suo interlocutore che scenderà alla stazione di Cisterna, dalla pronunzia si intuisce la probabile provenienza dai paesi dell’est  Europa.  Beh, penso tra me e me:  per il suo aspetto un regista gli avrebbe assegnato la parte del rapinatore di banca come in quei film di azione degli anni 70 tra  guardie e ladri . Il vagone si riempie sempre di più, scopro che quel manto di lana sulle gambe della giovane e bella signora è un barboncino, si perché in mezzo a quel voluminoso batuffolo spuntano due occhi che si muovono un po distratti qua e la. E’ immobile e lo sarà fino a tutto il viaggio e questo ha catturato la mia attenzione. Il treno parte, una signora con una giovinetta sosta sul corridoio c’è un posto libero anche se un tizio straniero lo occupa poggiandovi i suoi piedi, la giovane signora con il cane si indigna, lo rimprovera e così fa posto alla signora con fanciulla. La gente continua a transitare lungo lo stretto corridoio, un’altra signora avanti con gli anni si ferma, insieme alle sue buste, tanto che me le trovo  premute sulla faccia e anche se ho pazienza confesso di aver temuto di essere  intollerante. Ma ecco che quel tipo seduto di fronte a me, pieno di tatuaggi si alza e con quella voce roca si rivolge così alla signora: “Prego signora sieda lei io posso rimanere in piedi” . La signora si accomoda parla al telefono con qualcuno, è entusiasta: “ti do una bella notizia, scusami se non mi sono fatta sentire, oggi ho finito le sedute di chemio al Gemelli e i medici mi hanno detto che è tutto a posto, sai ho pregato tanto Maria, i Santi e con la grazia di Dio ce l’ho fatta, si ce l’ho fatta…. sia fatta la volontà del Signore, sempre sia lodato….Ci vediamo a Napoli Don Alfonso tu come stai?&#8230;.. Bene nel pomeriggio passo in Parrocchia a salutarti…. Grazie al Signore grazie…..” Ecco Cisterna i posti si liberano e la bella e giovane donna si sposta sul finestrino con addosso il suo inseparabile batuffolo che io guardo con un sorriso, lei mi guarda negli occhi con un sorriso complice , ha capito, è pur sempre un cane, il suo cane e questo lo ha apprezzato e perché sarebbe stato facile per me fare l’inverso&#8230; La stazione di latina arriva in un lampo, saluto questo frammento di bella Italia  che  non finirà mai di stupirmi.</p>
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		<title>I GRASSI INSATURI CONOSCIUTI CON IL NOME DI “OMEGA3” RISOLVONO VERAMENTE I PROBLEMI DI SALUTE TANTO PROPAGANDATI?</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 18:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giuliano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[ “Negli ultimi decenni gli omega-3 sono diventati sempre più popolari e richiesti come integratori alimentari per gli effetti benefici che questi prodotti avrebbero sulla salute umana, dalla diminuzione del rischio di disturbi cardiovascolari a quella dell’incidenza di demenza senile, insomma una panacea per tutti i mali. Ma cosa sono esattamente gli omega-3 e quanto sono veramente efficaci?” scrive Rinaldo Cervellati (professore associato di Chimica-Fisica presso l’Università di Bologna) nel blog della Società Chimica Italiana (SCI) “La Chimica e la Società” del 9 gennaio 2017. (leggi l’articolo completo in  https://ilblogdellasci.wordpress.com/author/saintjust47/).  Gli acidi grassi polinsaturi hanno una struttura chimica  caratterizzata da una lunga sequenza di atomi di carbonio di numero pari, in cui sono presenti diversi doppi legami (=) tra questi atomi. Quelli raggruppati sotto il nome “omega-3” (l’acido α-linolenico o ALA con 18 atomi di carbonio e 3 doppi legami, l’acido timnodonico o eicopentaenoico o EPA con 20 atomi di carbonio e 5 doppi legami, l’acido cervonico o docosaesaenoico o DHA con 22 atomi di carbonio e 6 doppi legami) presentano un doppio legame nel terzo atomo di carbonio a partire da quello terminale della catena, che si trova dalla parte opposta al gruppo funzionale carbossilico -COOH, che caratterizza gli acidi grassi. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Foto_F_Giuliano2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-826" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Foto_F_Giuliano2-150x150.jpg" alt="foto_f_giuliano2" width="150" height="150" /></a>“<em>Negli ultimi decenni gli omega-3 sono diventati sempre più popolari e richiesti come integratori alimentari per gli effetti benefici che questi prodotti avrebbero sulla salute umana, dalla diminuzione del rischio di disturbi cardiovascolari a quella dell’incidenza di demenza senile, insomma una panacea per tutti i mali. Ma cosa sono esattamente gli omega-3 e quanto sono veramente efficaci?</em>” scrive Rinaldo Cervellati (professore associato di Chimica-Fisica presso l’Università di Bologna) nel blog della Società Chimica Italiana (SCI) “La Chimica e la Società” del 9 gennaio 2017. (leggi l’articolo completo in  <a href="https://ilblogdellasci.wordpress.com/author/saintjust47/">https://ilblogdellasci.wordpress.com/author/saintjust47/</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"> Gli acidi grassi polinsaturi hanno una struttura chimica  caratterizzata da una lunga sequenza di atomi di carbonio di numero pari, in cui sono presenti diversi doppi legami (=) tra questi atomi. Quelli raggruppati sotto il nome “omega-3” (l’<strong>acido α-linolenico </strong>o ALA con 18 atomi di carbonio e 3 doppi legami, l’<strong>acido timnodonico </strong>o eicopentaenoico o EPA con 20 atomi di carbonio e 5 doppi legami, l’<strong>acido cervonico </strong>o docosaesaenoico o DHA con 22 atomi di carbonio e 6 doppi legami) presentano un doppio legame nel terzo atomo di carbonio a partire da quello terminale della catena, che si trova dalla parte opposta al gruppo funzionale carbossilico -COOH, che caratterizza gli acidi grassi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli acidi grassi “omega-3” agiscono nel metabolismo degli esseri umani che, però, non riescono a sintetizzareli, ma possono ottenere ALA con la dieta che l’organismo trasforma poiu in EPA e da questo in DHA, il più importante.</p>
<p style="text-align: justify;">Essi si trovano in alcuni oli vegetali (oliva, noce, olio di lino, olio di soia, semi di lino, fagioli secchi, ecc) e animali (salmone, tonno, sgombro, alici, fegato di merluzzo che ne è particolarmente ricco, ecc.)<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/01/omega3.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-853" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/01/omega3.jpg" alt="omega3" width="445" height="237" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dalle ricerche effettuate, risulta che un maggior consumo alimentare degli “omega-3” non diminuisce il rischio di possibili patologie tumorali o previene le malattie cardiovascolari, ma è accertato che producono un abbassamento della pressione arteriosa, stimolano la circolazione sanguigna e aumentano la rottura della proteina <strong>fibrina</strong> coinvolta nella coagulazione del sangue.</p>
<p style="text-align: justify;"> C’è una correlazione positiva, però, tra gli effetti dell’olio di pesce e i sintomi dell’artrite reumatoide,anche se ci potrebbero essere secondo l’ACR, il Collegio Americano di Reumatologia, effetti collaterali gastrointestinali.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli “omega-3” sono raccomandati per i bambini che soffrono di ADHD (Deficit di attenzione/iperattività), autismo o altri disturbi dello sviluppo.</p>
<p style="text-align: justify;">Essi hanno qualche effetto su problemi cognitivi lievi ma nulla riguardo le differenze fra persone sane e persone affette da demenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Risulta chiaro che gli “omega-3” non possono essere considerati una cura per il trattamento e prevenzione delle malattie, ma la loro integrazione risulta utile nei casi di carenza perché essi intervengono nel corretto funzionamento dell’organismo umano mantenendolo in salute.</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni caso, usare una dieta che li contenga (olio di oliva, noci, pesce azzurro, salmone, ecc) non è assolutamente nociva, anzi qualche beneficio all’organismo potrebbe procurarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia, ricorrere agli “omega3” al di fuori di quelli contenuti nella dieta lascia qualche perplessità. Infatti &#8211; conclude il prof. Cervellati -, “<em>il mercato degli omega-3 ha un fatturato annuo di miliardi di dollari con enormi guadagni dato anche il basso costo della materia prima, non sorprende quindi il volume pubblicitario di persuasione su questo prodotto</em>”.</p>
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		<title>IL NEOLOGISMO “POST-VERITÀ”, DERIVA DALLE NOTIZIE FALSE, ALIAS “BUFALE”, SPACCIATE PER VERE E ATTE AD INFLUENZARE L’OPINIONE PUBBLICA SENZA RIMEDIO ALCUNO</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/il-neologismo-post-verita-deriva-dalle-notizie-false-alias-bufale-spacciate-per-vere-e-atte-ad-influenzare-lopinione-pubblica-senza-rimedio-alcuno/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2017 09:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giuliano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, ho assistito con grande piacere e partyicolar interesse alla trasmissione “In mezz’ora” diretta dalla giornalista Lucia Annunziata sul tema attualissimo della  “post-verità”, con due ospiti di eccezione come Enrico Mentana, direttore del tgLa7,e Francesco Merlo, giornalista del quotidiano ‘La Repubblica’. Post-verità è la traduzione dell’inglese ‘post-truht’, neologismo coniato nel 1992 dallo scrittore Steve Tesich, che l’Oxford English Dictionary ha eletto a parola dell’anno 2016 perché, nella carta stampata e nei socialnetwork, è in continuo aumento l’abitudine di pubblicare notizie false che vengono propinate come vere, in quanto sono in grado di influenzare una parte dell’opinione pubblica. Ma una precisazione va fatta, in relazione a questo neologismo, come sostiene Marco Biffi, componente della Consulenza Linguistica dell&#8217;Accademia della Crusca, in un intervento dal titolo ‘Viviamo nell&#8217;epoca della post-verità?’: “La rete ha senza dubbio delineato i connotati fondamentali di questa dimensione oltre la verità. ‘Oltre’ è il significato che qui sembra assumere il prefisso post-(invece del consueto ‘dopo’): si tratta cioè di un ‘dopo la verit’&#8217; che non ha niente a che fare con la cronologia, ma che sottolinea il superamento della verità fino al punto di determinarne la perdita di importanza. E, analizzando le modalità in cui il superamento si concretizza di volta in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Foto_F_Giuliano2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-826" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Foto_F_Giuliano2-150x150.jpg" alt="foto_f_giuliano2" width="150" height="150" /></a>Oggi, ho assistito con grande piacere e partyicolar interesse alla trasmissione “In mezz’ora” diretta dalla giornalista Lucia Annunziata sul tema attualissimo della  “post-verità”, con due ospiti di eccezione come Enrico Mentana, direttore del tgLa7,e Francesco Merlo, giornalista del quotidiano ‘La Repubblica’. Post-verità è la traduzione dell’inglese ‘post-truht’, neologismo coniato nel 1992 dallo scrittore Steve Tesich, che l’Oxford English Dictionary ha eletto a parola dell’anno 2016 perché, nella carta stampata e nei socialnetwork, è in continuo aumento l’abitudine di pubblicare notizie false che vengono propinate come vere, in quanto sono in grado di influenzare una parte dell’opinione pubblica.<img class="alignright  wp-image-847" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/01/post-truth-banner.jpg" alt="post-truth-banner" width="454" height="175" /> Ma una precisazione va fatta, in relazione a questo neologismo, come sostiene Marco Biffi, componente della Consulenza Linguistica dell&#8217;Accademia della Crusca, in un intervento dal titolo ‘<em>Viviamo nell&#8217;epoca della post-verità?’</em>: “La rete ha senza dubbio delineato i connotati fondamentali di questa dimensione <em>oltre la verità</em>. ‘Oltre’ è il significato che qui sembra assumere il prefisso post-(invece del consueto ‘dopo’): si tratta cioè di un ‘dopo la verit’&#8217; che non ha niente a che fare con la cronologia, ma che sottolinea il superamento della verità fino al punto di determinarne la perdita di importanza. E, analizzando le modalità in cui il superamento si concretizza di volta in volta, colpisce la vocazione profetica che la parola nasconde tra le sue lettere: la post-verità, infatti, spesso finisce per scivolare nella <em>verità dei post</em> (come è successo spesso sulla rete proprio in relazione alle campagne politiche legate alla Brexit Brexi o alle elezioni americane).” Senza possibilità di interagire con i tre validi interlocutori, di cui condivido in pieno le rispettive motivazioni che considero valide e corrette, mi voglio soffermare sull’origine di tale fenomeno, che sta dilagando in tutto il mondo, sfruttato, soprattutto da quei partiti o movimenti politici che si affidano all’arma del populismo al fine di fare proseliti, inconsapevoli delle falsità dette, a loro vantaggio.Una delle<img class="alignright  wp-image-849" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/01/WORD-COUNT-V2a-011.jpg" alt="word-count-v2a-01" width="456" height="328" /> cause di ciò, a mio modesto parere di cittadino consapevole, è dovuta al fatto che, nell’era in cui la Scienza ha fatto e sta facendo enormi progressi in tutti i campi, la conoscenza scientifica e il metodo su cui essa si basa sono ignoti ai non addetti ai lavori anche se si insegnano discipline scientifiche in tutte le scuole di ogni ordine e grado. L’insegnamento delle Scienze, infatti, risulta fallace e quindi non efficace in quanto non trasferisce idonee capacità critiche perché non si avvale delle peculiarità metodologiche che le contraddistinguono da tutte le altre discipline umanistiche. Un’altra causa, come ho scritto altre volte, è dovuto all’avvento della Meccanica quantistica che ha messo in discussione il “principio di non contraddizione” aristotelico, facendolo sostituire con quello di “esplosione” o “principio di complementare contraddittorietà”.Basta leggere questo mio articolo di qualche anno fa:I filosofi Talete di Mileto (640 – 547 a.C.), secondo cui “la ragione governa il mondo”, e Pitagora (570 – 495 a.C.), secondo il quale “la matematica è l’essenza della natura”, sono stati, separatamente, i fautori della prima grande rivoluzione del pensiero scientifico. Grazie alla meditazione, scoprirono la potenza del “lógos”, che ha il significato di “pensiero”, “parola”, “concetto”, “ragione”, in base a cui, mettendo da parte il mito, l’umanità considerò i fenomeni naturali non più espressione arbitraria di un dio autoritario e dispettoso, ma piuttosto espressione coerente e logica di un dio matematico. Ciò determinò il passaggio dall’incertezza alla certezza, tant’è che successivamente Aristotele (384- 322 a.C.) enunciò il “principio di non-contraddizione” secondo cui “È impossibile che il medesimo attributo, nel medesimo tempo, appartenga e non appartenga al medesimo oggetto e sotto il medesimo riguardo” o, più semplicemente, la proposizione “P è anche non-P” è falsa. Prima di lui, anche Parmenide, il filosofo eleatico vissuto nel sesto secolo a.C., sosteneva che la legge formale della non-contraddizione è la legge dell’Essere, a cui il pensiero risulta vincolato in modo necessario per dargli compiutezza e validità. Dialettica, dunque, che si riscontra pure in Platone, secondo il quale la logica è la costruzione matematica delle connessioni delle idee, le quali costituiscono la base della realtà e confutano gli errori e i paradossi applicando il principio di non contraddizione. Sin da allora, l’uomo pensante, dunque, si è posto di fronte alla logica, sostantivo che deriva appunto dal greco” lógos”, che permette di discernere ciò che è valido da ciò che non è valido, in definitiva ciò che è coerente da ciò che è incoerente, ciò che contraddice un concetto ritenuto valido, nel contempo e nel contesto. Da allora sia la logica che il “principio di non-contraddizione”, asserti inscindibili della coerenza, sono stati basilari per la costruzione del pensiero e del ragionamento congruente al fine della risoluzione di un problema qualsiasi. Circa ventidue secoli dopo, Galileo Galilei (1564 – 1642) scrisse nel “Il Saggiatore” che “ La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscere i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto.” Con l’avvento della meccanica quantistica (1925-1926), grazie a Werner Heisenberg e Erwin Schrödinger, si è passati all’indeterminatezza, in quanto l’elettrone – con la scoperta, nel 1924, del dualismo onda-corpuscolo, fatta dal fisico francese Louis De Broglie -, oltre a comportarsi come un corpo ha il carattere di un’onda, in quanto manifesta proprietà ondulatorie, cioè l’elettrone risulta al tempo stesso “essere” (corpuscolo) e “non-essere” (onda). Un indeterminazione che convive con la certezza. Una “certezza-incerta”, oserei dire. In altre parole, si è passati dalla dialettica aristotelica a quella antidialettica o eraclitea. Secondo quest’ultima, infatti, “negli stessi fiumi scendiamo e non scendiamo” a causa dello scorrere dell’acqua o ancora “Il mare è l’acqua più pura e impura: per i pesci è bevibile e vitale, per gli uomini è imbevibile e mortale”. Questo ha comportato, allora, il passaggio alla logica in cui risultano “vere un’affermazione e la sua negazione!”, cioè, come si diceva in latino, “ex falso (sequitur) quod libet” ovvero “dal falso (segue) una qualsiasi cosa a piacere”. In definitiva, il “principio di non contraddizione” è stato sostituito dal “principio di complementare contraddittorietà”, che equivale a quello che si chiama “principio di esplosione”: data una proposizione risultano vere tutte le proposizioni che la negano.</p>
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		<title>LATINA 84° FONDAZIONE- LE TRE GIORNATE DELL’ASSOCIAZIONE PF presentefuturo: IDEE E PROPOSTE PER LA CITTA’</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 12:40:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene, si è giunti alla fine di questi tre appuntamenti promossi dall’Associazione PF presentefuturo nell’ambito dell’84° anniversario della fondazione della nostra Città, diremo con un bilancio molto positivo, vuoi per la partecipazione di un folto pubblico, vuoi  per la qualità dei relatori che hanno sicuramente arricchito i tre eventi con temi di cultura, urbanistica ed arte. Soddisfatti quindi i curatori Claudio Moscardelli e Ugo De Angelis che già nel 2012 avevano condiviso questa esperienza nell’allora 80° con una serie di convegni sulla nostra Giovane Città e del suo Antico Territorio  caratterizzato dal suo patrimonio archeologico (Satricum) , storico( Le Ferriere di Conca) e culturale ( Progetto Biblioteca Stirling) etc. aprendo quegli eventi con la premiazione del concorso promosso da Euro Rossi &#8220;I nonni raccontano: accadimenti, ricordi, immagini del vissuto storico del territorio pontino&#8221; e a seguire la pubblicazione di quattro cartoline e francobolli commemorativi coordinati dal Servizio Poste Italiane e dal cerimoniere Maurizio Prosperi. Adesso dopo questo breve ma doveroso “amarcord”, con la cronaca ci riportiamo alla prima giornata del 12 dicembre 2016 dove presso il Circolo Cittadino si è svolto il Servizio Annullo Speciale coordinato dal cerimoniere Maurizio Prosperi e successiva apertura del Convegno sul tema dell’architettura rurale di fondazione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-720" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS-150x150.jpg" alt="bis UGO DE ANGELIS" width="150" height="150" /></a>Bene, si è giunti alla fine di questi tre appuntamenti promossi dall’Associazione PF presentefuturo nell’ambito dell’84° anniversario della fondazione della nostra Città, diremo con un bilancio molto positivo, vuoi per la partecipazione di un folto pubblico, vuoi  per la qualità dei relatori che hanno sicuramente arricchito i tre eventi con temi di cultura, urbanistica ed arte. Soddisfatti quindi i curatori Claudio Moscardelli e Ugo De Angelis che già nel 2012 avevano condiviso questa esperienza nell’allora 80° con una serie di convegni sulla nostra Giovane Città e del suo Antico Territorio  caratterizzato dal suo patrimonio archeologico (Satricum) , storico( Le Ferriere di Conca) e culturale ( Progetto Biblioteca Stirling) etc. aprendo quegli eventi con la premiazione del concorso promosso da Euro Rossi &#8220;I nonni raccontano: accadimenti, ricordi, immagini del vissuto storico del territorio pontino&#8221; e a seguire la pubblicazione di quattro cartoline e francobolli commemorativi coordinati dal Servizio Poste Italiane e dal cerimoniere Maurizio Prosp<img class="alignright  wp-image-788" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/20161212_180426.jpg" alt="20161212_180426" width="291" height="202" />eri. Adesso dopo questo breve ma doveroso “amarcord”, con la cronaca ci riportiamo alla prima giornata del 12 dicembre 2016 dove presso il Circolo Cittadino si è svolto il Servizio Annullo Speciale coordinato dal cerimoniere Maurizio Prosperi e successiva apertura del Convegno sul tema dell’architettura rurale di fondazione con la previsione di un loro riuso anche ai fini turistici ricettivi. Su questi argomenti i due relatori architetti: Ugo De Angelis ed Elisabetta Casoni hanno illustrato la rilevanza storica e territoriale e l’importanza della tutela e valorizzazione degli edifici ancora presenti nell’Agro Pontino e Romano. Così anche la descrizione del Senatore Claudio Moscardelli riguardante il Disegno di Legge depositato dallo stesso al Senato che prevede, tra l’altro,  interventi per la tutela delle Case Coloniche  e il sostegno finanziario per il loro recupero. Il Convegno si è chiuso <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/image002-1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-778" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/image002-1.jpg" alt="image002-1" width="147" height="147" /></a>con un intervento di Fr<img class="alignleft size-thumbnail wp-image-752" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/08/DSCN2268-150x150.jpg" alt="DSCN2268" width="150" height="150" />ancesco Saverio D’Ottavi sulle potenzialità turistiche del fiume Cavata  e sull’economia creativa che ne potrebbe scaturire. La seconda giornata 17 ha visto la presenza degli ospiti: Dott.ssa Elena Pelosi: Responsabile del Dipartimento Ricerca- Formazione &#8211; Città come Cultura &#8211; MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, Arch. Lorenza Baroncelli: Assessore alla Rigenerazione Urbana di Mantova, Arch. Simone Capra e ovviamente dei due curatori. Moscardelli ha descritto le proposte per la rigenerazione e riqualificazione degli spazi urbani della Città, sintetizzate nelle cartoline commemorative e negli annulli speciali appositamente disegnati da De Angelis, riguardanti i progetti: Biblioteca Palazzo M, Casa della Musica e del Centro Culturale ed Espositivo “Galleria O. Frezzotti”, affermando  che Latina può puntare su una mobilità sostenibile e nuovo sistema di accesso alla città, riqualificazione e identità di quartieri, uso e riuso di spazi urbani per funzioni pubbliche a partire dalla cultura, sviluppo di un sistema di parchi urbani e di aree verdi che caratterizzino qualità ambientale ed urbana della città, risanamento del patrimonio delle acque tra reti di canali, corsi d&#8217;acqua e mare, risparmio ed efficienza energetica coniugati con spazi verdi per quartieri green. Latina si presta ad un&#8217;operazione di cucitura tra i quartieri da riconnettere in una nuova trama urbana che dia una forma nuova alla città territorio di Piccinato, che attende da tempo una nuova interpretazione dello sviluppo urbano secondo i criteri più moderni e sostenibili a cui ha abdicato da due decenni una classe politica debole e povera di capacità progettuale e realizzativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/20161215_185727.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-789" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/20161215_185727.jpg" alt="20161215_185727" width="293" height="152" /></a>Elena Pelosi <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/20161215_184517.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-790" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/20161215_184517.jpg" alt="20161215_184517" width="240" height="163" /></a>nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di come da un’idea si possa  candidare un progetto e realizzarlo nell’ambito di un programma di grandi eventi di architettura, arte e cultura che possono trasformare una Città, illustrando alcuni esempi di rigenerazione come quello di Marseille-Province 2013 “breve storia di una capitale europea della cultura”, così come Matera 2019 anch’essa capitale europea della cultura che è stata capace di “elaborare il passato senza perderlo” e anche l’esempio  di progetti di architettura ed arte, tra cui quello del Paviglione di Lugo in omaggio a Luigi Ghizzi a Lugo di Romagna di Simone Capra architetto stARTT e ancora i grandi eventi che trasformano la Città come l’expo di Milano. Le fiere e i festival: dal Salone del Mobile a Milano 2016, che ha generato un indotto di 220 milioni di Euro , alle Fiere di Fotografia e al Festival della Letteratura di Mantova che in tutti questi casi la cultura creato sviluppo. Infine la relatrice ha concluso con l’illustrazione del progetto Flaminio dello Studio 015/Paola Viganò vincitore del Concorso internazionale di progettazione per il quartiere della Città della Scienza, finalizzato alla rigenerazione dell’area delle ex caserme di via Guido Reni, a Roma, giusto di fronte al museo Maxxi. Una infrastruttura culturale-scientifica inserita in un accordo tra pubblico e privato “pagata” grazie alle quote residenziali e commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-791" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Immagine2.jpg" alt="immagine2" width="210" height="187" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-793" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Immagine6.png" alt="immagine6" width="560" height="193" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-792" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Immagine8.png" alt="immagine8" width="286" height="190" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignright  wp-image-794" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Immagine7.jpg" alt="immagine7" width="287" height="191" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;asse<img class="alignleft  wp-image-799" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/20161215_181544-1-1-Copia-216x300.jpg" alt="20161215_181544-1-1-copia" width="118" height="163" />ssore Lo<img class="alignleft  wp-image-795" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/20161215_185052.jpg" alt="20161215_185052" width="244" height="163" />renza Baroncelli ha presentato quattro progetti di rigenerazione urbana a Mantova. Il primo ha interessato la zona centrale delle Pescherie che da un totale degrado e abbandono<br />
con conseguenti problemi di ordine pubblico in materia di sicurezza ed igienico-sanitaria, è stato recuperato, rivitalizzato e restituito alla Città. Si è partiti con una prima tranche che si è concretizzata con un  intervento di illuminazione artistica delle Pescherie, progettata da Giovanna Bellini e con la collaborazione dell’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani, che ha garantito la fruibilità al pubblico di uno spazio urbano e un luogo unico per la sua notevole importanza storica e per il suo rapporto privilegiato con l’acqua, nei prossimi anni seguirà il recupero del Sottoportico e di tutto il complesso delle Beccherie nell’ambito di un programma di valorizzazione e riqualificazione di un importante patrimonio storico artistico della città. L’assessore ha , tra l’altro, aggiunto che questo intervento finanziato in parte dal Comune di Mantova si è potuto realizzare anche grazie al contributo e la collaborazione di Aipo, Consorzio di Bonifica Territori del Mincio, Mantova Ambiente srl, Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Brescia, Mantova e Cremona, Tea Reteluce srl, Verona 83 scarl, e  le società iGuzzini e 3 M Luce.</p>
<p style="text-align: justify;">Il secondo progetto realizzato dall’architetto Joseph Grima, con il team di Space Caviar, dal titolo “paesaggio fluttuante”, una sorta di isole galleggianti  simili a grandi foglie di ninfea collocate di <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/La-nuova-illuminazione-delle-Pescherie-di-Giulio-Romano-a-Mantova-foto-Gaia-Cambiaggi-.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-796" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/La-nuova-illuminazione-delle-Pescherie-di-Giulio-Romano-a-Mantova-foto-Gaia-Cambiaggi-.jpg" alt="la-nuova-illuminazione-delle-pescherie-di-giulio-romano-a-mantova-foto-gaia-cambiaggi" width="513" height="342" /></a>fronte al Castello di San Giorgio<img class="alignleft  wp-image-797" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/arcipelago-di-ocno_00-480x343.jpg" alt="arcipelago-di-ocno_00-480x343" width="480" height="343" />, il cui tema fiabesco,  mitologico e delle forme, ben si inserisce con il contesto storico e ambientale.  Si tratta di 7 piattaforme galleggianti, di forma circolare con un  diametro che varia da 4 a 20 metri, posizionate sulla superficie del Lago, e saldamente ancorate tramite pesi e chiaramente accessibili ai cittadini tramite un’imbarcazione. Così l’Arcipelago potrà anche accogliere una molteplicità di eventi artistici ed iniziative culturali. Un progetto, dice la Baroncelli,  che chiaramente vuole rappresentare un’operazione di Marketing inserita in un ottica di rigenerazione e di attenzione al patrimonio paesaggistico e naturale di Mantova Capitale della Cultura 2016.</p>
<p style="text-align: justify;">Il terzo progetto si inserisce più in un programma strategico di Marketing culturale che tramite la piattaforma informatica google arts &amp; culture,  promuove un tour virtuale con immagini fotografiche ad alta definizione in cui si possono osservare da vicino le opere artistiche e gli affreschi del patrimonio monumentale e artistico di Mantova.</p>
<p style="text-align: justify;">Il quarto progetto contempla il tema della rigenerazione urbana strettamente legato a quello delle periferie, in questo caso l’assessore ha  preso in esame il progetto del un nuovo quartiere realizzato nella zona di Ponte Rosso a pochi minuti dal centro di Mantova che attualmente  per l’incompleta realizzazione di alcuni edifici di servizio e del commercio, a tutt’oggi appaiono solo come grandi contenitori inutilizzati, ricettacolo di rifiuti e degrado urbano. Un programma per il loro riuso a servizio del quartiere, che il Comune di Mantova vuole realizzare mediante un accordo con il  Microcredito, banca proprietaria degli immobili, al fine di riattivare e riutilizzare i fabbricati dei capannoni con usi temporanei legati al tempo libero e allo sport, pensando anche ad un cinema e ad altri servizi per il quartiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/bis-Immagine1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-798" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/bis-Immagine1.jpg" alt="bis-immagine1" width="999" height="706" /></a>Infine l’architetto De Angelis ha illustrato l’ extempore progettuale di riqualificazione di uno spazio urbano da destinare a Centro Espositivo e Culturale: “ Galleria O. Frezzotti”, da inserire nel quadro di un più ampio programma strategico di rigenerazione urbana e quindi di rivitalizzazione del “Centro Storico” della nostra Città che è un tema di grande attualità e di estremo interesse. Nell’ambito di questo contesto la proposta di De Angelis si prefigge di offrire un piccolo e puntuale contributo con la finalità di trasformare un “non luogo” in uno spazio di aggregazione cittadina e di servizio per le associazioni culturali e di categoria.  L’idea è quella di poter offrire alla comunità uno spazio centrale libero, protetto e coperto posto nel nucleo di Fondazione,  che se pur di modesta entità, si può collocare sul modello e i principi delle  gallerie nazionali di alcune importanti città storiche del nostro Paese che la tradizione identifica nel salotto urbano e luogo di incontro. L’architetto  ha pensato di collocarla nello spazio urbano definito dagli edifici dell’ex Intendenza di Finanza e il Genio Civile uniti dall’ordine gigante dei “propilei”  antistanti Piazza del Popolo, si possa prestare  a tale scopo, pensando di  poter coprire oltre 800 mq con una struttura innovativa, sostenibile e completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, in acciaio e vetro fotovoltaico trasparente che permetta l’ entrata della luce naturale, di filtrare le componenti dannose della irradiazione solare,  isolare termicamente e acusticamente e con il vantaggio di poter ricavare introiti derivanti dalla gran parte  di energia elettrica prodotta e immessa in rete o riutilizzarla per l’approvvigionamento  degli stessi uffici comunali. Così lo spazio pubblico coperto potrà  ospitare eventi ed esposizioni  temporanee per i settori: Cultura (fiera del libro, convegni);  Spettacolo (danza, musica, moda); Arte (mostre temporanee), Sport; (esibizioni varie discipline); Commercio; Prodotti dell’artigianato; Agricoltura e  agroalimentare; Manifattura; Industria; Turismo;  Ricerca scientifica etc.,  atteso che in seguito non si voglia anche pensare alla possibilità di valutare un più ampio progetto generale e multifunzionale di riuso dell’intero complesso edilizio. Il progetto prevede   altresì che la galleria possa essere intitolata all’Arch. Oriolo Frezzotti progettista del P.R.G. e di ampliamento della Città di Fondazione nonché del complesso edilizio oggetto del presente intervento, auspicando che il motivo della scelta, non certamente ideologica, possa trovare consensi per quello che è stato un protagonista dell’architettura e dell’urbanistica storica locale. L’architetto ha concluso: “Ci piace pensare all’organizzazione di almeno una Fiera del libro abbinata a concorsi letterari nazionali (narrativa, saggistica, poesia….) che possano richiamare un folto pubblico non solo del territorio per dare impulso alla cultura, dare vitalità al centro storico e rappresentare un ottima vetrina  per la nostra Città.”</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-801" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/TARGA-2016-1.jpg" alt="targa-2016-1" width="452" height="318" /><img class="alignleft  wp-image-802" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_23411.jpg" alt="dsc_2341" width="146" height="317" /><img class="alignleft  wp-image-803" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_2342.jpg" alt="dsc_2342" width="161" height="317" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il ciclo degli appuntamenti si è chiuso Sabato 15 con la Mostra Fotografica: “Oltre il cuore della Polis” , organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Pontina e la Dott.ssa Assunta Gneo, che ha introdotto il tema urbanistico e sociale degli spazi di confine e contesti urbani marginali della Città. L’obiettivo della mostra temporanea è quello di raccontare l’hinterland  della Città di Latina attraverso la fotografia e far emergere le diverse realtà del contesto  territoriale comunale con uno sguardo attento al disagio ma anche alle straordinarie bellezze del nostro patrimonio culturale e ambientale. Uno spazio espositivo è stato dedicato ad opere realizzate da non vedenti del Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia sede distaccata di Latina, ben rappresentato dalla presenza della responsabile Assistente Sociale Dott.ssa Aurora Righetti. Nell’occasione i curatori Claudio Moscardelli e Ugo De Angelis hanno consegnato una targa commemorativa dell’evento ai partecipanti: Mario Iavarone, Sabrina Fardello, Gianna Formato, Assunta Gneo, Barbara Cicconi, Aurora Righetti, Angelo Movizzo e Raffaele Simonetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-804" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_2352.jpg" alt="dsc_2352" width="761" height="311" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-807" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_2366.jpg" alt="dsc_2366" width="437" height="337" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-808" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_2362.jpg" alt="dsc_2362" width="403" height="336" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-809" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_2376.jpg" alt="dsc_2376" width="508" height="337" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-810" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_2363.jpg" alt="dsc_2363" width="451" height="299" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-811" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_2360.jpg" alt="dsc_2360" width="451" height="299" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-812" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_2361.jpg" alt="dsc_2361" width="449" height="298" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_2368.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-813" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/DSC_2368.jpg" alt="dsc_2368" width="1350" height="590" /></a></p>
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		<title>TRE APPUNTAMENTI DA NON PERDERE NELLAMBITO DELL’84° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE CITTÀ DI LATINA, 12-15-17 DICEMBRE 2016 CIRCOLO CITTADINO</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/tre-appuntamenti-da-non-perdere-nellambito-dell84-anniversario-della-fondazione-citta-di-latina-12-15-17-dicembre-2016-circolo-cittadino/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2016 19:09:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’ambito della ricorrenza dell’84° anniversario della fondazione della nostra Città, l’associazione PF presentefuturo ha promosso tre appuntamenti culturali che si terranno a Latina il  12,15 e 17 dicembre presso il Circolo Cittadino di piazza del Popolo. L’organizzazione e il programma a cura di Claudio Moscardelli e Ugo De Angelis prevede l&#8217;apertura con un servizio postale distaccato coordinato dal cerimoniere Maurizio Prosperi e dotato di annullo speciale per qua ttro cartoline disegnate per l’occasione dall’arch. De Angelis che raffigurano distinti concept di progetti: il sostegno, la tutela e il recupero dell&#8217;architettura rurale di fondazione, la Biblioteca “Palazzo M”,  la Casa e Dizionario Italiano della Musica e il Centro Culturale ed Espositivo Galleria O.Frezzotti. Quattro iniziative che a partire dal testo di Legge per il sostegno e il finanziamento per gli interventi di recupero delle Case Coloniche depositata in Parlamento dal Senatore Claudio Moscardelli, vuole introdurre e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della rivitalizzazione e riqualificazione degli spazi cittadini da collocare nel quadro di un più ampio programma strategico di rigenerazione urbana, di economia creativa e valorizzazione del territorio. Così la rivitalizzazione del “Centro Storico” della nostra Città che è un tema di grande attualità e di estremo interesse, oltre a coinvolgere [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-720" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS-150x150.jpg" alt="bis UGO DE ANGELIS" width="119" height="119" /></a>Nell’ambito della ricorrenza dell’84° anniversario della fondazione della nostra Città, l’associazione PF <em>presentefuturo</em> ha promosso tre appuntamenti culturali che si terranno a Latina il  12,15 e 17 dicembre presso il Circolo Cittadino di piazza del Popolo. L’organizzazione e il programma a cura di Claudio Moscardelli e Ugo De Angelis prevede l&#8217;apertura con un servizio postale distaccato coordinato dal cerimoniere Maurizio Prosperi e dotato di annullo speciale per qua<img class="alignright  wp-image-774" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Copia-di-Logo-PF.jpg" alt="copia-di-logo-pf" width="124" height="82" /><br />
ttro cartoline disegnate per l’occasione dall’arch. De Angelis che raffigurano distinti concept di progetti: il sostegno, la tutela e il recupero dell&#8217;architettura rurale di fondazione, la Biblioteca “Palazzo M”,  la Casa e Dizionario Italiano della Musica e il Centro Culturale ed Espositivo Galleria O.Frezzotti. Quattro iniziative che a partire dal testo di Legge per il sostegno e il finanziamento per gli interventi di recupero delle Case Coloniche depositata in Parlamento dal Senatore Claudio Moscardelli, vuole introdurre e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della rivitalizzazione e riqualificazione degli spazi cittadini da collocare nel quadro di un più ampio programma strategico di rigenerazione urbana, di economia creativa e valorizzazione del territorio. Così la rivitalizzazione del “Centro Storico” della nostra Città che è un tema di grande attualità e di estremo interesse, oltre a coinvolgere la valorizzazione, il recupero e la riqualificazione del <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/INTERO-PROGRAMMA.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-776" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/INTERO-PROGRAMMA.jpg" alt="intero-programma" width="400" height="566" /></a>patrimonio storico della “civitas”, si sviluppa in un più articolato piano strategico di sviluppo: culturale, economico, occupazionale, del commercio e del turismo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’intento dei curatori <img class="alignleft  wp-image-780" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/1A-CARTOLINA-BIBLIOTECA-PALAZZO-M-300x210.jpg" alt="1a-cartolina-biblioteca-palazzo-m" width="337" height="236" />è quello di focalizzare l’attenzione su un’idea di futuro della Città, liberare le sue potenzialità, sottolineando l’importanza della  progettualità e l’elaborazione di soluzioni utili e </em><em>sostenibili con traguardi e chiari obiettivi. Dare visibilità, sostegno e forza alle idee per recuperare la fiducia   l&#8217;aspettativa, la motivazione, l’entusiasmo e il coinvolgimento dei cittadini. Vuole essere un messaggio di speranza e di coraggio, perchè tutto è possibile, potendolo fare insieme già da domani per:” la Cultura, la Qualità Urbana e per Latina Città Europea”.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il ciclo degli appuntamenti <img class="alignleft  wp-image-781" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/2A-CARTOLINA-CASA-MUSICA-300x210.jpg" alt="2a-cartolina-casa-musica" width="335" height="234" />si chiuderà Sabato 15 con una mostra fotografica “<em>Oltre il cuore della Polis”</em> organizzata in collaborazione con l’Associazione Culturale Pontina e la Dott.ssa Assunta Gneo, che introdurrà il tema urbanistico e sociale degli spazi di confine e contesti urbani marginali della Città. L’obiettivo della mostra temporanea è quello di raccontare l’hinterland  della Città di Latina attraverso la fotografia e far emergere le diverse realtà del contesto  territoriale comunale con uno sguardo attento al disagio ma anche alle straordinarie bellezze del nostro patrimonio culturale e ambientale. Uno spazio espositivo sarà dedicato ad opere realizzate da non vedenti del Centro Regionale S. Alessio Margherita di Savoia sede distaccata di Latina. Ingresso libero.</p>
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<p>Sintesi calendario degli eventi:</p>
<p><strong>LUNEDÌ 12 ORE 14-17.30</strong></p>
<p>Servizio Postale Temporaneo con annullo speciale e cartoline</p>
<p>coordinato dal cerimoniere Maurizio Prosperi</p>
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<p><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/image001.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-777" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/image001.jpg" alt="image001" width="185" height="157" /></a></p>
<p><img class="alignleft  wp-image-778" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/image002-1.jpg" alt="image002-1" width="162" height="162" /></p>
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<p>A seguire</p>
<p>Convegno: Proposta di Legge per il sostegno dell’architettura rurale di fondazione</p>
<p>Relatori: <em>Claudio Moscardelli, Ugo De Angelis, Elisabetta Casoni, Francesco Saverio D’Ottavi e Rino Piccolo</em></p>
<p><img class="alignleft  wp-image-779" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/5ACARTOLINA-CASE-COLONICHE-300x210.jpg" alt="5acartolina-case-coloniche" width="349" height="244" /></p>
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<p><strong>GIOVEDI 15 ORE 17.30-20.00</strong></p>
<p>Convegno: Rivitalizziamo la Città, diamo vita al Futuro. Cultura e qualità urbana per Latina Città Europea.</p>
<p>Relatori: <em>Claudio Moscardelli, Lorenza Baroncelli</em> Assessore Rigenerazione Urbana Comune di Mantova, <em>Elena Pelosi</em> Responsabile Città come Cultura MIBACT-MAXXI,</p>
<p><em>Ugo De Angelis, Italo Lupi, Simone Capra.</em></p>
<p><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/3ACARTOLINA-GALLERIA-FREZZOTTI.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-782" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/3ACARTOLINA-GALLERIA-FREZZOTTI-300x210.jpg" alt="3acartolina-galleria-frezzotti" width="353" height="247" /></a></p>
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<p><strong>SABATO 17 ORE 17.30-20.0 </strong></p>
<p>Mostra fotografica: “Oltre il cuore della Polis&#8221;</p>
<p>Premiazione targhe partecipanti e buffet</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-783" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/TARGA-2016-Copia-300x211.jpg" alt="targa-2016-copia" width="353" height="248" /></p>
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		<title>CENTRO DONNA LILITH: A BASSIANO IL LIBRO  “IL FILO DELLA MEMORIA. 1976-1986”</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/centro-donna-lilith-a-bassiano-il-libro-il-filo-della-memoria-1976-1986/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2016 15:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Berardi]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; stato un bellissimo evento quello promosso sabato scorso a Bassiano dal Centro Donna Lilith di Latina. Un evento voluto dall’ Assessorato alle Pari Opportunità del paese lepino e dalla Consulta delle donne Ipazia. Un evento che ha permesso un ritorno indietro nella memoria, proprio tra i drammi della più recente storia sociale e politica, un ritorno anche, per la nostra generazione, ai ricchi e costruttivi momenti giovanili.  Perché è indubbio, anche se si pensa il contrario, che in quegli anni settanta non si sia costruito qualcosa di positivo, soprattutto nelle coscienze. La nostra, soprattutto, la generazione maschile nata intorno alla fine degli anni cinquanta, è rimasta una generazione di maschi, forse l&#8217;unica, che si è nutrita e formata, crescendo al contempo, nella cultura femminista, e che in qualche maniera ha imparato anche a rigettare, per questo, una cultura misogina vecchia di duemila anni. Quel momento storico, esemplare, è stato possibile riscontrarlo oggi, viverlo anche in qualche maniera, attraverso la presentazione del libro  “Il filo della memoria. 1976-1986”. In questa pubblicazione, una pubblicazione che è il frutto dell&#8217;impegno civile ed appassionato del laboratorio di scrittura del Centro Donna Lilith, si trova il resoconto storico, culturale e politico di sette compagne, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato un bellissimo evento quello promosso sabato scorso a Bassiano dal Centro Donna Lilith di Latina.</p>
<p style="text-align: justify;">Un evento vol<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/02/DSCN0476.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-357" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/02/DSCN0476-150x150.jpg" alt="DSCN0476" width="150" height="150" /></a>uto dall’ Assessorato alle Pari Opportunità del paese lepino e dalla Consulta delle donne Ipazia. Un evento che ha permesso un ritorno indietro nella memoria, proprio tra i drammi della più recente storia sociale e politica, un ritorno anche, per la nostra generazione, ai ricchi e costruttivi momenti giovanili.  Perché è indubbio, anche se si pensa il contrario, che in quegli anni settanta non si sia costruito qualcosa di positivo, soprattutto nelle coscienze. La nostra, soprattutto, la generazione maschile nata intorno alla fine degli anni cinquanta, è rimasta una generazione di maschi, forse l&#8217;unica, che si è nutrita e formata, crescendo al contempo, nella cultura femminista, e che in qualche maniera ha imparato anche a rigettare, per questo, una cultura misogina vecchia di duemila anni. Quel momento storico, esemplare, è stato possibile riscontrarlo oggi, viverlo anche in qualche maniera, attraverso la presentazione del libro  “Il filo della memoria. 1976-1986”.<br />
In questa pubblicazione, una pubblicazione che è il frutto dell&#8217;impegno civile ed appassionato del laboratorio di scrittura del Centro Donna Lilith, si trova il resoconto storico, culturale e politico di sette compagne, sette compagne che hanno sposato il carico di raccontare quegli anni, il 1975, appunto,  formidabile perché fondamentale per la nascita del movimento femminista a Latina e il 1986,  formidabile e fondamentale anch&#8217;esso, perché è l&#8217;anno in cui tutte queste coscienze, finalmente, si sono associate dando vita a Latina al glorioso Centro Donna Lilith. A questo punto, attraverso il momento di teatro scelto per promuovere il libro, anzi proprio attraverso il momento della rappresentazione de  “Tessitura per voci ed azioni”, la performance ideata e condotta dalla regista Monica Giovinazzi, performance che certamente ha contribuito in maniera forte a sensibilizzare il pubblico presente, proprio alla politica ed alla storia, fatta di cronaca insomma e di momenti specifici di lotta politica, che sono poi anche le necessità dominanti del libro.  Sono quaranta ormai gli anni passati dal processo per i fatti abbietti e tragici del Circeo,  e trentotto invece quelli passati da un altro processo abbietto, quello per la violenza a Fiorella, la ragazza stuprata a Nettuno nel 1978, un processo tristemente famoso ormai, di fatto poi inscenato al tribunale di Latina, quasi per voler convincere che se stupro c&#8217;era stato era perché,  “forse”, la ragazza se <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Un-momento-di-Tessitura-per-voci-ed-azioni2-1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-762" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/12/Un-momento-di-Tessitura-per-voci-ed-azioni2-1-300x225.jpg" alt="un-momento-di-tessitura-per-voci-ed-azioni2-1" width="300" height="225" /></a>lo era andato a cercare. Sono stati e rimasti due processi simbolo in quegli anni, che hanno visto, schierate e compatte, le femministe di Latina, insieme ad altri gruppi di altre città, insieme anche alle giornaliste  Natalia Aspesi ed Elisabetta Rasy, alla scrittrice Dacia Maraini e alla regista Sofia Scandurra, chiedere e in definitiva  “gridare”  (il grido ancora come unico modo per farsi sentire) giustizia per le donne massacrate, stuprate ed uccise non solo al Circeo, ma in tutto il mondo. Sofia Scandurra, scrittrice e regista cinematografica, suo il film   “Io sono mia”, interpretato da Stefania Sandrelli, Michele Placido e Maria Schneider. pellicola che fu davvero il manifesto culturale dell&#8217;epoca  (il film uscì nelle sale nel 1978), anche un manifesto “delle donne che cominciavano a prendere coscienza di una situazione sino ad allora ancora quasi intollerabile&#8230;”, come ebbe modo di ricordare proprio Sofia Scandurra a Latina, presentando il suo libro  “Cinema e Ceci” alla libreria Feltrinelli, in tempi recenti, il 17 luglio 2012 e citando anche, spesso, i nostri padri costituenti, uno in particolare, Piero Calamandrei  (nella foto un momento della presentazione con,  sedute,  Sofia Scandurra, il giornalista Rai Guido Barlozzetti e la docente Stefania Mariani). Bene e lo spettacolo della Giovinazzi proprio in questo senso ci ha indirizzato, in un tentativo di coscienza, ancora una volta, e dove poi il suo saluto a braccia aperte è stato un apologo avvincente, proprio un simbolo di unione, di unità, tra i sessi, se vogliamo, e purtroppo ha sempre un senso parlarne ancora oggi in termini così militanti. Si è concluso così questo spettacolo, questa  “Tessitura per voci ed azioni”, uno spettacolo che ha veramente colpito,  e che ha fatto da culla certamente all’invito a procurarsi una copia del libro  “Il filo della memoria.1976-1986” assolutamente recepito in pieno da parte di un pubblico che è sembrato, anche, non smettere mai di applaudire.</p>
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		<title>LE RAGIONI DI UN’IDEA:  La riqualificazione di uno spazio urbano &#8220;Galleria Frezzotti&#8221; &#8211;  Martedi 31 maggio ore 17.30 Circolo Cittadino</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/le-ragioni-di-unidea-la-riqualificazione-di-uno-spazio-urbano-galleria-frezzotti-martedi-31-maggio-ore-17-30-circolo-cittadino/</link>
		<comments>http://www.presentefuturo.org/le-ragioni-di-unidea-la-riqualificazione-di-uno-spazio-urbano-galleria-frezzotti-martedi-31-maggio-ore-17-30-circolo-cittadino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 May 2016 15:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedì 31 maggio dalle ore 17.30 alle ore 20.00 presso il Circolo Cittadino si terrà il Convegno sulla rivitalizzazione del nostro centro storico di fondazione. All&#8217;evento parteciperanno il Senatore Claudio Moscardelli, il Consigliere Regione Lazio Enrico Forte, l&#8217;Arch. Giorgio Muratore professore di storia dell&#8217;arte e dell&#8217;architettura contemporanea all&#8217;Università La Sapienza di Roma e l&#8217;Arch. Ugo De Angelis che presenterà un&#8217;idea progettuale di riqualificazione di uno spazio urbano nel centro storico di fondazione. L&#8217;extempore progettuale di riqualificazione del suddetto spazio urbano da destinare a Centro Espositivo e Culturale: “ Galleria O. Frezzotti”, si può collocare nel quadro di un più ampio programma strategico di rigenerazione urbana. Così la rivitalizzazione del “Centro Storico” della Città di Latina che è un tema di grande attualità e di estremo interesse, oltre a coinvolgere la valorizzazione, il recupero e la riqualificazione del patrimonio storico della “civitas”, si sviluppa in un contesto sociale che comprende i vari aspetti : demografico, residenziale, infrastrutturale, del terziario, del commercio e del turismo che ovviamente si inseriscono in un più articolato piano strategico di sviluppo economico e occupazionale. Nell’ambito di questo contesto la nostra proposta si prefigge di offrire un piccolo e puntuale contributo con la finalità di trasformare un “non luogo” in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Martedì 31 maggio dalle ore 17.30 alle ore 20.00 presso il Circolo Cittadino si terrà il Convegno sulla rivitalizzazione del nostro centro storico di fondazione. All&#8217;evento parteciperanno il Senatore <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-720" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS-150x150.jpg" alt="bis UGO DE ANGELIS" width="150" height="150" /></a>Claudio Moscardelli, il Consigliere Regione Lazio Enrico Forte, l&#8217;Arch. Giorgio Murat<img class="alignright  wp-image-722" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/ok-LOCANDINA-A3-GALLERIA.jpg" alt="ok LOCANDINA A3 GALLERIA" width="455" height="644" />ore professore di storia dell&#8217;arte e dell&#8217;architettura contemporanea all&#8217;Università La Sapienza di Roma e l&#8217;Arch. Ugo De Angelis che presenterà un&#8217;idea progettuale di riqualificazione di uno spazio urbano nel centro storico di fondazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;extempore progettuale di riqualificazione del suddetto spazio urbano da destinare a Centro Espositivo e Culturale: “ Galleria O. Frezzotti”, si può collocare nel quadro di un più ampio programma strategico di rigenerazione urbana. Così la rivitalizzazione del “Centro Storico” della Città di Latina che è un tema di grande attualità e di estremo interesse, oltre a coinvolgere la valorizzazione, il recupero e la riqualificazione del patrimonio storico della “civitas”, si sviluppa in un contesto sociale che comprende i vari aspetti : demografico, residenziale, infrastrutturale, del terziario, del commercio e del turismo che ovviamente si inseriscono in un più arti<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/6-TAVOLA-ARTE-E-MUSICA.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-723" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/6-TAVOLA-ARTE-E-MUSICA.jpg" alt="6 TAVOLA ARTE E MUSICA" width="318" height="328" /></a>colato piano strategico di sviluppo economico e occupazionale. Nell’ambito di questo contesto la nostra proposta si prefigge di offrire un piccolo e puntuale contributo con la finalità di trasformare un “non luogo” in uno spazio di aggregazione cittadina e di servizio per le associazioni culturali e di categoria.  L’idea è quella di poter offrire alla comunità uno spazio centrale libero, protetto e coperto posto nel nucleo di Fondazione,  che se pur di modesta entità, si può collocare sul modello e i principi delle  gallerie nazionali di alcune importanti città storiche del nostro Paese che la tradizione identifica nel salotto urbano e luogo di incontro.  Pensiamo che lo spazio urbano definito dagli edifici dell’ex Intendenza di Finanza e il Genio Civile uniti dall’ordine gigante dei “propilei”  antistanti Piazza del Popolo, si possa prestare  a tale scopo, pensando di  poter coprire oltre 800 mq con una struttura innovativa, sostenibile e completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, in acciaio e vetro fotovoltaico trasparente che permetta l’ entrata <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/2-TAVOLA-RELAZIONE-EDANZA.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-724" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/2-TAVOLA-RELAZIONE-EDANZA.jpg" alt="2 TAVOLA RELAZIONE EDANZA" width="313" height="253" /></a>della luce naturale, di filtrare le componenti dannose della irradiazione solare,  isolare termicamente e acusticamente e con il vantaggio di poter ricavare introiti derivanti dalla gran parte  di energia elettrica prodotta e immessa in rete o riutilizzarla per l’approvvigionamento  degli stessi uffici comunali. Mentre le restanti aiuole ormai orfane delle monumentali palme, vittime del punteruolo rosso, potranno essere ricollocate  ai lati dell’area pavimentata di Piazza del Popolo antistante i propilei. Così lo spazio pubblico coperto potrà  ospitare eventi ed esposizioni  temporanee per i settori: Cultura (fiera del libro, convegni);  Spettacolo (danza, musica, moda); Arte (mostre temporanee), Sport; (esibizioni varie discipline); Commercio; Prodotti dell’artigianato; Agricoltura e  agroalimentare; Manifattura; Industria; Turismo;  Ricerca scientifica etc.,  atteso che in seguito non si voglia anche pensare alla possibilità di valutare un più ampio progetto generale e multifunzionale di riuso dell’intero complesso edilizio. Così abbiamo voluto definire e visualizzare questa idea tramite la  presente extempore progettuale dove nella composizione architettonica, non facendoci mancare qualche citazione ai caratteri morfologici architettonici  del patrimonio dell’architettura storica locale, abbiamo  ovviamente voluto rappresentare un primo approccio propedeutico ad un più definito progetto da scegliere nell’ambito di un</p>
<p style="text-align: justify;">auspicabile futuro concorso internazionale di progettazione.  Abbiamo altresì pensato che questa galleria possa essere intitolata all’Arch. Oriolo Frezzotti progettista del P.R.G. e di ampliamento della Città di Fondazione nonché del complesso edilizio oggetto del presente intervento, auspicando che il motivo della scelta, non certamente ideologica, possa trovare consensi per quello che è stato un protagonista dell’architettura e dell’urbanistica storica locale. Ci piace pensare all’organizzazione di almeno una Fiera del libro abbinata a concorsi letterari nazionali (narrativa, saggistica, poesia….) che possano richiamare un folto pubblico non solo del territorio per dare impulso alla cultura, dare vitalità al centro storico e rappresentare un ottima vetrina  per la nostra Città.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensiamo altresì che l’intervento possa articolarsi nelle seguenti  fasi:</p>
<p style="text-align: justify;">-L’Amministrazione potrebbe Inserire  l’iniziativa in un programma di finanziamento della Comunità Europea;</p>
<p style="text-align: justify;">-L’Amministrazione sulla base del presente schema progettuale o altro , potrebbe comunque indire un concorso nazionale o internazionale di progettazione con premio e incarico per quella definitiva qualora fosse stato finanziato dalla U.E. ;</p>
<p style="text-align: justify;">-L’Amministrazione nell’ambito della vigente normativa sugli appalti pubblici potrà  inserire a base di gara il progetto definitivo vincitore del concorso;</p>
<p style="text-align: justify;">-Si potrà pensare di aggiudicare, tramite bando pubblico, la gestione al privato che dovrà garantire una serie di eventi con il coinvolgimento dei su già menzionati settori. Lo spazio pubblico consentirà l’utilizzo programmato della struttura per uno o due giorni la settimana finalizzato  all’apertura  di mostre e convegni, organizzati direttamente dalle Associazioni e dai cittadini</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
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