<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>PresenteFuturo.org &#187; Università</title>
	<atom:link href="http://www.presentefuturo.org/argomento/universita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.presentefuturo.org</link>
	<description>Associazione culturale per la valorizzazione del territorio</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Oct 2026 08:39:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.38</generator>
	<item>
		<title>LE RAGIONI DI UN’IDEA:  La riqualificazione di uno spazio urbano &#8220;Galleria Frezzotti&#8221; &#8211;  Martedi 31 maggio ore 17.30 Circolo Cittadino</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/le-ragioni-di-unidea-la-riqualificazione-di-uno-spazio-urbano-galleria-frezzotti-martedi-31-maggio-ore-17-30-circolo-cittadino/</link>
		<comments>http://www.presentefuturo.org/le-ragioni-di-unidea-la-riqualificazione-di-uno-spazio-urbano-galleria-frezzotti-martedi-31-maggio-ore-17-30-circolo-cittadino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 May 2016 15:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.presentefuturo.org/?p=719</guid>
		<description><![CDATA[Martedì 31 maggio dalle ore 17.30 alle ore 20.00 presso il Circolo Cittadino si terrà il Convegno sulla rivitalizzazione del nostro centro storico di fondazione. All&#8217;evento parteciperanno il Senatore Claudio Moscardelli, il Consigliere Regione Lazio Enrico Forte, l&#8217;Arch. Giorgio Muratore professore di storia dell&#8217;arte e dell&#8217;architettura contemporanea all&#8217;Università La Sapienza di Roma e l&#8217;Arch. Ugo De Angelis che presenterà un&#8217;idea progettuale di riqualificazione di uno spazio urbano nel centro storico di fondazione. L&#8217;extempore progettuale di riqualificazione del suddetto spazio urbano da destinare a Centro Espositivo e Culturale: “ Galleria O. Frezzotti”, si può collocare nel quadro di un più ampio programma strategico di rigenerazione urbana. Così la rivitalizzazione del “Centro Storico” della Città di Latina che è un tema di grande attualità e di estremo interesse, oltre a coinvolgere la valorizzazione, il recupero e la riqualificazione del patrimonio storico della “civitas”, si sviluppa in un contesto sociale che comprende i vari aspetti : demografico, residenziale, infrastrutturale, del terziario, del commercio e del turismo che ovviamente si inseriscono in un più articolato piano strategico di sviluppo economico e occupazionale. Nell’ambito di questo contesto la nostra proposta si prefigge di offrire un piccolo e puntuale contributo con la finalità di trasformare un “non luogo” in [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Martedì 31 maggio dalle ore 17.30 alle ore 20.00 presso il Circolo Cittadino si terrà il Convegno sulla rivitalizzazione del nostro centro storico di fondazione. All&#8217;evento parteciperanno il Senatore <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-720" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/bis-UGO-DE-ANGELIS-150x150.jpg" alt="bis UGO DE ANGELIS" width="150" height="150" /></a>Claudio Moscardelli, il Consigliere Regione Lazio Enrico Forte, l&#8217;Arch. Giorgio Murat<img class="alignright  wp-image-722" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/ok-LOCANDINA-A3-GALLERIA.jpg" alt="ok LOCANDINA A3 GALLERIA" width="455" height="644" />ore professore di storia dell&#8217;arte e dell&#8217;architettura contemporanea all&#8217;Università La Sapienza di Roma e l&#8217;Arch. Ugo De Angelis che presenterà un&#8217;idea progettuale di riqualificazione di uno spazio urbano nel centro storico di fondazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;extempore progettuale di riqualificazione del suddetto spazio urbano da destinare a Centro Espositivo e Culturale: “ Galleria O. Frezzotti”, si può collocare nel quadro di un più ampio programma strategico di rigenerazione urbana. Così la rivitalizzazione del “Centro Storico” della Città di Latina che è un tema di grande attualità e di estremo interesse, oltre a coinvolgere la valorizzazione, il recupero e la riqualificazione del patrimonio storico della “civitas”, si sviluppa in un contesto sociale che comprende i vari aspetti : demografico, residenziale, infrastrutturale, del terziario, del commercio e del turismo che ovviamente si inseriscono in un più arti<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/6-TAVOLA-ARTE-E-MUSICA.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-723" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/6-TAVOLA-ARTE-E-MUSICA.jpg" alt="6 TAVOLA ARTE E MUSICA" width="318" height="328" /></a>colato piano strategico di sviluppo economico e occupazionale. Nell’ambito di questo contesto la nostra proposta si prefigge di offrire un piccolo e puntuale contributo con la finalità di trasformare un “non luogo” in uno spazio di aggregazione cittadina e di servizio per le associazioni culturali e di categoria.  L’idea è quella di poter offrire alla comunità uno spazio centrale libero, protetto e coperto posto nel nucleo di Fondazione,  che se pur di modesta entità, si può collocare sul modello e i principi delle  gallerie nazionali di alcune importanti città storiche del nostro Paese che la tradizione identifica nel salotto urbano e luogo di incontro.  Pensiamo che lo spazio urbano definito dagli edifici dell’ex Intendenza di Finanza e il Genio Civile uniti dall’ordine gigante dei “propilei”  antistanti Piazza del Popolo, si possa prestare  a tale scopo, pensando di  poter coprire oltre 800 mq con una struttura innovativa, sostenibile e completamente autosufficiente dal punto di vista energetico, in acciaio e vetro fotovoltaico trasparente che permetta l’ entrata <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/2-TAVOLA-RELAZIONE-EDANZA.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-724" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2016/05/2-TAVOLA-RELAZIONE-EDANZA.jpg" alt="2 TAVOLA RELAZIONE EDANZA" width="313" height="253" /></a>della luce naturale, di filtrare le componenti dannose della irradiazione solare,  isolare termicamente e acusticamente e con il vantaggio di poter ricavare introiti derivanti dalla gran parte  di energia elettrica prodotta e immessa in rete o riutilizzarla per l’approvvigionamento  degli stessi uffici comunali. Mentre le restanti aiuole ormai orfane delle monumentali palme, vittime del punteruolo rosso, potranno essere ricollocate  ai lati dell’area pavimentata di Piazza del Popolo antistante i propilei. Così lo spazio pubblico coperto potrà  ospitare eventi ed esposizioni  temporanee per i settori: Cultura (fiera del libro, convegni);  Spettacolo (danza, musica, moda); Arte (mostre temporanee), Sport; (esibizioni varie discipline); Commercio; Prodotti dell’artigianato; Agricoltura e  agroalimentare; Manifattura; Industria; Turismo;  Ricerca scientifica etc.,  atteso che in seguito non si voglia anche pensare alla possibilità di valutare un più ampio progetto generale e multifunzionale di riuso dell’intero complesso edilizio. Così abbiamo voluto definire e visualizzare questa idea tramite la  presente extempore progettuale dove nella composizione architettonica, non facendoci mancare qualche citazione ai caratteri morfologici architettonici  del patrimonio dell’architettura storica locale, abbiamo  ovviamente voluto rappresentare un primo approccio propedeutico ad un più definito progetto da scegliere nell’ambito di un</p>
<p style="text-align: justify;">auspicabile futuro concorso internazionale di progettazione.  Abbiamo altresì pensato che questa galleria possa essere intitolata all’Arch. Oriolo Frezzotti progettista del P.R.G. e di ampliamento della Città di Fondazione nonché del complesso edilizio oggetto del presente intervento, auspicando che il motivo della scelta, non certamente ideologica, possa trovare consensi per quello che è stato un protagonista dell’architettura e dell’urbanistica storica locale. Ci piace pensare all’organizzazione di almeno una Fiera del libro abbinata a concorsi letterari nazionali (narrativa, saggistica, poesia….) che possano richiamare un folto pubblico non solo del territorio per dare impulso alla cultura, dare vitalità al centro storico e rappresentare un ottima vetrina  per la nostra Città.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensiamo altresì che l’intervento possa articolarsi nelle seguenti  fasi:</p>
<p style="text-align: justify;">-L’Amministrazione potrebbe Inserire  l’iniziativa in un programma di finanziamento della Comunità Europea;</p>
<p style="text-align: justify;">-L’Amministrazione sulla base del presente schema progettuale o altro , potrebbe comunque indire un concorso nazionale o internazionale di progettazione con premio e incarico per quella definitiva qualora fosse stato finanziato dalla U.E. ;</p>
<p style="text-align: justify;">-L’Amministrazione nell’ambito della vigente normativa sugli appalti pubblici potrà  inserire a base di gara il progetto definitivo vincitore del concorso;</p>
<p style="text-align: justify;">-Si potrà pensare di aggiudicare, tramite bando pubblico, la gestione al privato che dovrà garantire una serie di eventi con il coinvolgimento dei su già menzionati settori. Lo spazio pubblico consentirà l’utilizzo programmato della struttura per uno o due giorni la settimana finalizzato  all’apertura  di mostre e convegni, organizzati direttamente dalle Associazioni e dai cittadini</p>
<p style="text-align: justify;">.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.presentefuturo.org/le-ragioni-di-unidea-la-riqualificazione-di-uno-spazio-urbano-galleria-frezzotti-martedi-31-maggio-ore-17-30-circolo-cittadino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VI RACCONTO  SPACE: Progetto Pilota “Parco Satricum”per una valorizzazione e riqualificazione culturale e ambientale.</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/vi-racconto-space-progetto-pilota-per-la-valorizzazione-e-riqualificazione-culturale-e-ambientale-per-uno-sviluppo-turistico-sostenibile-dellambito-territoriale-denominato-parco-sa/</link>
		<comments>http://www.presentefuturo.org/vi-racconto-space-progetto-pilota-per-la-valorizzazione-e-riqualificazione-culturale-e-ambientale-per-uno-sviluppo-turistico-sostenibile-dellambito-territoriale-denominato-parco-sa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Nov 2015 11:46:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.presentefuturo.org/?p=630</guid>
		<description><![CDATA[INTERREG III-B MEDOCC S.P.A.C.E. Progetto pilota Parco “Satricum Latina “ del 2007. Valorizzazione e riqualificazione culturale e ambientale per uno sviluppo turistico sostenibile dell’ambito territoriale denominato “Parco Satricum”. LINEE DI INDIRIZZO PROGRAMMATICO COMUNITARIE NEMORANDUM a cura del Responsabile Scientifico Progetto Pilota S.P.A.C.E. Latina Arch. Ugo De Angelis Questo antico  territorio corrispondente all’allora “Tenuta di Conca”, oggi compreso nell’ambito del progetto pilota denominato “Parco Satricum”, attraversato dall’antico bacino idrografico del fiume Astura già Conca, si estende dall’entroterra fino al mare per una superficie di oltre 65 Kmq con una densità demografica di 91 ab./kmq. Annovera aree naturali, terreni agricoli, insediamenti pre e post bonifica, ( Borghi: Le Ferriere, Montello, Acciarella, Santa Maria e Bainsizza, Edifici della Bonifica e Poderi dell’O.N.C.) altri più recenti nuclei abitativi e sacche di servitù fortemente antropizzanti ( Discarica R.S.U. ed il sito dell’x Centrale Nucleare). Tale realtà abbraccia un tessuto socio-economico abbastanza variegato, con forte  indirizzo rurale(il 67% delle attività economiche è costituito dal settore agricolo con la presenza di oltre 400 imprese- Fonte CC.I.AA) e racchiude altresì una grande ricchezza di tradizioni storiche e di risorse naturali e culturali. L’ambito in questione per le proprie specifiche caratteristiche, è stato inserito in un progetto trasnazionale finanziato dall’iniziativa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">INTERREG III-B MEDOCC</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>S.P.A.C.E. Progetto pilota Parco “Satricum Latina “ del 2007.</strong></p>
<p><strong>Valorizzazione e riqualificazione culturale e ambientale per uno sviluppo turistico sostenibile dell’ambito territoriale denominato “Parco Satricum”.</strong></p>
<p>LINEE DI INDIRIZZO PROGRAMMATICO COMUNITARIE</p>
<p>NEMORANDUM</p>
<p>a cura del</p>
<p>Responsabile Scientifico Progetto Pilota S.P.A.C.E. Latina</p>
<p>Arch. Ugo De Angelis</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/08/bis-UGO-DE-ANGELIS.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-585" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/08/bis-UGO-DE-ANGELIS-150x150.jpg" alt="bis UGO DE ANGELIS" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Questo antico  territorio corrispondente all’allora “Tenuta di Conca”, oggi compreso nell’ambito del progetto pilota denominato “Parco Satricum”, attraversato<img class="alignright size-full wp-image-634" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/11/2-Present-26-April-SPACE05.jpg" alt="Inquadramento Generale" width="721" height="541" /> dall’antico bacino idrografico del fiume Astura già Conca, si estende dall’entroterra fino al mare per una superficie di oltre 65 Kmq con una densità demografica di 91 ab./kmq.</p>
<p style="text-align: justify;">Annovera aree naturali, terreni agricoli, insediamenti pre e post bonifica, ( Borghi: Le Ferriere, Montello, Acciarella, Santa Maria e Bainsizza, Edifici della Bonifica e Poderi dell’O.N.C.) altri più recenti nuclei abitativi e sacche di servitù fortemente antropizzanti ( Discarica R.S.U. ed il sito dell’x Centrale Nucleare).</p>
<p style="text-align: justify;">Tale realtà abbraccia un tessuto socio-economico abbastanza variegato, con forte  indirizzo rurale(il 67% delle attività economiche è costituito dal settore agricolo con la presenza di oltre 400 imprese- Fonte CC.I.AA) e racchiude altresì una grande ricchezza di tradizioni storiche e di risorse naturali e culturali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ambito in questione per le proprie specifiche caratteristiche, è stato inserito in un progetto trasnazionale finanziato dall’iniziativa comunitaria INTERREG IIIB MEDOCC finalizzato a promuovere un sistema di protezione ambientale e culturale di spazi mediterranei di speciale valore naturale e culturale sotto pressione urbanistica ed economica.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale iniziativa intende:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Migliorare l’azione pubblica nei settori di gestione dei territori e della protezione e valorizzazione del patrimonio naturale, storico e della biodiversità.</li>
<li>Realizzare reti che privilegino l’interscambio di dati e di esperienza nel campo ambientale e nella formazione professionale.</li>
<li>Favorire l’uso di energie rinnovabili.</li>
<li>Sensibilizzare gli agenti del settore e della società civile nella gestione prudente del territorio.</li>
<li>Realizzare un programma di sviluppo sostenibile rurale, montagnoso e insulare.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/11/Tavola-Sinottica-SPACE-2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-635" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/11/Tavola-Sinottica-SPACE-2.jpg" alt="Tavola Sinottica SPACE (2)" width="778" height="544" /></a>L’obiettivo del progetto SPACE è quello di creare un modello di sviluppo Eco-sostenibile per il controllo urbanistico, ambientale e culturale, nonchè la valorizzazione economica delle risorse culturali, eno-gastronomiche, artigianali e ambientali dei territori selezionati.</p>
<p style="text-align: justify;">In tale progetto il Comune di Latina partecipa in qualità di capofila  e coordina 24 parteners della Grecia, Italia, Sapagna e Portogallo.</p>
<p style="text-align: justify;">All’interno di tale progetto sono stati individuati tre gruppi tematici: cultura, turismo e paesaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Fra questi gruppi il Comune di Latina partecipa quale coordinatore del gruppo turismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi agli effetti di sperimentare il modello di sviluppo sostenibile, si sono individuati all’interno di questi tre gruppi, altrettanti progetti pilota curati rispettivamente dal Comune di Cullera, Castelmola e il Comune di Latina, dove quest’ultimo si accupa delle tematiche legate allo sviluppo turistico.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi il rispettivo progetto pilota si intende finalizzato al recupero, valorizzazione e riqualificazione ambientale, culturale e territoriale  dell’ambito “Parco Satricum” finalizzato ad un modello di sviluppo turistico sostenibile, mediante l’adozione di uno strumento esecutivo di pianificazione urbanistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso di tale programma  sono stati coinvolti tutti gli attori sociali, chiamati a diversi livelli e competenze nonchè le associazioni di categoria, della realtà produttiva, del comparto amministrativo e del commercio locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre per il raggiungimento degli obiettivi preposti,  si ritiene consigliabile introdurre le condizioni per promuovere azioni attraverso forme e modalità più riconosciute quali: protocolli d’intesa, accordi di programma, progetti integrati, con gli attori istituzionali (Regione Lazio, Provicia di Latina, Enti locali, Consorzio di Bonifica, altri) e associazioni, privati, attraverso un proficuo processo sinergico di partecipazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo programma ha come obiettivo anche lo sviluppo, diffusione, sperimentazione della cultura della sostenibilità mediante una programmazione partecipata con particolare attenzione ai conflitti ambientali.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre in riferimento alle indicazioni definite dal documento UNESCO per il Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile(DESS 2005-2014), occorrerà sostenere  ed orientare i processi di sviluppo sostenibile a livello locale mediante l’educazione ambientale in un percorso esteso a tutte le età.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito ambientale del progetto pilota “Parco Satricum”, si consiglia di valutare la possibilità di unire più sistemi di habitat anche se frammentati in modo da  creare un corridoio che li accorpi in un unica entità. Pensare ad un corridoio fluviale dell’Astura che colleghi i diversi sistemi di habitat, paesaggi  della valle con i Borghi, in una sorta di rapporto organico tra ambiente e contesto urbano.</p>
<p style="text-align: justify;">Immaginare l’asta fluviale dell’Astura come una sorta di corridoio naturale unito sinergicamente con gli antichi e recenti insediamenti rurali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attuale contesto ambietale dell’Astura, pur fortemente depauperato dalle pecularietà idrografiche e ambientali di un tempo,  contiene ancora piccoli biotopi( strisce di prato, siepi, alberi che crescono lungo il fiume, piccoli stagni adiacenti ad appezzamenti coltivati. La riduzione degli habitat e l’aumento delle distanze (effetto barriera) dannose sugli effetti della sostenibiltà, dovute alla frammentazione costituiscono una pressione rilevante sull’habitat.</p>
<p style="text-align: justify;">Ripristinare quindi  l’antica continuità ambientale mediante l’implementazione di specie autoctone Quercie, Cerri, Farnie etc. nell’asta fluviale dell’Astura favorendo forme di incentivazione aziendali rurali per attività di  silvicoltura, consentirebbe anche un miglioramento e ripopolamento di popolazioni sostenibili di specie di uccelli e mammiferi.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo corridoio esteso fino al mare e adiacente alla zona S.I.C. del poligono militare, potrà costituire l’orientamento per un ulteriore ampliamento a protezione degli ecosistemi e delle biodiversità.</p>
<p style="text-align: justify;">Percorso attrezzati</p>
<h3 style="text-align: justify;">PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI</h3>
<h4 style="text-align: justify;">L’impianto della discarica dei R.S.U. di Borgo Montello di fatto costituisce un elemento fortemente impattante nel contesto ambientale e del paesaggio della Valle dell’Astura occorrerrà quanto  scelte per mitigare questo impatto mediante azioni di monitoraggio finalizzate a scongiurare rischi di inquinamento idrico ed atmosferico.</h4>
<p style="text-align: justify;">Tale inquinamento puo sorgere da lisciviazione e percolamento di sostanze nutrienti, metalli pesanti e altri composti tossici, emissione di gas a effetto serra nochè dall’ aumento del trasporto su mezzi pesanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorrerà incentivare il sistema di raccolta differenziato dei R.S.U. , il recupero del materiale reciclato e dell’energia mediante impianti per la produzione di biogas sempre all’interno della discarica.</p>
<p style="text-align: justify;">Da non scartare l’uso compatibile della lombricoltura per lo smaltimento di biomasse per la produzione di fertilizzanti per l’agricoltura.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>AGRICOLTURA: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa attività predominante nel nostro ambito, assume una rilevante importanza poichè interaggisce con la natura attraverso l’uso del terreno, l’inquinamento, l’introduzione di specie e la selezione genetica.</p>
<p style="text-align: justify;">In agricoltura e silvicoltura si sono verificati speso scambi tra bacini di geni coltivati e naturali, con la divulgazione di ibridizzazione naturale di specie vegetali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il mantanimento di ecosistemi naturali rigogliosi ecologici, sociali, ricreativi, educativi ed estetici per un uso e una gestione sostenibili delle risorse naturali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SILVICOLTURA.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Costituisce un’altra forza motrice rilevante della biodiversità .L’importanza delle foreste e della loro gestione nonchè programmi di forestazione sono stati applicati in diversi paesi. Si è riscontrato che le capacità di assorbimento del carbonio L’impianto di alberi e l’uso di piante naturali, fiori selvatici e coltivati creano spesso ricchi habitat.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong><strong>AREA  RURALE DELL’AMBITO “PARCO SATRICUM”</strong></p>
<p style="text-align: justify;"> Questa  antica area ancora ad oggi si caratterizza per il proprio significativo contesto ambientale e vanta tradizioni proto-industriali, storiche e culturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ambito,  allora situato ai margini dell’ex Campagna Romana oggi ricadente nel Comune di Latina , disegna e delinea i confini territoriali con i Comuni di: Nettuno, Aprilia e Cisterna,  in una sorta di interazione con dinamiche e fenomeni di trasformazione di varia portata. Tali incidenze sono dovute in parte alle politiche agricole, ma anche da altre forze motrici di natura territoriale intercomunale e settoriale.</p>
<p style="text-align: justify;">Mentre alcune servitù quali il sito del’ex Centrale Nucleare e la Discarica RSU interagiscono in forma negativa sul territorio, così come  le forme di inquinamento ambientale, cambiamenti demografici, calo dell’accupazione agricola, perdita della biodiversità etc.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ anche noto agli osservatori che le potenzialità di sviluppo a lungo termine di questo territorio non possono più dipendere dal mero sostegno dell’attività agricola.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ quindi ormai chiaro che le politiche rurali devono assumere un’ottica multisettoriale per uno sviluppo sostenibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL MOTORE DEI CAMBIAMENTI</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-636" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/11/2-Present-26-April-SPACE06.jpg" alt="Inquadramento Generale" width="514" height="386" />Un’altro aspetto importante è costituito dalle dinamiche territoriali nell’ambito della macro area in un contesto omogeneo  rurale intercomunale che  si diversifica dalla vasta piana metropolitana pontina  per le proprie  caratteristiche naturali e sociali e quindi oggetto di una serie di differenti pressioni e tendenze.</p>
<p style="text-align: justify;">L’analisi di questo fenomeno nell’ambito rurale del Parco Satricum è orientata tendenzialmente sull’impatto delle politiche territoriali e urbanistiche (agricoltura, urbanizzazione, turismo e sviluppo economico) mentre ha una rilevante importanza anche il fenomeno della frammentazione del territorio rurale scaturita dalle diverse  dinamiche agricole ed economiche del territorio.</p>
<p style="text-align: justify;">Le scelte di sviluppo rurale possono seguire varie strade e le dinamiche di queste zone sono più complesse di quanto non sembri a prima vista. Mentre alcune aree sono ancora alle prese con la ristrutturazione agricola e il calo demografico, altre sono riuscite a riorganizzare la produzione agricola o hanno continuato a sviluppare il settore agro-alimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">Particolare importanza va riposta all’attività agro-alimentare poichè il suo sviluppo promuove le attività agricole e l’occupazione rurale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’agricoltura , in questi ultimi decenni pur essendo a torto  emarginata  e declassata ad attività minore nell’ambito economico del nostro paese, continua a svolgere un ruolo dominante nell’utilizzazione dei suoli e nella conformazione delle campagne.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rimboschimento , insieme ai cam<br />
biamenti delle pratiche agricole di indirizzo  biologico, possono contribuire ad una più corretta utilizzazione dei suoli.</p>
<p style="text-align: justify;">La maggior parte dell’area forestale può essere gestita a fini economici ( prodoti del legno, servizi per il turismo e altro).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ENERGIA RINNOVABILE E LE AREE RURALI.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fra gli obiettivi delle politiche della Commissione europea  è previsto un aumento dell’apporto energetico provenienti da fonti rinnovabili , che entro il 2010 dovrebbe raggiungere  il 12% dell’erogazione di energia  in seno all’UE ( Commissione europea, 1996ª)</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi l’agricoltura e la silvicotura potranno fornire un maggior contributo in tal senso, grazie, soprattutto all’introduzione di bio combustibili. Questo poterebbe comportare un’opportunià promettente per le zone rurali in termini di attività agricola e di indotto economico legato alla produzione di energia.</p>
<p style="text-align: justify;">Da tenere in forte considerazione iniziative sostenibili  finalizzate a promuovere l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile tramite il solare termico e il fotovoltaico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PAESAGGIO</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-638" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/11/2-Present-26-April-SPACE13.jpg" alt="Inquadramento Generale" width="507" height="380" />L’ambito rurale e naturale del Parco Satricum presenta una ricca varietà di paesaggi ( Valle dell’Astura, Duna Quaternaria, Zone Umide etc. le cui principali caratteristiche si sono formate nel tempo attraverso processi biologici , climatici e sono state influenzate dalle attività umane a partire dai primi disboscamenti della seconda metà dell’800, quando i primi latifondisti indirizzarono la propria politica economica su attività legate al settore della  pastorizia. Oggi soltanto pochissimi di questi paesaggi conservano ancora uno stato prossimo a quello del XIX secolo . Nella stragrande maggioranza dei casi le successive coltivazioni a scacchiera ,l’urbanizzazione e le grandi infrastrutture hanno plasmato e trasformato l’originario paesaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il valore naturale di queste aree è soggetto da vari decenni a forti pressioni che hanno indotto una maggiore uniformità paesaggistica riducendone  la complessità e la natura composita.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il declino dei sistemi tradizionali di coltivazione dei terreni agricoli e la meccanizzazione dei sistemi produttivi , congiuntamente al forte calo di persone che lavorano la terra, molti di questi paesaggi “culturali” stanno scomparendo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’agricoltura e la silvicoltura sono i principali custodi del paeaggio rurale: garantire la continuità e la conformità è un requisito per la conservazione del valore ambientale(Commissione europea, 1997b)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IL TURISMO RURALE NELLA VALLE DELL’ASTURA  “IL NUOVO RACCOLTO COMMERCIALE”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per la nostra zona tale “Raccolto” potrà  costituire <img class="alignleft  wp-image-639" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/11/2-Present-26-April-SPACE27.jpg" alt="Inquadramento Generale" width="511" height="383" />una valida alternativa all’occupazione agricola . Questa tendenza potrebbe incidere positivamente sulla sopravvivenza di pratiche agricole tradizionali che contribuiscono alla protezione della natura e del paesaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta considerare che nel nostro paese le zone rurali stanno diventando sempre più meta di svago per la popolazione urbanizzata in crescita, in quanto luoghi previlegiati per liberarsi dallo stress coltivando , interessi turistici , ricreativi e attività per il tempo libero.</p>
<p style="text-align: justify;">Il turismo rurale dei nostri tempi è molto diverso dalla dimensione romantica dell’ambiente rurale ottocentesco tanto declamato dai nostri scrittori e poeti. Questi luoghi oggi richiamano una quantità di persone di gra lunga superiore, con un impatto molto più superiore nelle campagne.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste zone però possono beneficiare del turismo come fonte di reddito alternativa e come mezzo per mantenere i livelli demografici e occupazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre comunque promuovere tale attività con uno sviluppo sostenibile in quanto l’interesse crescente delle vacanze attive  crea inevitabilmente  un impatto su alcune zone rurali, poichè i turisti tendono ad occupare aree sempre più vaste , spesso di interesse ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>FORESTE NEL PAESAGGIO RURALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le foreste costituiscono un elemento primario del paesaggio rurale in considerazione delle molteplici funzioni svolte nel quadro della produzione di legname e delle attività ricreatuve, nonchè la loro importanza come riserva di specie selvatiche.</p>
<p style="text-align: justify;">In Europa i paesi con alta percentuale di copertura foretale è emersa una tendenza allo sviluppo di strategie polivalenti per l’utilizzo delle risorse selvicole in una più ampia prospettiva di tutela del paesaggio e della biodiversità del patrimonio forestale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paesaggio rappresenta lo scenario della nostra vita, oggi comein un più lontano futuro. La qualità di questo scenario incide sulla qualità della nostra esistenza, sia che si viva in una metropoli, in una cittadina o in campagna. Ogni paesaggio ha la sua importanza per la gente che ci vive.</p>
<p style="text-align: justify;">La Commissione eurpea riconosce il ruolo plurifunzionale delle foreste in una sostenibilità sociale, economica ed ecologica.</p>
<p style="text-align: justify;">Le foreste nelle zone rurali adempiono ad una serie di funzioni, fra cui:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Occupazione rurale</li>
<li>Paesaggio e biodiversità</li>
<li>Controllo dei bacini idrigrafici e filtrazione delle acque</li>
<li>Conservazione del suolo</li>
<li>Attività ricreative</li>
<li>Riserva di carbonio</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"> Occorre introdurre la dimensione ambientale nelle politiche pubbliche delle aree rurali con le seguenti politiche:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Diversificazione delle economie rurali</li>
<li>Protezione ambientale collegata allo sviluppo economico(ecoturismo)</li>
<li>Promozione di forme ecocompatibili di agricolture o modifiche alle pratiche/utilizzazione dei suoli secondo le misure agroambientali (ex regolamento CEE 2078/92) e misure forestali (regolamento CEE 2080/92)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le paludi costiere rappresentano un importante esempio delle misure destinate ai biotopi sensibili, occorre in questo caso promuovere campagne di sensibilizzione fra gli agricoltori per una riduzione dell’impatto ambientale dovuto alle  attività agricole intensive e riscoprire i sistemi di pascolo estensivo che sono andati perduti mentre l’agricoltura biologica può rappresentare un importante veicolo economico per il settore.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre si può adottare una politica agricola produttiva  e di assetto del territorio finalizzate alla protezione delle caratteristiche del paesaggio con misure sostenibili di pubblico accesso. Non ultimo valutare la  realizzazione di progetti formativi e dimostrativi, programmi integrati e programmi prettamente agricoli.</p>
<p style="text-align: justify;">La sensibilizzazione ai temi ambientali  può spronare gli agricoltori ad avvalersi dei finanziamenti comunitari per le misure forestali in ambito agricolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo scopo di questo strumento è quello di promuovere l’imboschimento come utilizzazione alternativa dei terreni e lo sviluppo delle attività forestali nelle aziende agricole.</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong>ATTIVITA’ AGRICOLE FAVOREVOLI AL PAESAGGIO- L’IMPLEMENTAZIONE DI ZONE FRANGIVENTO</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro territorio proprio per le iniziative legate  alle politiche della Bonifica Integrale della Pinura Pontina conserva ancora fascie di frangivento di eucalitti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tale significativa presenza andrebbe implementata soprattutto per sviluppare una rete di collegamento naturale tra il corridoio fluviale dell’Astura e gli elementi puntuali e nuclei rurali urbanizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esempio della Polonia nella regione di Wielkopoiska alcuni decenni fa, introdusse la pratica di impiantare delle zone frangivento in mezzo ai campi , su un’area di 10.000 ettari , al fine di modificare le condizioni microclimatiche nonchè fornire riparo e sussistenza alle specie selvatiche . In questo modo , i frangivento sono diventati un elemento quotidiano nella vita degli agricoltori della regione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Centro polacco di ricerca per l’ambiente agricolo e forestale ha studiato questi sistemi pubblicando i risultati dei suoi lavori . Tale studio ha rilevato l’importanza delle cosiddette barriere biogeochimiche costituite dai frangivento, dalle zone erbose , dagli stagni ubicati in mezzo ai campi o dalle chiazze di vegetazione palustre , allo scopo di controllare l’inquinamento delle acque freatiche.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati di questa scelta sono stati a dir poco esaltanti poichè a differenza dei campi ubicati in altre zone della regione dove sono state riscontrate altissime concentrazioni di nitrati nelle acque freatiche , fino a 50mgN-N03 per litro, nel flusso di drenaggio del bacino idrografico di Turew da molti anni è stata rilevata una concentrazione di nitrati pari a soli  1,5 mgN-N03 per litro.</p>
<p style="text-align: justify;">Le zone frangivento sono estremamente importanti anche per la biodiversità. Nella Tenuta in questione durante la stagione della riproduzione , sono state individuate oltre 80 specie di uccelli, con una densità di nidificazione altissima  offrendo, tra l’altro, rifugio anche ai mammiferi ed inoltre fungono da corridoio che facilita gli spostamenti degli animali fra le diverse zone boscose.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la biodiversità delle specie vegetali tra cui diverse specie rare è notevolmente aumentata .</p>
<p style="text-align: justify;"> INDIRIZZO PROGRAMMATICO DI SVILUPPO TURISMO SOTENIBILE NELL’AMBITO PARCO SATRICUM (già Tenuta di Conca)</p>
<p style="text-align: justify;"> <img class="alignleft  wp-image-637" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/11/2-Present-26-April-SPACE09.jpg" alt="Inquadramento Generale" width="492" height="369" />Occorrerà innanzi tutto individuare le potenzialità di sviluppo sostenibile dell’industria turistica di questo terrotorio attraverso le  capacità di attrarre flussi di visitatori per ragioni turistiche. L’opportunità di approfondire e distinguere tra  “attrattiva potenziale” e “attrativa reale”, costituisce la condicio sine qua non per poter  individuare i bacini turistici da riqualificare e o eventualmente creare , attraverso una attenta politica di promozione e valorizzazione dei diversi  fattori di attrazione puntuali o territoriali mediante  un’azione coordinata di potenziamento dell’accoglienza e soprattutto del complesso dei servizi  per i turisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Turismo religioso:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questo segmento rappresenta nel nostro territorio una buona capacità attrativa che può costituire un sistema di interconnesione con altri poli di interesse turistico mediante un’attenta opera di confronto  e di ospitalità in modo tale da attuare un  piano sinergico e di effettiva accoglienza e fruibilità con il pieno coinvolgimento delle comunità ecclesiali locali,gli Enti e le Istituzioni competenti.( Santuario di Santa Maria Goretti- Borgo Le Ferriere )</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Turismo culturale:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/11/2-Present-26-April-SPACE36.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright wp-image-641" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/11/2-Present-26-April-SPACE36.jpg" alt="Inquadramento Generale" width="523" height="392" /></a>Può essere collegato al turismo religioso poichè nel nostro caso si integra con il contesto storico e archeologico del territorio. Altrettanto importante è il ruolo dei Musei locali, che non potranno essere considerati solo come luogo di semplice conservazione di reperti, ma come un servizio culturale amplificato e quindi  all’argato alla ricerca , allo studio, e alla sperimentazione.( Centro di Documentazione de Le Ferriere- Scuola Cantiere Archeologica- Procoio di Borgo Sabotino)</p>
<p style="text-align: justify;">Altrettanto rilevante potrà costituire un programma di valorizzazione di aree o di siti archeologici all’aperto. ( Acropoli di Satricum- Borgo Le Ferriere) ( Antico sito protoindustriale di Campoleone- Borgo dell’Acciarella)</p>
<p style="text-align: justify;">Gli insediamenti storici Borghi o frazioni rurali a partire da i più antichi( Borgo Montello già Casale di Conca, Borgo Le Ferriere già Ferriere di Conca e L’Acciarella) e qualli più recenti legati alla Bonifica Integrale ( Borgo Bainsizza, Borgo Santa Maria, Borgo Sabotino) In questo caso il Pubblico e il privato potranno assumere un ruolo importante per compiere un’azione di stimolo e di indirizzo,mediante progetti integrati di interventi di sviluppo economico sotenibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Turismo naturalistico-ambientale ed eno-gastronomico:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche questo comparto merita una attenta valorizzazione per la creazione dei pacchetti Turistici. Occorre valutare le enormi potenzialità che offre questo territorio soprattutto in campo naturalistico- ambientale ( Valle dell’Astura ,  Fiume Astura già Conca, Ponti e antiche strade rurali, duna quaternaria e flora mediterranea, la Torre dell’Astura) ed eno-gastronomico (Prodotti tipici locali,uva, vino, kiwi etc.)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Turismo rurale:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft  wp-image-640" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2015/11/2-Present-26-April-SPACE30.jpg" alt="Inquadramento Generale" width="493" height="370" />La valorizzazione del mondo agricolo inteso come settore produttivo all’interno di un sistema ambientale da tutelare e riqualificare  e ancora gestire la compresenza delle attività agricole con le funzioni residenziali, individuando modi e sistemi  per il reciproco sviluppo.Conservare le emergenze paesaggistiche ed architettoniche presenti nel territorio sfruttando le opportunità derivanti da un loro riuso compatibile anche ai fini   turistici e ricettivi. La salvaguardia dei caratteri morfologici, tipologici e formali del patrimonio rurale del territorio con particolare attenzione alla qualità dello spazio libero tra gli insediamenti urbani. Occorrerà quindi analizzare in modo esaustivo gli elementi caratteristici e valorizzanti del patrimonio rurale in esso contenuto. Si tratta quindi di ricucire lo strappo con la città mediante politiche e azioni di sviluppo e sostenibile  in un ambito di correlazioni, interazioni  e correlazioni storiche culturali economiche e produttive.</p>
<p style="text-align: justify;">Obiettivi:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>diffusione della conoscenza del patrimoniodi risorse storiche e culturali</li>
<li>Valorizzazione dei siti storici e culturali mediante l’adeguamento di centri visita( implementazione di book shop, punti di ristoro e servizi, di percorsi pedonali rurali e della cartellonistici.</li>
<li>Restauro, recupero e riqualificazione del patrimonio storico e rurale per le attività ricreative, sportive e di educazione ambientale anche ai fini turistici,ricettivi e della ristorazione</li>
<li>Riqualificazione, adeguamento e potenziamento delle nuove forme di ricettività rurale tra cui l’Albergo Diffuso, bed e Breakfast, affittacamere, ostelli  e case di vacanze.</li>
<li>Iniziative che realizzano forme di connesione e interazione tra mondo rurale, enogastronomia e artigianato tipici.</li>
<li>Creazione di itinerari naturali e tematici legate alle risorse enogastronomiche, dei prodotti tipici e dell’artigianato rurale.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il sistema di Ristorazione:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nella pianificazione si dovrà tener conto del ruolo di rilievo nel settore dell’accoglienza e dell’ospitalità che dovrà essere svolto dai servizi di ristorazione  in questo territorio e quindi evitare i casi abbastanza evidenti di gestioni non professionali e con gravi lacune sul piano dell’informazione turistica.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ auspicabile un confronto tra le associazioni di categoria e Settori competenti del Comune di Latina per un’azione più determinata e qualificata e quindi una corretta gestione dei servizi e strutture compatibili con gli standards urbanistici.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le categorie produttive e del mondo del lavoro:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un sistema complesso come quello del turismo, con particolare attenzione a quello dell’artigianato artistico comporta quindi al coinvolgimento di diverse categorie produttive e del mondo del lavoro. L’ambito delle implicazioni in questo territorio può essere molto variegato, anche se in questo segmento attualmente va registrata una insufficente azione  dell’imprenditoria privata. In questo caso il Pubblico e le asociazioni di categoria potrebbero asumere un ruolo importante per compiere un’azione di stimolo e di indirizzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi l’artigianato artistico potrà coprire un ruolo d’eccellenza nel settore del turismo, con particlare attenzione per i manufatti e gli oggetti-ricordo.( Esempio: Riproduzioni e souvenir del sito archeologico dell’Acropoli di Satricum). Questo segmento nella nostra storia ha avuto un ruolo importante che poi è stato gradualmente perduto. Ora quel grande patrimonio di cultura e manualità costituito dalle botteghe può esere recuperato e valorizzato con un’azione programmatica e di pianificazione urbanistica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sistema informativo e segnaletica turistica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ideare un sistema territoriale di segnaletica e di informazione turistica,  materiale divulgativo, guide agli itinerari, carte tematiche,  integrando quello già esistente sul piano locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Importante sarà individuare alcuni servizi di Infopoint per la distribuzione di mappe, brochure, volantini e quindi mantenere un contatto telematico con una banca dati centrale per l’aggioranmento delle informazioni turistiche, religiose e culturali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LINEE GUIDA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Quindi le linee programmatiche del progetto pilota SPACE Latina “Parco Satricum” stabilite dalle iniziative comunitarie del programma trasnazionale INTERREG IIIB MEDOCC, si possono riassumere nei seguenti punti:</p>
<ul>
<li style="text-align: justify;"><strong>Uso sostenibile dell’ambiente, tutela e salvaguardia delle emergenze archeologiche del patrimonio storico, delle percezioni visive del paesaggio, naturalistico e rurale. </strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Garantire l’alta qualità e la sostenibilità ambientale delle aree interessate mediante programmi di riqualificazione ed eliminazione del degrado.</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Strutturazione di paesaggio ( Afforestazione, implementazione zone umide) e collegamento delle aree naturali in reti evitando l’esecuzione di frammentazioni degli habitat dei fondi agricoli e rustici. ( Formazione di un corridoio ecologico compreso l’utilizzo delle vie d’acqua del corso fluviale dell’Astura</strong> <strong>e di percorsi naturalistici</strong> <strong>ed enogastronomici</strong> <strong>per uno sviluppo sostenibile di attività ricreative, sportive e di educazione ambientale).</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Integrazione con il patrimonio ricettivo locale ed intercomunale di aree omogenee attraverso sinergie finalizzate a favorire l’accoglienza di flussi turistici e la valorizzazione delle peculiarità locali. </strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Sostenere lo sviluppo del settore turistico con attività rivolte a fornire informazioni ed adeguati strumenti di promozione.</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Diversificazione, riqualificazione ed integrazione  dell’attività agricola e del turismo rurale.(Agriturismo, Albergo Diffuso, Bed e Breakfast, affittacamere, ostelli  e case di vacanza)</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Avviare intese attraverso forme e modalità più riconosciute quali: protocolli, accordi di programma, progetti integrati, con gli attori istituzionali (Regione Lazio, Provicia di Latina, Enti locali, Consorzio di Bonifica, altri) e associazioni, privati, attraverso un proficuo processo sinergico di partecipazione anche ai fini della redazione di un piano di intervento indirizzato alla tutela, recupero e valorizzazione delle architetture rurali intese ad incentivare un riuso per attività turistiche ricettive sostenibili (D.M. 6 ottobre 2005 e L.R. 24/98)</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Recupero dei nuclei abusivi in ambito paesitico in conformità alla L.R. 28/19</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Valorizzazione e riqualificazione delle peculiarità locali dell’ambito “Parco Satricum” finalizzato ad uno sviluppo del turismo religioso, culturale, rurale, naturalistico-ambientale ed eno-gastronomico, delle categorie produttive e del mondo del lavoro, nonchè del sistema informativo e della segnaletica turistica</strong></li>
<li style="text-align: justify;"><strong>Costituzione di STL (Sistemi Turistici Locali) provinciali entro il 2008, che valorizzino anche le risorse culturali e archeologiche della Provincia,<br />
per avviare azioni di promozione mirate e il sostegno alla riqualificazione e ampliamento dell’offerta turistico ricettiva.</strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.presentefuturo.org/vi-racconto-space-progetto-pilota-per-la-valorizzazione-e-riqualificazione-culturale-e-ambientale-per-uno-sviluppo-turistico-sostenibile-dellambito-territoriale-denominato-parco-sa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL PROGETTO PILOTA “SPACE” PER VALORIZZARE E RIQUALIFICARE IL TERRITORIO PONTINO  E  DARE FORTE IMPULSO ALL’OCCUPAZIONE</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/il-progetto-pilota-space-per-valorizzare-e-riqualificare-il-territorio-pontino-e-dare-forte-impulso-alloccupazione/</link>
		<comments>http://www.presentefuturo.org/il-progetto-pilota-space-per-valorizzare-e-riqualificare-il-territorio-pontino-e-dare-forte-impulso-alloccupazione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 16:26:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giuliano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.presentefuturo.org/?p=239</guid>
		<description><![CDATA[Le politiche di sviluppo territoriale ormai affette da una cronica sofferenza, mai come ora, proprio  per l’attuale e perdurante crisi socio-economica, dovrebbero costituire un ruolo fondamentale nell’ambito di programmi e di strategie finalizzate ad un rilancio economico e, conseguentemente, sociale del nostro paese.  Il territorio, in definitiva, dovrebbe riacquistare la sua centralità sia nel suo importante ruolo storico e culturale sia per le proprie inespresse e inibite potenzialità socio-economiche. Occorre, quindi, intendere il territorio sia come fondamentale risorsa strategica per la crescita sia come prospettiva occupazionale dando sfogo alla indiscussa creatività delle nostre giovani generazioni e non. Da qualche tempo questo aspetto ha suscitato l’interesse anche da parte delle Università, che nei Corsi di Studio delle rispettive Facoltà si occupano della materia e uno degli studi che viene spesso consultato dagli stessi studenti presso la nostra Biblioteca Comunale, è il progetto pilota Parco “Satricum Latina” S.P.A.C.E, nato nel sottoscala dell’Università come dice il suo responsabile scientifico, l’arch. Ugo De Angelis, che è stato approvato illo tempore dal Comune di Latina. Noi, invece, diciamo: subito dopo “riposto nel cassetto” per passare alla storia come uno dei tanti ottimi progetti italiani che &#8211; non si sa il motivo oppure qualcuno lo sa [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le politiche di sviluppo territoriale ormai affette da una cronica sofferenza, mai come ora, proprio  per l’attuale e perdurante crisi socio-economica, dovrebbero costituire un ruolo fondamentale nell’ambito di programmi e di strategie finalizzate ad un rilancio economico e, conseguentemente, sociale del nostro paese.  Il territorio, in definitiva, dovrebbe riacquistare la sua centralità sia nel suo importante ruolo storico e culturale sia per le proprie inespresse e inibite potenzialità socio-economiche. Occorre, quindi, intendere il territorio sia come fon<img class="alignleft  wp-image-240" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2014/11/Tavola-Sinottica-SPACE-1-150x150.jpg" alt="Tavola Sinottica SPACE (1)" width="236" height="236" />damentale risorsa strategica per la crescita sia come prospettiva occupazionale dando sfogo alla indiscussa creatività delle nostre giovani generazioni e non. Da qualche tempo questo aspetto ha suscitato l’interesse anche da parte delle Università, che nei Corsi di Studio delle rispettive Facoltà si occupano della materia e uno degli studi che viene spesso consultato dagli stessi studenti presso la nostra Biblioteca Comunale, è il progetto pilota Parco “Satricum Latina” S.P.A.C.E, nato nel sottoscala dell’Università come dice il suo responsabile scientifico, l’arch. Ugo De Angelis, che è stato approvato <em>illo tempore</em> dal Comune di Latina. Noi, invece, diciamo: subito dopo “riposto nel cassetto” per passare alla storia come uno dei tanti ottimi progetti italiani che &#8211; non si sa il motivo oppure qualcuno lo sa ma non lo può dire – sono destinati a passare nel dimenticatoio più profondo. Oggi l’arch. De Angelis, in qualità di Presidente dell’Associazione culturale “Presente Futuro” di Latina (<a href="http://www.presentefuturo.org">www.presentefuturo.org</a>), ricorda che quello studio di valorizzazione culturale e ambientale nella valle dell’Astura è comunque ancora più attuale.  L’arch. De Angelis ci ha esposto le linee del progetto inserito in “un più ampio programma transazionale curato dalla Dott.ssa Lola Fernandez e finanziato dall’iniziativa comunitaria INTERR IIIB MEDOCC finalizzato a promuovere un sistema di protezione ambientale e culturale di spazi mediterranei di speciale valore sotto pressione urbanistica ed economica”. Esso riguarda un territorio, quello relativo all’ambito territorial<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2014/11/OK-Copia-di-arh.-de-angelis-2.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-241" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2014/11/OK-Copia-di-arh.-de-angelis-2-150x150.jpg" alt="OK Copia di arh. de angelis (2)" width="164" height="164" /></a>e ex tenuta di Conca (borgo Le Ferriere, Comune di Latina) che ha un’estensione di 65 kmq, che ha alle spalle una storia millenaria, in quanto vi è sita l’area archeologia di quaranta ettari dell’antica città Satricum (VIII – V sec. a.C.). In quest’area si erge il maestoso tempio di “Mater matuta”, la dea italica dell’aurora e dell’alba, santuario molto importante per il pellegrinaggio degli antichi popoli italici, dato che il poeta latino Lucrezio Caro (poeta e filosofo epicureo di Pompei, vissuto nel I sec. a.C.) nel “De rerum natura” dice: “<em>Così ad un’ora fissa Matuta soffonde con la luce rosea/ dell’aurora le rive dell’etere e spande la luce</em>”. Satricum, ubicata sull’Astura, fiume oggi ridotto pressappoco a ruscello, era una città fluviale molto importante che aveva rapporti commerciali intensi, soprattutto di traffico del vino, con diversi paesi del bacino mediterraneo, quali Marsiglia, Cartagine, Grecia, Spagna, Egitto, e ciò l’aveva resa grande e opulenta (Si rimanda per notizie più approfondite all’articolo: <a href="http://www.buongiornolatina.it/latina-vetera-e-la-sua-storia-nellagro-pontino/">http://www.buongiornolatina.it/latina-vetera-e-la-sua-storia-nellagro-pontino/</a>). Essa era stata fondata dal popolo italico dei Latini, che a loro volta (al di là delle origini mitiche descritte da Tito Livio nella sua opera “Ab urbe condita”) fondarono Roma, e la cui lingua – il “Latino” (compreso l’alfabeto che usiamo ancora oggi) – fu diffusa in tutto il mondo, tant’è che oggi le lingue neolatine, come il francese, lo spagnolo in particolare, il portoghese, il rumeno oltre all’italiano, sono parlate dalla maggior parte dei popoli della Terra. Ebbene, il progetto di cui ha parlato esaustivamente il relatore Arch. De Angelis, riguarda lo sviluppo turistico sostenibile della valle dell’Astura, alias Parco Satricum, con il conseguente ripristino del corso fluviale del fiume, sulla base dei diversi studi di settore quali, per citarne alcuni, quello agro-economico, quello faunistico e floristico-vegetazionale autoctono, quello geologico, idrogeologico e geomorfologico, quello riguardante il censimento dell’architettura rurale (con 41 edifici rurali ancora esistenti), quello paesaggistico. Tutto ciò al fine  di costituire un ambito turistico polivalente dalle diverse sfaccettature, che promuova sinergicamente il turismo religioso (Santuario di s. Maria Goretti  a Borgo Le Ferriere), il turismo culturale (Museo archeologico, Acropoli di Satricum, casale  di Conca, Procoio di borgo Sabotino, ecc.), il turismo naturalistico-ambientale (Valle, fiume  e torre dell’Astura, ponti e antiche strade rurali, duna quaternaria e flora mediterranea) e quello eno-gastronomico (prodotti tipici locali, uva, vino, kiwi, ecc.), il turismo rurale. Tutto ciò affiancato da un sistema di ristorazione e di ricezione alberghiera usando anche gli edifici rurali esistenti. (Per chi voglia approfondire l’argomento si rimanda alla Biblioteca Comunale di Latina dove è possibile consultare una copia del suddetto progetto).</p>
<p style="text-align: justify;">In questo periodo storico, in cui imperversa una crisi economica che non ha uguali nella storia europea e in quella italiana (ancor più grave di quella del 1929) che ha comportato e comporta quotidianamente la chiusura di molte piccole e medie imprese nei vari settori lavorativi, con conseguente aumento della disoccupazione soprattutto giovanile a livelli ormai insostenibili, non sarebbe auspicabile la realizzazione di questo interessante e poliedrico progetto, la cui stesura è durata due anni, al fine di dare lavoro a buona parte della popolazione del territorio pontino e fare decollare la città di Latina dal punto di vista culturale? Non è un esempio questo di quella creatività richiesta e propagandata dall’attuale governo italiano finalizzata ad incrementare l’occupazione? Che cosa ostacola la sua realizzazione? Quali sono gli impedimenti legislativi e amministrativi per la sua concretizzazione? Me lo chiedo e lo chiedo ai lettori che facciano le debite considerazioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.presentefuturo.org/il-progetto-pilota-space-per-valorizzare-e-riqualificare-il-territorio-pontino-e-dare-forte-impulso-alloccupazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>UNA SCUOLA FONDATA SU UN’ISTRUZIONE CHE FORMI DEI CITTADINI PENSANTI E CREATIVI</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/una-scuola-fondata-su-unistruzione-che-formi-dei-cittadini-pensanti-e-creativi/</link>
		<comments>http://www.presentefuturo.org/una-scuola-fondata-su-unistruzione-che-formi-dei-cittadini-pensanti-e-creativi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 16:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco Giuliano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.presentefuturo.org/?p=119</guid>
		<description><![CDATA[Da circa sei anni, stiamo subendo una delle peggiori crisi economiche che, secondo alcuni studiosi, ha generato e sta ancora generando nel mondo occidentale danni peggiori di quelli causati dalla seconda guerra mondiale: perdita del posto di lavoro con il conseguente aumento della disoccupazione, disoccupazione giovanile a livelli di circa quarant’anni fa, suicidi, conseguente incremento della povertà, incapacità di adattarsi ad nuova situazione, impossibilità di tentare di inventarsi nuovi orizzonti, insufficienza di nuove prospettive, ma soprattutto precarietà non solo di chi giovane deve trovare la prima occupazione ma anche di chi, a cinquant’anni, lavorando perde il lavoro per sempre (!). Questa incapacità di adattarsi a nuove situazioni non è dovuta proprio ad una formazione originaria di stampo dogmatico? A scuola si insegna durante la prima fase dello sviluppo formativo, fondamentalmente e soltanto, che 2 + 2 è sempre uguale a 4 nell’insieme dei numeri, chiamati naturali, {0,1,2,3, 4, 5, ……… , n}, ma non si insegna che il risultato potrebbe essere diverso se si operasse in un altro insieme come, ad esempio, nel seguente costituito soltanto da {0,1,2,3}, dove 2 + 2 = 0. Da ciò deriva, dunque, che il risultato di un’operazione non è scontato ma dipende dal contesto [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Da circa sei anni, stiamo subendo una delle peggiori crisi economiche che, secondo alcuni studiosi, ha generato e sta ancora generando nel mondo occidentale danni peggiori di quelli causati dalla seconda guerra mondiale: perdita del posto di lavoro con il conseguente aumento della disoccupazione, disoccupazione giovanile a livelli di circa quarant’anni fa, suicidi, conseguente incremento della povertà, incapacità di adattarsi ad nuova situazione, impossibilità di tentare di inventarsi nuovi orizzonti, insufficienza di nuove prospettive, ma soprattutto precarietà non solo di chi giovane deve trovare la prima occupazione ma anche di chi, a cinquant’anni, lavorando perde il lavoro per sempre (!). Questa incapacità di adattarsi a nuove situazioni non è dovuta proprio ad una formazione originaria di stampo dogmatico? A scuola si insegna durante la prima fase dello sviluppo formativo, fondamentalmente e soltanto, che 2 + 2 è sempre uguale a 4 nell’insieme dei numeri, chiamati naturali, {0,1,2,3, 4, 5, ……… , n}, ma non si insegna che il risultato potrebbe essere diverso se si operasse in un altro insieme come, ad esempio, nel seguente costituito soltanto da {0,1,2,3}, dove 2 + 2 = 0. Da ciò deriva, dunque, che il risultato di un’operazione non è scontato ma dipende dal contesto in cui si sta agendo. Questo significa che l’insegnamento basato su un procedimento assiomatico, cioè costruito su determinati postulati convenzionali, non assoluti ma variabili, creerebbe nell’individuo degli strumenti mentali più ampi che lo porterebbero ad essere creativo e a sfondare la “gabbia” in cui il dogmatismo lo vincolerebbe mentalmente per sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">Al dogmatismo bisogna contrapporre dunque il relativismo nella sua accezione più utile all’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Se nel passato, non ci fossero stati, ad esempio, matematici dotati di questi strumenti mentali non avremmo l’informatica, basata sull’algebra di Boole (britannico, 1815–1864) e che utilizza l’insieme costituito da {0,1}, né avremmo il computer grazie alla scoperta, come semiconduttori, degli elementi chimici semimetalli come il silicio o il germanio, né avremmo la meccanica quantistica (che studia il microcosmo), introdotta da Max Planck (tedesco, 1858 – 1947), nè la teoria della relatività (che studia l’infinitamente grande) di Albert Einstein (tedesco, 1879 -1955), il cui studio è stato possibile cambiando il quinto postulato su cui si fonda la geometria piana o euclidea (per intenderci quella che si studia a scuola), quello del parallelismo di due rette: “<em>d</em><em>ata una retta e un punto esterno ad essa esiste un&#8217;unica retta parallela passante per detto punto</em>”. Dalla modifica di tale postulato sono sorte due geometrie, dette non euclidee, quella ellittica o geometria di B. Riemann (tedesco,1826–1866) e quella iperbolica o geometria di N. I. Lobachevskij (russo, 1792-1856).</p>
<p style="text-align: justify;">A tutto ciò si aggiunga l’approccio metodologico “<em>costruttivista</em><strong>”</strong><strong> </strong>che considera il sapere come qualcosa che non può essere ricevuto in modo passivo (come affezione del mondo esterno) dal soggetto, ma che risulta dalla relazione fra un soggetto attivo e la realtà. La realtà, in quanto oggetto della nostra conoscenza, sarebbe dunque creata dal nostro continuo ‘<em>fare esperienza’ di essa</em>” autonomamente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’avvento, dovuto alla prima riforma scolastica del 1923, quella genti liana, che ha comportato la separazione della cultura umanistica da quella scientifica e uno squilibrio ponderato tra discipline umanistiche e discipline scientifiche (ne è un esempio il Liceo scientifico!) a vantaggio delle prime, a mio parere, è stato deleterio. <em><strong>Giovanni Gentile (1875 -1944)</strong></em><em> nella Teoria Generale dello Spirito</em><em>, </em>cap. XV, sostiene che<em> “… ogni scienza è … empirica e dogmatica, perché presuppone di conoscere il conosciuto: appunto come Platone presupponeva allo spirito le idee, che sono pure l’oggetto del suo conoscere</em><em>”</em><em>. </em>Come sostengono C. Fiorentini ed E. Mazzoni<em>,</em> nella parte introduttiva<em> del libro Storicità e attualità della cultura scientifica e insegnamento delle scienze</em><em>,</em><em> “<em>Per l’idealismo soltanto la cultura umanistica … [è] in grado di sviluppare le capacità cognitive fondamentali dell’individuo, mentre l’importanza della scienza nel mondo moderno… [è] ridotta ad aspetti pratici, tecnici, utilitari</em></em><em>”</em><em>.</em></p>
<p style="text-align: justify;">È questa compartimentazione che crea un grave danno all’individuo in sé e all’umanità intera. Lo stesso <em>scrittore siracusano Elio Vittorini “… aveva sostenuto l’unicità della cultura che è letteraria ma anche scientifica e attribuiva la responsabilità della separazione tra le “due culture” alla contemporanea</em> <em>letteraria antiscientifica e vecchia; voleva una cultura nuova che, per essere veramente tale, doveva essere unitamente letteraria e scientifica</em><em>”.</em></p>
<p><em>Mi chiedo e chiedo al lettore: </em><em>Uno scienziato non è un umano anche lui? Quando egli fa una ricerca o una scoperta o avanza una teoria non lo fa con sentimento e con passione?</em></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.presentefuturo.org/una-scuola-fondata-su-unistruzione-che-formi-dei-cittadini-pensanti-e-creativi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>RIPARTIRE DALL’UNIVERSITÀ PER TORNARE A CRESCERE</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/ripartire-dalluniversita-per-tornare-a-crescere/</link>
		<comments>http://www.presentefuturo.org/ripartire-dalluniversita-per-tornare-a-crescere/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Oct 2014 15:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Marco Cepollaro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.presentefuturo.org/?p=87</guid>
		<description><![CDATA[Creatività e innovazione, fattori essenziali per rilanciare il territorio È necessario essere ambizioni per tornare a crescere. Non possiamo avere dubbi, quando si ricercano modi innovativi per affrontare le difficoltà del modello di sviluppo territoriale, bisogna avere il coraggio di esplorare nuove possibilità. Rispetto ad un passato anche recente, sia i mercati che le imprese sono profondamente cambiati, la diffusione delle nuove tecnologie informatiche e l’avvento di internet, il passaggio da una concorrenza basata sul basso costo ad una fondata sull’alta qualità, fa si che a contare siano le idee, l’eccellenza delle nuove generazioni e la loro preparazione. Ma alla luce di questi sviluppi, quanto possiamo ritenere proficuo investire in cultura e formazione e come ipotizziamo che crescano il reddito pro capite e i livelli occupazionali di una città che intraprende tale percorso? Il confronto con le analoghe realtà europee ci vede in forte difficoltà e porta con se una consapevolezza: i piccoli interventi non sono sufficienti per modificare un modello di sviluppo ormai improduttivo, uno schema economico da sempre orientato alle occasioni di breve periodo e caratterizzato dall’assenza di opere strategiche. Una situazione, quella locale, che da anni avverte l’esigenza di introdurre una formula innovativa, una sintesi di locale [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Creatività e innovazione, fattori essenziali per rilanciare il territorio</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">È necessario essere ambizioni per tornare a crescere. Non possiamo avere dubbi, quando si ricercano modi innovativi per affrontare le difficoltà del modello di sviluppo territoriale, bisogna avere il coraggio di esplorare nuove possibilità. Rispetto ad un passato anche recente, sia i mercati che le imprese sono profondamente cambiati, la diffusione delle nuove tecnologie informatiche e l’avvento di internet, il passaggio da una concorrenza basata sul basso costo ad una fondata sull’alta qualità, fa si che a contare siano le idee, l’eccellenza delle nuove generazioni e la loro preparazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma alla luce di questi sviluppi, quanto possiamo ritenere proficuo investire in cultura e formazione e come ipotizziamo che crescano il reddito pro capite e i livelli occupazionali di una città che intraprende tale percorso? Il confronto con le analoghe realtà europee ci vede in forte difficoltà e porta con se una consapevolezza: i piccoli interventi non sono sufficienti per modificare un modello di sviluppo ormai improduttivo, uno schema economico da sempre orientato alle occasioni di breve periodo e caratterizzato dall’assenza di opere strategiche. Una situazione, quella locale, che da anni avverte l’esigenza di introdurre una formula innovativa, una sintesi di locale e globale, dunque, dove poche ma significative scelte possano gettare le basi per affrontare le sfide del futuro, decisioni veloci e concrete per tornare a credere che questa città sia ancora in grado di essere la locomotiva della provincia e sappia giocare un ruolo determinante nel contesto regionale. In questi termini e con rinnovati obiettivi, il ruolo dell&#8217;Università, nella particolare dimensione del polo pontino, può andare oltre i compiti istituzionali primari (ricerca scientifica e formazione), per estendersi ad un integrale collaborazione con le attività produttive ed il tessuto sociale, generando tutta quella forza derivante dal know how del mondo accademico, degli spin off universitari e dall’ingresso della Sapienza nel campo degli incubatori d’azienda. Proprio in questi giorni avviene il cambio alla guida del maggiore ateneo d’Europa e Latina, la più grande sede periferica della Sapienza, deve cogliere al volo quest’occasione per crescere ed indirizzare il futuro rettore verso il finanziamento di attività finalizzate all’innovazione e allo sviluppo, garantendo il potenziamento della funzione di servizio dell’università rispetto al territorio per assicurare alle strutture pontine la possibilità di svolgere finalmente quel ruolo centrale che tanto contribuisce al trasferimento tecnologico della conoscenza prodotta dalla ricerca scientifica. Come PresenteFuturo abbiamo quindi voluto ascoltare le proposte del mondo accademico, come quella di Fabio Potenza, dottorando di ricerca presso La Sapienza di Latina, il quale afferma che “iniziare ad impiegare le potenzialità derivanti dal Centro di Ricerca e Servizi per l&#8217;Innovazione Tecnologica Sostenibile (CE.R.S.I.TE.S), attivo nel polo pontino da pochissimo tempo, è un’ottima occasione per rendere Latina una sorta di catalizzatore per il trasferimento della conoscenza regionale, un terreno di conquista per le idee. L&#8217;Università, molto probabilmente, è il più grande elemento di crescita economico-sociale della nostra realtà e la ricerca, declinata nella sua accezione più ampia, può essere un efficiente volano per una società moderna che produce e funziona”. Saper gestire un nuovo sistema di connessioni, basate sul binomio apprendimento-innovazione, ci permetterebbe di allargare i nostri confini e valorizzare i punti di forza dell’intero tessuto produttivo locale. Un’analisi da condivide pienamente, soprattutto se pensiamo all’intero indotto regionale, dove un futuro collegamento tra le grandi università del centro Italia porterebbe alla creazione di un “network dell’alta formazione” estremamente efficace e pronto a competere con le migliori realtà del nord Europa, sia in termini numerici che qualitativi.</p>
<p style="text-align: justify;">La stessa Regione Lazio, guidata dal presidente Zingaretti, ha più volte mostrato notevole attenzione verso il mondo della formazione e tanti progetti, non ultimo il “Torno Subito” che ho promosso personalmente, hanno permesso un innalzamento della qualità della preparazione e un più facile inserimento nel mondo del lavoro. Partiamo da qui dunque, da un quadro complesso, sicuramente differente dalla realtà romana ma in grado di offrire molteplici occasioni ed introduciamo nel territorio una struttura che accolga la nascita di nuove imprese con evidenti potenzialità di crescita, ideate da ricercatori universitari o imprenditori esterni che abbiano instaurato rapporti di collaborazione con l’università. Forniamo loro spazi attrezzati per il coworking, servizi di consulenza per avviare una concreta attività imprenditoriale e strutturiamo, soprattutto mediante la collaborazione delle principali associazioni di categoria e della camera di commercio, un network di imprenditori, manager e potenziali investitori da affiancare alle tante startup che vogliono muovere i primi passi nel mercato. Pensiamo, ad esempio, al grande supporto che il mondo universitario potrebbe fornire nel campo dell’europrogettazione, contribuendo ad un maggiore impiego dei fondi strutturali comunitari, utilizzati solamente per il 52,7% delle risorse programmate nel periodo 2007-2013. Questa prossimità, non solamente fisica, tra mercato e università permette al mondo produttivo di sfruttare appieno le capacità dell’università di catalizzare e stimolare iniziative progettuali, generando un beneficio diffuso che avvantaggia tanto gli imprenditori, permettendogli di acquisire più facilmente competitività, quanto il mondo accademico che trova un laboratorio territoriale dove applicare innovazione ed inserire dei futuri lavoratori altamente specializzati anche nelle piccole e medie imprese locali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.presentefuturo.org/ripartire-dalluniversita-per-tornare-a-crescere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
