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	<title>PresenteFuturo.org &#187; Ugo De Angelis</title>
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	<description>Associazione culturale per la valorizzazione del territorio</description>
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		<title>ELOGIO DELLA LETTERATURA e “l’importanza delle parole” nel dialogo tra  Zygmunt Bauman e Riccardo Mazzeo.  Domenica 3 febbraio ore 11 Museo della Terra Pontina Latina.</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jan 2019 10:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come già annunciato l’evento, organizzato in sinergia con le Associazioni PF presentefuturo e Beethoven inserito nell’ambito della rubrica “ Incontro con l’autore”, si terrà domenica mattina 3 febbraio alle ore 11 presso il Museo della Terra Pontina di piazza del Quadrato e sarà  condotto da Assunta Gneo e Ugo De Angelis e vedrà presenti uno degli autori Riccardo Mazzeo e per i saluti la Direttrice Manuela Francesconi e Claudio Moscardelli. Questo libro scritto a quattro mani contiene un appassionato dialogo tra i due autori sul rapporto tra sociologia e letteratura, spesso considerate come due discipline in antitesi in quanto la prima mira a farsi definire come scienza , mentre la seconda più come arte. Il colloquio avviene tra Riccardo Mazzeo e il suo amico sociologo, filosofo e accademico di fama mondiale di origini ebraiche Zygmunt Bauman che ci ha lasciato nel gennaio del 2017 all’età di 91 anni, famoso per i temi trattati nei suoi libri, sull’olocausto e la società liquida, dove lega, tra loro, concetti quali il consumismo e la globalizzazione nella società moderna che porta a trasformare l’individuo da produttore a consumatore (homo consumens). In una società che vive per il consumo  dove tutto si trasforma in merce compreso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft wp-image-1015 " src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia-150x150.jpg" alt="Ugo De Angelis - Copia" width="91" height="91" /></a>Come già annunciato l’evento, organizzato in sinergia con le Associazioni <strong>PF presentefuturo</strong> e <strong>Beethoven</strong> inserito nell’ambito della<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/2-locandina-Mazzeo-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-1195" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/2-locandina-Mazzeo-Copia-723x1024.jpg" alt="2 locandina Mazzeo - Copia" width="272" height="384" /></a> rubrica <strong>“ Incontro con l’autore”,</strong> si terrà <strong>domenica </strong>mattina<strong> 3 febbraio </strong>alle<strong> ore 11 </strong>presso il<strong> Museo della Terra Pontina </strong>di<strong> piazza del Quadrato</strong> e sarà  condotto da Assunta Gneo e Ugo De Angelis e vedrà presenti uno degli autori Riccardo Mazzeo e per i saluti la Direttrice Manuela Francesconi e Claudio Moscardelli. Questo libro scritto a quattro mani contiene un appassionato dialogo tra i due autori sul rapporto tra sociologia e letteratura, spesso considerate come due discipline in antitesi in quanto la prima mira a farsi definire come scienza , mentre la seconda più come arte. Il colloquio avviene tra <strong>Riccardo Mazzeo</strong> e il suo amico sociologo, filosofo e accademico di fama mondiale di origini ebraiche <strong>Zygmunt Bauman</strong> che ci ha lasciato nel gennaio del 2017 all’età di 91 anni, famoso per i temi trattati nei suoi libri, sull’olocausto e la società liquida, dove lega, tra loro, concetti quali il consumismo e la globalizzazione nella società moderna che <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/1483988758_bauman.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1196" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/1483988758_bauman-1024x575.jpg" alt="1483988758_bauman" width="364" height="204" /></a>porta a trasformare l’individuo da produttore a consumatore (<em>homo consumens</em>). In una società che vive per il consumo  dove tutto si trasforma in merce compreso l&#8217;essere umano e chi non si adegua si sente escluso e frustrato perché  fuori dagli schemi comuni. La conversazione tra i due amici riguarda anche argomenti sull’ipersemplificazione del linguaggio e quanto sia importante promuovere le capacità umane, anche nelle circostanze avverse. I nostri interlocutori in alcuni capitoli si concentrano sui rapporti tra individuo e società nel mondo del web e i social network che stanno modificando l’approccio e il</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/CT8CO10WEAAvvcF.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1197" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/CT8CO10WEAAvvcF-1024x520.jpg" alt="CT8CO10WEAAvvcF" width="367" height="186" /></a>modo di interagire tra gli esseri umani. E così nei rapporti sociali on line<em>, </em>anche per<em>  “…chi eccelle nell’arte del tweet o del messaggio,  tenda a sviluppare un’inettitudine all’arte del dialogo”. </em>L’avvento di questa realtà liquida determina lo svuotamento dei valori all’interno della collettività e<em> “spiana la strada alla commercializzazione degli aspetti più intimi dell’aggregazione e dell’interazione umana”, </em>così la comunicazione online priva di filtri o freni inibitori ha cambiato l’approccio e il modo di relazionarsi con l’altro dove nel confronto fra i due mondi, quello reale e quello virtuale emerge quest’ultimo  con l’inevitabile spostamento dei valori verso un centro vuoto, senza radici che non lascia traccia  e danneggia la cultura dell’umanità. Pensiamo che l’ importanza delle parole così puntualmente evidenziata nel  confronto tra i due autori possa portare il lettore ad interrogarsi e riflettere su questo tema perché: <em>“Sono le parole a permetterci, indurci e obbligarci a distinguere tra ciò che è e ciò che sembra essere; sono le parole a creare lo spazio vuoto tra la verità delle cose e la loro apparenza, sono le parole a contrapporsi alle suggestioni, alle allusioni e alle insinuazioni dei sensi mentre tentano di articolare il loro messaggio e di rivendicare il posto d’onore nel tribunale della Verità”. </em>Nell’intermezzo musicale, artistico e letterario, ormai marchio di fabbrica della rubrica, il mezzo soprano Patrizia Visentini interpreterà alcuni brani del libro e una  performance canora diretta dal Maestro di violino  Luka Hoti. Soddisfazione anche nelle fila dell’entourage organizzativo per il lavoro collettivo che nella loro rubrica ha ospitato autori di sicuro valore e prestigio, un compito impegnativo ma gratificante visto il successo di critica e di pubblico  che con la sua presenza aiuta a promuovere la cultura nel nostro territorio e a dare lustro alla Città di Latina.</p>
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		<title>La prima del libro “…SI CHIAMA VITTORIA…” di Assunta Gneo  &#8211;  NeP edizioni 2019- Presso il Circolo Cittadino Latina &#8211; Sabato 26 gennaio ore 17.30.</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/la-prima-del-libro-si-chiama-vittoria-di-assunta-gneo-nep-edizioni-2019-presso-il-circolo-cittadino-latina-sabato-26-gennaio-ore-17-30/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jan 2019 12:06:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Come annunciato il secondo libro: “…SI CHIAMA VITTORIA…” di Assunta Gneo, presentato in occasione della Fiera Nazionale del libro della Piccola e Media editoria “Più libri più liberi” svoltasi a Roma lo scorso dicembre presso la Nuvola dell’Eur , finalmente farà il suo debutto a Latina sabato 26 gennaio alle ore 17.30 presso il Circolo Cittadino di piazza del Popolo. L’evento, organizzato in sinergia con le Associazioni PF presentefuturo, Beethoven e la casa editrice NeP edizioni ed inserito nell’ambito della rubrica “ Incontro con l’autore”, sarà  condotto da Ugo De Angelis e vedrà la presenza dell’autrice, del Direttore editoriale  della stessa NeP e della relatrice Rosa Simonelli. Questo nuovo lavoro, che esce a distanza di qualche anno dal ben riuscito libro “Tira Fuori l’Anima” contiene anch’esso i temi fondanti dei sentimenti, dell’amore, della famiglia insieme all’emancipazione di una donna e delle donne. Questa volta, la protagonista è Lucrezia: bella, vitale e appassionata come solo a sedici anni si può essere, ma proprio quando l’amore per un ragazzo gli appare come una folgorazione, gli eventi cambiano e gli amori si perdono in una Roma degli anni 70 dove sullo sfondo si evolvono le lotte del movimento femminista contro la discriminazione di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/la-tratta-delle-nigeriane-in-un-libro-di-isoke-aikpitanyi-levento-incontro-con-gli-autori-e-artisti-ospita-la-scrittrice-ex-vittima-della-tratta-sabato-2-dicembre-alle/ugo-de-angelis-copia/" rel="attachment wp-att-1015"><img class="alignleft  wp-image-1015" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia-150x150.jpg" rel="prettyPhoto"></a>Come annunciato il secondo libro: “…SI CHIAMA VITTORIA…” di Assunta Gneo, <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/si_chiama_vittoria_frontecopertina.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright size-medium wp-image-1189" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/si_chiama_vittoria_frontecopertina-212x300.jpg" alt="si_chiama_vittoria_frontecopertina" width="212" height="300" /></a>presentato in occasione della Fiera Nazionale del libro della Piccola e Media editoria “Più libri più liberi” svoltasi a Roma lo scorso dicembre presso la Nuvola dell’Eur , finalmente farà il suo debutto a Latina sabato 26 gennaio alle ore 17.30 presso il Circolo Cittadino di piazza del Popolo. L’evento, organizzato in sinergia con le Associazioni PF presentefuturo, Beethoven e la casa editrice NeP edizioni ed inserito nell’ambito della rubrica “ Incontro con l’autore”, sarà  condotto da Ugo De Angelis e vedrà la presenza dell’autrice, del Direttore editoriale  della stessa NeP e della relatrice Rosa Simonelli. Questo nuovo lavoro, che esce a distanza di qualche anno dal ben riuscito libro “Tira Fuori l’Anima” contiene anch’esso i temi fondanti dei sentimenti, dell’amore, della famiglia insieme all’emancipazione di una donna e delle donne. Questa volta, la protagonista è Lucrezia: bella, vitale e appassionata come solo a sedici anni si può essere, ma proprio quando l’amore per un ragazzo gli appare come una folgorazione, gli eventi cambiano e gli amori si perdono in una Roma degli anni 70 dove sullo sfondo si evolvono le lotte del movimento femminista contro la discriminazione di classe e per l&#8217;approvazione della legge sul divorzio e sull&#8217;aborto. La storia cattura l’energia del sentimento e delle passioni, così anche l’intricato corso della vita con le attese e le delusioni di chiunque abbia un desiderio, un obiettivo che vede la  sfida di una donna e la soddisfazione di una Vittoria ottenuta con forza e coraggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/IMG-20190121-WA0009.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-1187" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/IMG-20190121-WA0009-300x239.jpg" alt="IMG-20190121-WA0009" width="300" height="239" /><br />
</a></p>
<p style="text-align: justify;">E’  un libro che arriva <strong>al nostro cuore, è una storia d’amore e di vita ben raccontata,</strong> che appassiona; un romanzo che trasmette energia e speranza che mette al centro la famiglia in un quotidiano rincorrersi di sentimenti, di un  amore  e una passione perduta ma mai dimenticata. Ma parafrasando un brano di una famosa canzone di Antonello Venditti a volte succede che: <em>“</em><em>Certi amori non finiscono &#8211; Fanno dei giri immensi &#8211; E poi ritornano &#8211; Amori indivisibili &#8211; Indissolubili &#8211; Inseparabili.”<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/IMG_20181208_103159.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright size-medium wp-image-1188" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2019/01/IMG_20181208_103159-190x300.jpg" alt="IMG_20181208_103159" width="190" height="300" /></a></em></p>
<p style="text-align: justify;">Nell’intermezzo musicale, artistico e letterario, ormai marchio di fabbrica della rubrica, la mezzo soprano Patrizia Visentini interpreterà alcuni brani del libro e una  performance canora diretta dal Maestro di violino  Luka Hoti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>L’ANTICA SAGGEZZA DEL MONDO CONTADINO NEL LIBRO:  “FUORI DAL BARATRO! CULTURA CITTADINA E PERVERSIONI MODERNE” DI DONATO DE FRANCESCO &#8211; Venerdi 16 novembre ore 17.30</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/lantica-saggezza-del-mondo-contadino-nel-libro-fuori-dal-baratro-cultura-cittadina-e-perversioni-moderne-di-donato-de-francesco/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Nov 2018 11:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdi 16 novembre ore 17.30 presso il Museo della Terra Pontina, piazza del Quadrato, 24 Latina E si, l’antica saggezza del mondo contadino a fronte di una società in crisi e senza più identità e valori e questa è una storia che vale la pena raccontare, una di quelle belle storie che inducono a pensare e che rivelano, anzi risvegliano come nel caso  del nostro autore Elìaba pseudonimo di Donato De Francesco antichi valori della cultura contadina abruzzese. Tutto iniziò un giorno di diversi anni fa allorché in qualità di programmatore regista, ebbe modo di realizzare un documentario per RAI 3  dal titolo“Zì ‘Ntonie: un personaggio che non fa storia” (ancora reperibile su YouTube). Il protagonista era un vecchio contadino analfabeta che si chiamava Antonio Angelucci, un uomo di fede e straordinaria persona legata ai valori della civiltà contadina e rurale che riusciva a condurre un’esistenza sana e serena senza contaminazioni esterne, “una sorta di miniera di una saggezza antica” ormai quasi estinta. Questo vecchio fu una specie di rivelazione e risvegliò nell’autore quel bagaglio culturale delle sue origini  che egli portava e porta ancora  dentro di se, tanto da scrivere due libri:  il primo “Così parlò Zì ‘Ntonie, l’analfabeta” e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Venerdi 16 novembre ore 17.30</strong> pre<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/11/1-locandina-ZI-ANTONIE.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright wp-image-1166 " src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/11/1-locandina-ZI-ANTONIE-723x1024.jpg" alt="1 locandina ZI ANTONIE" width="245" height="347" /></a><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1015" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia-150x150.jpg" alt="Ugo De Angelis - Copia" width="104" height="104" /></a>sso il <strong>Museo della Terra Pontina</strong>, piazza del Quadrato, 24 Latina</p>
<p style="text-align: justify;">E si, l’antica saggezza del mondo contadino a fronte di una società in crisi e senza più identità e valori e questa è una storia che vale la pena raccontare, una di quelle belle storie che inducono a pensare e che rivelano, anzi risvegliano come nel caso  del nostro autore <strong>Elìaba</strong> pseudonimo di Donato De Francesco antichi valori della cultura contadina abruzzese. Tutto iniziò un giorno di diversi anni fa allorché in qualità di programmatore regista, ebbe modo di realizzare un documentario per RAI 3  dal titolo“Zì ‘Ntonie: un personaggio che non fa storia” (ancora reperibile su YouTube). Il protagonista era un vecchio contadino analfabeta che si chiamava Antonio Angelucci, un uomo di fede e straordinaria persona legata ai valori della civiltà contadina e rurale che riusciva a condurre un’esistenza sana e serena senza contaminazioni esterne, “una sorta di miniera di una saggezza antica” ormai quasi estinta. Questo vecchio fu una specie di rivelazione e <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/11/IMG_20181107_083123.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1168" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/11/IMG_20181107_083123-1024x787.jpg" alt="IMG_20181107_083123" width="193" height="148" /></a>risvegliò nell’autore quel bagaglio culturale delle sue origini  che egli portava e porta ancora  dentro di se, tanto da scrivere due libri:  il primo “Così parlò Zì ‘Ntonie, l’analfabeta” e quest’ultimo “Fuori dal baratro! Cultura cittadina e perversioni moderne”<em>, </em>pubblicato nel 2013 da Europa Edizioni che ha già avuto un grande successo. In questi due lavori <strong>Elìaba</strong> ripercorre anni di confronti con l’anziano “sapiente” che toccano aspetti filosofici e religiosi mettendo in competizione due mondi quello della città e quello contadino,</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/11/fuori-dal-baratro.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1167" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/11/fuori-dal-baratro-695x1024.jpg" alt="fuori-dal-baratro" width="152" height="224" /></a>mettendo in discussione “ i miti fondativi del modernismo di questa società consumistica ma ormai priva di valori” che molte volte è “responsabile di disastri ambientali, di caos sociale e di induzione dell&#8217;umanità all&#8217;autodistruzione”. Come scrive Paolo Martocchia nel suo articolo “Perversioni moderne in città: “A differenza dei contadini di un tempo oggi l’autore identifica due specie di persone, i primi dicono il contrario di ciò che pensano, i secondi si ritengono depositari della verità.” Questo libro contiene anche quei valori e tradizioni di quel mondo contadino e rurale storico, etno e antropologico comune al nostro territorio per questo la sede più opportuna non poteva che essere il Museo della Terra Pontina che custodisce  le testimonianze della nostra tradizione e cultura contadina. L’evento verrà condotto dagli organizzatori Assunta Gneo e Ugo De Angelis delle Associazioni  Culturali Beethoven   PFpresentefuturo, dopo il saluto della Direttrice del Museo Manuela Francesconi, Claudio Moscardelli di PF e del giornalista Paolo Martocchia, interverranno  l’autore  e il relatore Paolo De Lucia Professore di Filosofia presso l’Università di Genova, mentre alcuni brani verranno interpretati da Patrizia Visentini. Ingresso libero.</p>
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		<title>CARLA VISTARINI CON IL SUO LIBRO:  SE RICORDI IL MIO NOME &#8211; DOMENICA 4 NOVEMBRE ALLE ORE 10.30 CIRCOLO CITTADINO LATINA</title>
		<link>http://www.presentefuturo.org/carla-vistarini-con-il-suo-libro-se-ricordi-il-mio-nome-domenica-4-novembre-alle-ore-10-30-circolo-cittadino-latina/</link>
		<comments>http://www.presentefuturo.org/carla-vistarini-con-il-suo-libro-se-ricordi-il-mio-nome-domenica-4-novembre-alle-ore-10-30-circolo-cittadino-latina/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2018 09:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[La rassegna “ Incontro con l’autore”, dopo la buona riuscita dei quattro eventi estivi svoltisi nel magico scenario del Circeo, torna ancora da protagonista a Latina domenica 4 novembre alle ore 10.30 presso il Circolo Cittadino, con il collaudato format che fino ad oggi ha ottenuto il giusto e  meritato successo e con piena soddisfazione dei due organizzatori delle Associazioni Beethoven e PFpresentefuturo: Dott.ssa Assunta Gneo e l’Architetto Ugo De Angelis: “Siamo ormai giunti al secondo anno di promozione letteraria, dopo i nostri eventi organizzati insieme al Comune di San Felice Circeo, torniamo a presentare nella nostra città un altro libro che vedrà protagonista un ospite di eccezione, la scrittrice, sceneggiatrice, paroliera e autrice televisiva, teatrale e cinematografica italiana, Carla  Vistarini. Citare tutte le sue opere è un’impresa sicuramente ardua, per la quantità di lavoro prodotto nella sua lunghissima carriera artistica cominciata negli anni 70 del secolo scorso quando era poco più che una adolescente. Quello che possiamo intanto dire che è una delle più importanti autrici italiane, ha scritto testi di decine di canzoni di successo con i maggiori interpreti italiani  e internazionali, fra cui: Ornella Vanoni, Caterina Caselli, Riccardo Fogli, Sylvie Vartan, Peppino di Capri, Patty Pravo. Non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1015" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia-150x150.jpg" alt="Ugo De Angelis - Copia" width="150" height="150" /></a>La rassegna <strong>“ Incontro con l’autore”,</strong> dopo la buona riuscita dei quattro eventi estivi svoltisi nel magico scenario del Circeo, torna ancora da protagonista a Latina <strong>domenica 4 novembre alle ore 10.30</strong> presso il <strong>Circolo Cittadino</strong>, con il collaudato format che fino ad oggi ha ottenuto il giusto e  meritato successo e con piena soddisfazione dei due organizzatori delle <strong>Associazioni Beethoven</strong> e <strong>PFpresentefuturo</strong>: Dott.ssa Assunta Gneo e l’Architetto Ugo De Angelis: “Siamo ormai giunti al secondo anno di promozione letteraria, dopo i nostri eventi organizzati insieme al Comune di San Felice Circeo, torniamo a presentare nella nostra città un altro libro che vedrà protagonista un ospite di eccezione, la scrittrice, sceneggiatrice, paroliera e autrice televisiva, teatrale e cinematografica italiana, <strong>Carla  Vistarini</strong>. Citare tutte le sue opere è un’impresa sicuramente ardua, per la quantità di lavoro prodotto <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/10/Carla-Vistarini-con-David-di-Donatello-ritagliato-per-twitter1.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-1144" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/10/Carla-Vistarini-con-David-di-Donatello-ritagliato-per-twitter1.jpg" alt="Carla-Vistarini-con-David-di-Donatello-ritagliato-per-twitter[1]" width="178" height="190" /></a>nella sua lunghissima carriera artistica cominciata negli anni 70 del secolo scorso quando era poco più che una adolescente. Quello che possiamo intanto dire che è una delle più importanti autrici italiane, ha scritto testi di decine di canzoni di successo con i maggiori interpreti italiani  e internazionali, fra cui: Ornella Vanoni, Caterina Caselli, Riccardo Fogli, Sylvie Vartan, Peppino di Capri, Patty Pravo. Non ce ne vogliate ma a noi piace ricordare<em> Buonanotte Buonanotte</em> interpretata da  Mina e  “La nevicata del ‘56” cantata da Mia Martini al Festival di Sanremo che vinse il Premio della Critica.  Come autrice televisiva ha scritto diversi programmi e varietà per la RAI e Canale 5, mentre con una delle sue commedie teatrali “Ugo”, nel 1988 ha vinto il premio I.D.I. e ancora nel <strong>1995</strong> e con la sceneggiatura del film “Nemici d’infanzia” di Luigi Magni, <strong>è vincitrice del David di Donatello</strong>. Autrice del Festival di Sanremo, componente <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/10/LOCANDINA-VISTARINI-rodotta.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1161" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/10/LOCANDINA-VISTARINI-rodotta-723x1024.jpg" alt="LOCANDINA VISTARINI rodotta" width="331" height="468" /></a>della commissione artistica, ha inoltre curato le varie edizioni del “Pavarotti &amp; Friends” e ancora l’adattamento delle canzoni della commedia  musicale “Stanno suonando la nostra canzone” , di Neil Simon, interpretata da Gigi Proietti e Loretta Goggi e delle canzoni del musical “Barnum”con Massimo Ranieri. Ma ora fermiamoci qui, perché dobbiamo parlare di <strong>Carla Vistarini scrittrice</strong>; nel 2013 decide di affacciarsi alla narrativa e pubblica <em>Città sporca</em> un romanzo seguito da un altro  thriller nel 2014 <em>Se ho paura prendimi per mano</em> che immediatamente conquista il pubblico, arrivando al 1º posto della Classifica di vendita Amazon Kindle e al 2° della Classifica IBS ebook, e ha vinto il Premio Speciale della Giuria, al Premio Letterario Rosa. Il successo e la passione per questo libro la spinta quest’anno a scriverne il seguito con <strong><em>Se ricordi il mio nome</em> </strong>in cui ricompare il protagonista <em>lo Smilzo</em> e come il precedente <em>giallo-thriller</em> anche quest’ultimo è ricco di colpi di scena, di battute, di suspense.  In una trama sempre pronta a sorprendere, il nostro protagonista intento a  salvare una bambina vittima di un disegno criminale aberrante poichè concepita con il solo scopo di rendersi portatrice di organi. Nei suoi libri, come lascrittrice ha raccontato in una recente intervista: “racconto storie di oggi, complesse e drammatiche ma anche con una vena di tenerezza e di umorismo, cercando di appassionare il lettore facendolo entrare in prima persona nelle avventure da me narrate”. In questo romanzo dove l’autrice descrive una  società spietata e senza scrupoli, vuole contenere un messaggio di sentimenti e di amore: <em>Anche se non mi vedi… non me ne vado per sempre… se ricordi il mio nome.</em> In occasione dell’evento condotto dagli organizzatori: Assunta Gneo e Ugo De Angelis, interverranno Claudio Moscardelli e Alessandro Panigutti per un saluto e un benvenuto all’ospite e al pubblico, mentre nel corso della presentazione alcuni brani del libro verranno interpretati nella performance artistica di Patrizia <strong> </strong>Visentini. <strong>Alle 12.30 è prevista una visita presso la Casa della Musica</strong> accompagnati dal fondatore del D.M.I. (Dizionario della Musica Italiana) Maestro Claudio Paradiso. <strong>Ingresso libero.</strong></p>
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		<title>TRA ALBORI E CREPUSCOLI il quinto libro di poesie di Francesco Giuliano</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 14:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[  L’autore «preannuncia, come fa ancora l’aurora di un nuovo giorno, la descrizione delle passioni e degli impulsi amorosi che lo portano a ponderare il giusto equilibrio tra la ragione e il sentimento. Egli, grazie al suo spirito sensibile, ancora una volta, mette in risalto sia i suoi continui turbamenti causati dall’eros, che lo fanno tuffare nella bellezza della vita, sia il suo attaccamento alla Natura, della quale coglie la raffinatezza pittorica e l’ancestrale vena poetica, continuamente attratto dalle esibizioni estrose dei suoi delicati colori che gli risollevano l’animo colmo di angoscia. Al tempo stesso, nei suoi versi, distribuito qua e là, c’è un ritorno al passato, un ritorno elegiaco nei luoghi della fanciullezza, che aveva abbandonato per l’insania perniciosa della miseria umana ignara di come gira il mondo, e da cui sono sgorgati i sogni che svanirono per sempre a causa dell’inganno prodotto dalla fretta di arrivare alla meta, come quando l’auto [va] veloce, e l’autista non si accorge dei dettagli dell’intorno. Tra sogno e tormento, tra tristezza e gioia, il poeta col lume della ragione, va alla ricerca del vero in questo mondo balordo, facendosi guidare dalle sue fantasie giovanili e affidandosi ai fulgidi raggi striati della luna [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-family: 'Times New Roman'; font-size: 14pt;"><span style="color: #000000;"><strong></strong> </span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1015" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia-150x150.jpg" alt="Ugo De Angelis - Copia" width="150" height="150" /></a>L’autore «preannuncia, come fa <em>ancora l’aurora</em> di un nuovo giorno, la descrizione delle passioni e degli impulsi amorosi che lo portano a ponderare il giusto equilibrio tra la ragione e il sentimento. Egli, grazie al suo spirito sensibile, ancora una volta, mette in risalto sia i suoi continui turbamenti causati dall’eros, che lo fanno tuffare <em>nella bellezza della vita</em>, sia il suo attaccamento alla Natura, della quale coglie la raffinatezza pittorica e l’ancestrale vena poetica, continuamente attratto dalle <em>esibizioni estrose</em> dei suoi <em>delicati colori</em> che gli risollevano <em>l’animo colmo di angoscia</em>. <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/09/F_Giuliano.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-1133" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/09/F_Giuliano.jpg" alt="F_Giuliano" width="344" height="258" /></a>Al tempo stesso, nei suoi versi, distribuito qua e là, c’è un ritorno al passato, un ritorno elegiaco nei luoghi della fanciullezza, che aveva abbandonato <em>per l’insania perniciosa della miseria umana ignara di come gira il mondo</em>, e da cui sono sgorgati <em>i sogni che svanirono per sempre</em> a causa dell’inganno prodotto dalla <em>fretta di arrivare alla meta</em>, come quando<em> l’auto [va] veloce</em>, e l’autista non si accorge dei dettagli dell’intorno. Tra <em>sogno e tormento</em>, tra <em>tristezza e gioia</em>, il poeta <em>col lume della ragione</em>, va alla <em>ricerca del vero in questo mondo balordo</em>, facendosi guidare dalle sue <em>fantasie giovanili</em> e affidandosi ai <em>fulgidi raggi striati</em> della <em>luna piena</em>, che gli portano <em>luce nel buio del … cuore</em>, o al calore del <em>legno che crepita nel focolare acceso</em>. E va, infine, alla ricerca d’<em>un sorriso, un sorriso ricambiato, anche appena abbozzato, che possa dar[gli] riposo, al fine di acquisire l’ardore, di gridare al mondo“ti voglio bene!”»</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il libro, selezionato nel Concorso “<strong>Libri-di-versi in diversi libri</strong>”, 7^edizione 2017-18 in memoria di Corrado Carbé, è stato pubblicato nel mese di aprile 2018 dalla C.E. Libreria Editrice Urso.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/09/Copertina_Poesie_2017_18.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter  wp-image-1134" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/09/Copertina_Poesie_2017_18.jpg" alt="Copertina_Poesie_2017_18" width="778" height="347" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"> Giuliano Francesco nasce a Francofonte (SR), consegue la maturità classica presso il Liceo <em>Gorgia</em> di Lentini e la laurea in <em>Chimica</em> presso l’Università di Catania. Diventa, quindi, docente di <em>Chimica e Tecnologie Chimiche</em> presso gli istituti statali, <em>Supervisore di tirocinio</em> e <em>docente a contratto</em> di <em>Didattica della chimica</em> presso la SSIS dell’Università <em>RomaTre</em> e, cogliendo i <em>difetti</em> della scuola italiana, si fa fautore della <em>Terza cultura</em>, movimento internazionale che tende ad unificare la cultura umanistica con quella scientifica. È autore di diversi romanzi: I<em> sassi di Kasmenai</em>, Ed.<a href="http://www.libreriauniversitaria.it/libri-editore_Ass+Culturale+Il+Foglio-ass_culturale_il_foglio.htm"> Il foglio</a> (2008), <em>Come fumo nell’aria</em>, Prospettiva ed. (2010), <em>Il cercatore di tramonti</em>, Ed. Il foglio (2011), <em>L’intrepido alchimista</em>, Sensoinverso ed. (2014), (romanzo storico, recensito nella Rivista della SCI: <em>la Chimica e l’Industria</em> web, ottobre 2014), <em>Sulle ali dell’immaginazione</em>, NarrativAracne (2016) per il quale ottiene il Premio Internazionale <em>Magna Grecia</em> 2017, <em>La Ricerca</em>, NarrativAracne/ ContempoRagni (2018). È autore di libri di poesie: <em>M’accorsi d’amarti</em> (2014), <em>Quando bellezza m’appare</em> (2015), <em>Ragione e Sentimento</em> (2016), <em>Voglio lasciare traccia</em> (2017), editi tutti dalla Libreria Ed. Urso. Scrive recensioni di film (<a href="http://info-italia-cinema.blogspot.it/">http://info-italia-cinema.blogspot.it</a>). Suoi articoli scientifici sono pubblicati in <em>CnS-La Chimica nella Scuola </em>(SCI), in <em>la Chimica e l’Industria </em>(SCI) e in <em>Scienze e Ricerche</em> (Ass. Italiana Libro). È membro del Comitato Scientifico del Premio Nazionale di Editoria Universitaria.</p>
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		<title>Terzo appuntamento  al Circeo, Incontro con l’autrice e attrice Claudia Conte. Domenica 10 giugno ore 18.30.</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jun 2018 17:12:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<description><![CDATA[La rassegna “ Incontro con gli autori e artisti”, organizzata dalle Associazioni PFpresentefuturo e  Beethoven, si trasferisce nel magico scenario del Circeo. Il programma promosso da Anna Elena Tassini e stilato in collaborazione con Angelo Guattari, il Comune di San Felice Circeo e la locale Associazione Pro Loco, si articola in quattro appuntamenti domenicali distribuiti nei mesi di maggio e giugno dove vedremo protagonista lo stesso collaudato format che fino ad oggi ha ottenuto il giusto e  meritato successo e con piena soddisfazione dei due organizzatori: Dott.ssa Assunta Gneo e l’Architetto Ugo De Angelis. Siamo al terzo appuntamento dei quattro previsti tra maggio e giugno, domenica 10 giugno alle ore 18.30 presso La Porta del Parco – Pro Loco- Piazza Lanzuisi 1, San Felice Circeo, vedrà protagonista l’autrice Claudia Conte, attrice e scrittrice con il suo libro - IL VINO E LE ROSE.  L&#8217;eterna sfida tra il bene e il male- Armando Curcio Editore, 2017. Claudia Conte è nata a Cassino nel 1992, ma nonostante la giovane età ha alle spalle tournée teatrali con testi classici, ha preso parte a fiction televisive, film per il cinema ed è spesso ospite nelle varie trasmissioni televisive. Questo secondo libro saggio-romanzo descrive l&#8217;eterna sfida tra [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La rasse<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1015" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia-150x150.jpg" alt="Ugo De Angelis - Copia" width="150" height="150" /></a>gna “ Incontro con gli autori e artisti”, organizzata dalle Associazioni PFpresentefuturo e  Beethoven, si trasferisce nel magico s<img class="alignright wp-image-1107 " src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/06/CONTE-San-Felice-locan-724x1024.jpg" alt="CONTE San Felice locan" width="336" height="475" />cenario del Circeo. Il programma promosso da Anna Elena Tassini e stilato in collaborazione con Angelo Guattari, il Comune di San Felice Circeo e la locale Associazione Pro Loco, si articola in <em>quattro appuntamenti</em> domenicali distribuiti nei mesi di maggio e giugno dove vedremo protagonista lo stesso collaudato format che fino ad oggi ha ottenuto il giusto e  meritato successo e con piena soddisfazione dei due organizzatori: Dott.ssa Assunta Gneo e l’Architetto Ugo De Angelis. Siamo al terzo appuntamento dei quattro previsti tra maggio e giugno, <strong>domenica 10 giugno alle ore 18.30 presso La Porta del Parco – Pro Loco- Piazza Lanzuisi 1,</strong> <strong>San Felice Circeo,</strong> vedrà protagonista l’autrice <strong>Claudia Conte</strong>, attrice e scrittrice con il suo libro <strong><em>- IL VINO E LE ROSE.  L&#8217;eterna sfida tra il bene e il male- Armando Curcio Editore, 2017. </em></strong></p>
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<p style="text-align: justify;">Claudia Cont<img class="alignleft size-full wp-image-1108" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/06/34302681_1271995316265310_219341106473598976_n.jpg" alt="34302681_1271995316265310_219341106473598976_n" width="258" height="172" />e è nata a Cassino nel 1992, ma nonostante la giovane età ha alle spalle tournée teatrali con testi classici, ha preso parte a fiction televisive, film per il cinema ed è spesso ospite nelle varie trasmissioni televisive. Questo secondo libro saggio-romanzo descrive l&#8217;eterna sfida tra il bene e il male della nostra società post-moderna, attraverso  il dialogo  tra tre donne che si confrontano e crescono insieme in un turbinio di sentimenti opposti tra loro, che vanno dagli estremi della gioia e della disperazione, passando per la malinconia e la serenità. Alcuni brani del libro verranno interpretati nella performance artistica degli attori Giorgia Piracci e  Dario De Francesco, questo connubio teatrale e letterario e artistico, spiegano gli organizzatori sicuramente stupirà gli spettatori in una magica atmosfera di musica con i maestri: Luka Hoti,  la performance canora di Sabrina Fardello. Oltre all’ingresso libero, alla conclusione di ogni evento è previsto un ricco buffet.</p>
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		<title>L’INQUISIZIONE ROMANA E I SUOI ARCHIVI  &#8211; A vent’anni dell’apertura dell’ACDF. Cronaca della Bellezza vista da un architetto</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2018 15:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo pomeriggio del 16 maggio si respira un’aria di festa, forse perché è una giornata fresca e soleggiata, oppure perché l’appuntamento in piazza della Minerva per i vent’anni dell’apertura dell’ACDF non può che esercitare in me quel fascino per l’arte e per la storia, o forse sono entrambe le cose, fatto sta che da piazza dei Cinquecento dove ora mi trovo, decido di raggiungere a piedi la prestigiosa location della Biblioteca del Senato della Repubblica. Si lo ammetto, è distante, ma ringraziando il cielo mi posso arrogare la libertà di chi può scegliere di camminare su lunghi tratti a passo misto: “normale e o veloce” e per questo apprezzare da irriducibile narciso impenitente quei scorci che altrimenti difficilmente potrei ammirare. Lascio alle mie spalle la Basilica di Santa Maria Maggiore e scendo giù a passo spedito verso via Urbana, qui quasi d’istinto volgo lo sguardo a destra dove avrei voluto vedere il Casino di villa Felice Peretti (futuro Sisto V).  Ma certo! Fu demolita nella seconda metà dell’800, però vuoi mettere lo spettacolo? Rivederla apparire ora? E vabbe! Pazienza. Mi incammino sul fronte opposto e a pochi metri, sul fianco si presenta la chiesa di Santa Pudenziana del V secolo. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1015" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia-150x150.jpg" alt="Ugo De Angelis - Copia" width="150" height="150" /></a>Questo pomeriggio del 16 maggio si respira un’aria di festa, forse perché è una giornata fresca e soleggiata, oppure perché l’appuntamento in piazza della Minerva per i vent’anni dell’apertura dell’<strong>ACDF</strong> non può che esercitare in me quel fascino per l’arte e per la storia, o forse sono entrambe le cose, fatto sta che da piazza dei Cinquecento dove ora mi trovo, decido di raggiungere a piedi la prestigiosa location della <strong>Biblioteca del Senato della Repubblica</strong>. Si lo ammetto, è distante, ma ringraziando il cielo mi posso arrogare la libertà di chi può scegliere di camminare su lunghi tratti a passo misto: “normale e o veloce” e per questo apprezzare da <em>irriducibile narciso impenitente</em> quei scorci che altrimenti difficilmente potrei ammirare. Lascio alle mie spalle la Basilica di Santa Maria Maggiore e scendo giù a passo spedito verso via Urbana, qui quasi d’istinto volgo lo sguardo a destra dove avrei voluto vedere il <em>Casino di villa Felice</em> <em>Peretti</em> (futuro Sisto V).  Ma certo! Fu demolita nella seconda metà dell’800, però vuoi mettere lo spettacolo? Rivederla apparire ora? E vabbe! Pazienza. Mi incammino sul fronte opposto e a pochi metri, sul fianco si presenta la chiesa di Santa Pudenziana del V secolo. Però prima di riprendere le sembianze da recordman  del maratoneta, rivestendomi dei miei più consoni panni di architetto, mi soffermo ad osservare il caratteristico campanile romanico edificato nel XIII secolo, su i cui tre livelli superiori spiccano magnifiche trifore su colonnine marmoree e capitelli a stampella. Riprendo il mio percorso e più avanti interseco via Panisperna, che se ricordate è nota per  quel giovanissimo gruppo di ricercatori italiani del Regio Istituto di Fisica dell&#8217;Università di Roma ubicato nella stessa via, che nel 1934 collaborò assieme a Enrico Fermi ai primi esperimenti di fisica nucleare e che poi portò alla realizzazione del primo reattore e alla successiva bomba atomica. La strada è un lungo rettifilo e finalmente giunto su via Quattro Novembre, decido di infilarmi su via della Pilotta, raggiungere l’omonima Piazza e attraversare piazza SS Apostoli, perché voglio cercare di evitare la vista del Vittoriano che per la sua forma molti chiamano con il dispregiativo “la macchina da scrivere”. Si certo,  forse non è corretto soprattutto nei confronti di tutti gli eroi della patria, ma per la forma architettonica della Mole non solo simpatizzo con i suoi detrattori, ma soprattutto per tutti quegli edifici che furono demoliti per far posto a questa opera. Pensare che furono spazzati via il Convento di Santa Maria Aracoeli, la Torre di Paolo III, la casa di Giulio Romano e tutto il medievale complesso che caratterizzava quel tessuto urbano capitolino della seconda metà dell’800. Poi mi riviene in mente lo scempio della demolizione del Palazzo Torlonia insieme alla dimora di Michelangelo, finalizzato all’ampliamento di piazza Venezia previsto dal PRG del 1883 e si fu perpetrato un vero e proprio sacrilegio. Vado avanti, mi distraggo osservando le vetrine dei negozi, è meglio così, altrimenti mi ci faccio il sangue amaro, d’altronde quegli interventi sono iniziati più di 130 anni fa e poi dopo ci ha pensato pure il fascismo a completare le opere di sventramento. Così dei nuclei storici della Roma dei Papi e dei suoi pittoreschi scorci magnificamente ritratti dall’acquarellista romano Ettore Roesler Franz (1845 + 1907), non è che sia rimasto poi così tanto, sono stati in gran parte spazzati via dalla furia di Roma capitale. Vado avanti su via del Corso e fiancheggiato il Palazzo Doria Pamphilj  mi immetto su via Lata , mi fermo incuriosito in piazza del Collegio Romano, dove un gruppetto di ragazzi sono intenti a posare grandi lastre di rame sulla pavimentazione stradale. Incuriosito mi siedo sui gradini del portale chiuso dell’ edificio scolastico dell’Ammannati che oggi ospita anche un Liceo Classico, le lastre posizionate sul selciato vengono battute con un martello in legno ottenendo così la nitida forma in rilievo dei sampietrini e l’effetto ottenuto è veramente fantastico.  Lì seduto a guardare rifletto sul fascino di questa Città e quanta storia si cela dietro ogni monumento e quanta bellezza, già la bellezza, chissà perché mi viene sempre in mente la frase di Peppino Impastato nel dialogo del film I cento passi: “…bisognerebbe ricordare alla gente cos&#8217;è la bellezza. Insegnargli a riconoscerla. A difenderla. Sì, la bellezza. È importante la bellezza. Perché in uomini e donne non si insinui più l&#8217;abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore”. Quindi che cos’è la bellezza l’amore, la fede, l’arte, la storia, lo sguardo felice di un bambino, il biondo sorriso dagli occhi azzurri,  il profumo e il rumore del mare e ancora tutto ciò che c’è di bello intorno a noi, io penso che bisognerebbe imparare a vederla perché solo se si riesce a vedere la si può conoscere e se la si conosce poi si ama.</p>
<p style="text-align: justify;">Si sta facendo tardi, ma è sempre così per me a Roma, quando sono solo mi perdo sempre nei miei pensieri, ma ecco poco dopo finalmente si mostra davanti a me piazz<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_152617.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-1080" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_152617-576x1024.jpg" alt="20180516_152617" width="300" height="534" /></a>a della Minerva con al centro l’infaticabile berniniano elefantino che è lì da tre secoli e mezzo portando sul dorso l’obelisco di granito rosa del faraone Aprie. Fuori il portale del Palazzo della Minerva dove ha sede la Biblioteca del Senato della Repubblica, vedo un gruppetto di persone, tra cui il <strong>Mons. Alejandro Cifres</strong> Direttore dell’Archivio della CDF organizzatore del Convegno : L’Inquisizione Romana e i suoi Archivi – A vent’anni dall’apertura dell’ACDF, riconosco il <strong>Prof. Andrea Del Col</strong> che ieri pomeriggio è già intervenuto all’apertura dei lavori con la <em>Lectio Magistralis</em> dal titolo:  “<em>Vent’anni di studi sull’Inquisizione romana: Risultati e attese”</em>. Certo non incontravo il Professore da dieci anni, cioè dalla prima rassegna organizzata il 21-23 febbraio del 2008: “A dieci anni dall’apertura dell’ACDF”. Beh, ma è possibile che son passati tutti questi anni? Lo rammento con l’entusiasmo e la gratitudine  di chi è stato insignito della medaglia d’oro e forse è proprio giusto ricordarlo così, giorno che mi vide  partecipare come relatore su un aspetto insolito dell’attività istituzionale del Sant’Uffizio quale è stata la gestione economica, industriale e sociale dell’Inquisizione nella tenuta di <strong>Conca dell’Agro Romano</strong>. E ora che ci penso, se torniamo indietro dal 2008 quasi altrettanti ne son passati allorchè ebbi la fortuna di conoscere il Direttore e il Prefetto della CDF <strong>Cardinal Joseph Ratzinger</strong>, quindi se la matematica non è una opinione il tutto somma a venti anni, o all’incirca. Incredibile è proprio vero che il tempo passa in un baleno,  ricordo come  il precedente Convegno che fu allestito nella sala del mezzanino, mentre ora entrando constato che oggi si svolge nei locali del piano terra, già in questo  ampio ambiente che pone il fianco ad uno dei bracci del monumentale <strong>Chiostro della Basilica di S. Maria sopra Minerva</strong>. Il magnifico chiostro così come appare ora è sicuramente il risultato dei diversi adattamenti e rimaneggiamenti che il complesso conventuale <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_153058.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1081" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_153058-168x300.jpg" alt="20180516_153058" width="217" height="388" /></a>ha subito  dal XIII secolo ad oggi.  Noto, poggiati sul pavimento, materiali di spoglio di strutture romane che testimoniano insediamenti più antichi, così anche sul prato del giardino un integro doccione con testa di montone di origine medievale. Si certo che la <em>maniera</em> con cui sono stati dipinti gli splenditi affreschi le decorazioni e le scene raffigurate che avvolgono le crociere, le lunette e parte delle pareti, per le fattezze e l’effetto cromatico, lasciano veramente stupiti e si c’è proprio da esclamare: quanta bellezza! E poi tra le varie lunette raffiguranti opere a tema, come non poteva cogliere la mia attenzione la “<em>Battaglia navale di Lepanto sotto gli auspici di S.Pio”</em>,  dipinta dal bolognese Giovanni Valesio nel suo soggiorno a Roma nella prima metà del ‘600. Di certo, non posso negare che il motivo di tanta attenzione è dovuto all’ormai cronico attaccamento al mio territorio e ai conseguenti studi sulla tenuta di Conca che già nel 1566 il pontefice Pio V con la <em>Bolla “Dum inter archana”, </em>donò al Sant’Uffizio. L’intento di papa Ghislieri era di far acquisire alla Congregazione una propria autonomia gestionale per le spese di mantenimento dei carcerati e per le altre attività fino ad allora a carico dell’erario pontificio. Il Sant’Uffizio esercitava il potere giurisdizionale sui territori della <em>valle dell’Astura</em>, con la possibilità di locarla, senza per questo rinunciare ai suoi diritti sulla tenuta. Il Dicastero quindi esercitava il potere civile, giudiziario e criminale sia sulla tenuta sia sugli edifici delle ferriere, con tutti i diritti e i privilegi, tra cui la libertà della franchigia o dazio. I privilegi si estendevano anche agli abitanti della tenuta che venivano chiamati “patentati”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il “passaporto” o “franchigia” si estendeva su tutti i prodotti come sul ferro grezzo importato e lavorato, sul bestiame, carbone, cereali. Nei contratti di aff<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_171827.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright size-medium wp-image-1082" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_171827-168x300.jpg" alt="20180516_171827" width="168" height="300" /></a>itto o di subaffitto era menzionata sempre l’esenzione, come quello con il Sig. Micacci del 1765: «avrà la Franchigia concessa dalla Pia Casa, Privilegi, diritti ed esenzioni». Così anche al fine di attrarre manodopera in quella remota zona della Campagna Romana <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/DSC_0598-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1084" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/DSC_0598-Copia.jpg" alt="DSC_0598 (Copia)" width="314" height="283" /></a>dove incombeva il flagello della malaria, fu istituito nella tenuta di Conca il diritto d’asilo per i contumaci, esclusi coloro accusati di omicidio volontario, di rapina ed infine gli eretici. Rilevante fu l’attività metallurgica esercitata nelle fonderie di Conca dove furono prodotti i cerchioni in ferro utilizzati  per il <strong>consolidamento della cupola di San Pietro in Vaticano</strong> <strong>(1743-1748). </strong>E si, perché già dagli inizi del 1700 cominciarono ad apparire evidenti e diffuse fessure nell’impianto strutturale della Cupola. Nel 1740 il papa <strong>Benedetto XIV</strong> preoccupato per l’entità delle lesioni estese sull’intero organismo murario decise di avvelersi della consulenza dell’eminente scienziato <strong>Giovanni Poleni</strong> il quale a seguito di scrupolose verifiche e attenti studi  propose di rinforzare la cupola con sei cerchioni di ferro di cui il più grande raggiunge il diametro di 60 metri. I lavori di restauro e consolidamento della cupola eseguiti da <strong>Luigi Vanvitelli</strong> “architetto della reverenda fabbrica” con la supervisione scientifica del Poleni iniziarono nel 1743 ed ebbero termine con successo nel 1748. Ma dove eravamo rimasti? Ah, si la battaglia di Lepanto, certo è un altro riferimento da annoverare nella storia del nostro territorio, si perchè Marcantonio Colonna principe dei territori di Nettuno e della roccaforte dell’Astura, avamposto in difesa delle scorribande saracene,  fu nominato da Pio V Capitano Generale delle Galere Pontifice che facero parte della Santa Lega che vedeva alleati il Papa, il Re di Spagna e il Doge di Venezia. Il principe si distinse come grande condottiero nella battaglia di Lepanto, contribuendo a sconfiggere i Turchi nella battaglia di Lepanto del 1571 mettendo fine all’egemonia ottomana nel Mediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_172428.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1083" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_172428.jpg" alt="20180516_172428" width="314" height="481" /></a>Ora però la ricreazione è finita e si deve rientrare in sala, ha inizio la seconda parte dei lavori del Conv<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_153358.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-1085" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_153358.jpg" alt="20180516_153358" width="255" height="453" /></a>egno, mi siedo e ascolto con interesse i vari interventi di studiosi provenienti dalle più prestigiose Università italiane, europee e di oltreoceano, con gran parte di giovani di cui molti frequentano l’Archivio della CDF . Devo anche ammettere che la mia formazione di architetto e studioso del territorio mi induce spesso a preferire materiale storico cartografico ed  iconografico, perché con uno sguardo attento spesso si riesce a cogliere e interpretare dettagli importanti altrimenti non visibili nella pur importantissima storiografia. Il primo ad intervenire è <strong>Andreea Badea</strong>, a cui seguirà <strong>Bruno Boute</strong> e dopo ancora <strong>Hannah Marchus</strong> assistente professore presso il Dipartimento di storia della scienza dell’Università di Harvard che ha descritto un quadro esaustivo di Girolamo Rossi (1539-1607) storico, medico e censore per la Congregazione dell’Indice. Nella sua “<em>honorata impresa” </em>importante fu anche il suo contributo di insegnamento ai medici e altri esperti laici. Ma adesso è ora del Coffee Break, ovviamente necessario e piacevole per il corpo, ma a me ristora soprattutto l’animo i magnifici affreschi del chiostro che osservo avidamente come i deliziosi pasticcini offerti dall’ottima organizzazione. Tornati in sala è l’ora di <strong>Chiara Franceschini</strong> Professoressa dell’ Istituto di storia dell&#8217;arte di Monaco di Baviera, la gran parte del suo intervento si è concentrata sul rapporto tra arte e Inquisizione  e una interessante analisi sulla questione figurativa  attraverso la quale diversi artisti furono coinvolti nei procedimenti giudiziari promossi a loro carico dall’Inquisizione. Molto interessante è stato il confronto del relatore con il Mons. Cifres già autore nell’aprile 2013 del saggio: “<em>Fra Innocenzo da Petralia, reo dell’Inquisizione: Fra critica d’arte e censura teologica</em>”, nel quale, tra l’altro, scrive la storia dettagliata della denuncia inoltrata al Sant’Uffizio, contro Fra Innocenzo colpevole di aver raffigurato un Crocifisso ligneo con molte vistose e copiose ferite sanguinolente su tutto il corpo,  ritenute dai suoi detrattori troppo oltraggiose e “<em>contro il comune uso della Santa Chiesa”. </em>Beh, se poi vogliamo parlare di simpatia, bene io ritengo che il primo posto vada assegnato a <strong>Don Davide Marino</strong> che ha esordito paragonando la sua emozione e soddisfazione per l’invito in questa prestigiosa sede con quel sogno diventato realtà dei due calciatori Cutrone e Chiesa che fino a qualche anno fa avevano attaccato nella loro cameretta il poster del loro idolo Messi e che poi se lo son trovato dinanzi sul campo di calcio contro la nazionale Argentina. Il suo intervento sulla: “Storia <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180518_125352.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter  wp-image-1086" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180518_125352.jpg" alt="IMG_20180518_125352" width="1062" height="259" /></a>dell’Indice. Chiesa e opere storiche nel XIX secolo attraverso la documentazione dell’ACDF”, si sofferma sui procedimenti censori dell’Ottocento, esponendone l’approccio metodologico e i criteri adottati nella censura delle opere storiografiche nel XIX secolo. Con il successivo intervento di <strong>Fernanda Alfieri</strong> di Trento: “Psicologie all’Indice. Uno studio esplorativo (XIX secolo)”, termina questa interessante e corposo appuntamento di oggi. Sono le 19.00 e a quest’ora è in programma il concerto presso la chiesa di S. Maria sopra Minerva dove è in attesa di esibirsi l’Orchestra Barocca e Coro della Cappella Musicale Santa Maria in Campitelli diretta dal Maestro <strong>Vincenzo Di Betta</strong>. Beh, che dire lo spazio gotico e la luce sacrale di maggio penetra nella navata centrale voltata a crociera affrescata con un cielo stellato colore dell’azzurro intenso dei lapislazzuli. Nel transetto son già presenti i principali attori con i propri s<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_193032.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter  wp-image-1090" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180516_193032.jpg" alt="20180516_193032" width="758" height="427" /></a>trumenti musicali, i componenti del coro, i soprani e i tenori, ecco apparire il Maestro di Cappella e l’opera tratta da un libretto del 1656 dal titolo “La Caduta degli Angeli” del compositore Don Francesco Nicolò De Rossi, può avere inizio. Ora come si può raccontare a parole tale bellezza? Perché le voci e  i suoni possono essere solo ascoltati, per questo mi limiterei a descrivere il tutto con il solo aggettivo superlativo: “sublime”. E’ sera ormai e la fine del concerto ci rimanda all’indomani, giovedì 17 maggio alle ore 9.30, terzo appuntamento e giorno di chiusura dei lavori.  Questa mattina il Convegno si svolge come programma, qui appresso non nominerò tutti i pur illustrissimi interventi comunque meritevoli di citazione dei relatori,  ma mi si consenta di riportare i contr<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180517_144851.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-1089" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180517_144851.jpg" alt="20180517_144851" width="200" height="355" /></a>ibuti che più hanno colpito la mia curiosità. <strong>Giuseppina Minchella</strong> studiosa di storia moderna, con il suo contributo:  “I rapporti tra religioni nella Repubblica di Venezia: una questione di fonti” descrive le relazioni fra cristiani, ebrei e mussulmani nella Venezia del XVI e XVII secolo che attestano i plurimi passaggi di fede che mettono in evidenza un aspetto del contesto Mediterraneo aperto, ma  dove ovviamente emergono conflittualità con  l’Inquisizione Romana. Devo dire che l’annuncio di una Miscellanea  composta da numerose suppliche rivolte al Senato dei rettori veneziani ha colpito la mia fantasia, perché con uno studio lucido si potrebbe ricostruire la storia di un inedito tessuto sociale di quel tempo.<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180518_100748.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1088" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180518_100748.jpg" alt="IMG_20180518_100748" width="561" height="421" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mario Gauci</strong> studioso dell’Archivio dell’Inquisizione di Malta presso la Cattedrale (La Valletta) l’Archivio dell’Inquisizione di Malta( 1561-1798): il suo contributo ha come tema il patrimonio di documenti che arricchisce la storia di Malta e il suo contesto mediterraneo, le bellissime immagini che scorrono rendono più chiara ed esaustiva la sua esposizione e mettendo in risalto anche lo stesso arcipelago maltese e  per questo ovviamente coglie ancor più la mia attenzione. Oltre alla storia dell’Archivio ne illustra le varie vicissitudini e l’apprezzamento dei tanti studiosi che hanno dedicato la loro vita per far luce sui documenti dei tre distinti ordinamenti  che convivono all’interno dell’Archivio dell’Inquisizione di Malta: Il Tribunale della Congregazione della Fede, il Tribunale Civile e il Tribunale della Reverenda Fabbrica di San Pietro. Concludendo con l’auspicio che questo Archivio patrimonio dell’umanità   venga salvaguardato per il beneficio di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180517_142552.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter  wp-image-1092" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/20180517_142552.jpg" alt="20180517_142552" width="879" height="402" /></a>Ed eccoci giunti di nuovo al Coffee Break, approfitto per infilarmi nel primo gruppo di 15 persone con l’intento di visitare l’attiguo <strong>Archivio di S. Maria sopra Minerva</strong>. Ad attenderci troviamo il Direttore <strong>Fr. Luciano Cinelli</strong>, ci dice che l’Archivio è stato inaugurato il 20 novembre del 2014 e oggi contiene circa 8.000 unità archivistiche che vanno dal sec. XIII [ prima metà ] &#8211; sec. XXI. Il Direttore racconta la storia e  le sorti toccate al prezioso  Archivio del Convento che attualmente consta di due fondi: il “Fondo Provincia Romana” e il “Fondo Convento”. Mi soffermo ad osservare i documenti e le cartografie esposte per l’occasione sui tavoli della piccola sala avvolta tutt’intorno da scaffali contenenti faldoni termici per la conservazione dei manoscritti. Nel mentre ci congediamo per far posto al secondo gruppo di visitatori, ci informano per chi fosse interessato, che l’ingresso all’Archivio è libero e che si può consultare dal mercoledì al venerdi dalle 10.00 alle 16.00.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180518_1005281.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft  wp-image-1093" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180518_1005281.jpg" alt="IMG_20180518_100528" width="361" height="413" /></a>Come da copione, si riparte con il tema dell’Inquisizione fra narrativa, cinema e pubblicistica, introducendo così quel concetto individuato empiricamente dal sentire comune e quindi dall’immaginario collettivo. Nell’occasione modera <strong>Gian Maria Vian</strong> direttore de L&#8217;Osservatore Romano che introduce quel che poi sarà l’argomento di questo pomeriggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>William Zammit</strong> Professore di Sistemi di Conoscenza presso l&#8217;Università Junior College di Malta nella sua presentazione: L’Inquisizione maltese nei romanzi popolari dell’Ottocento, approfondisce il processo di trasformazione attraverso il quale l’Inquisizione a Malta è stata percepita come una istituzione di terrore attraverso la narrativa dell’orrore.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire gli interventi di <strong>Giuseppe Di Giacomo</strong> e <strong>Matteo Brera</strong>, mentre <strong>Pierfrancesco Bruni</strong> Archeologo direttore Coordinatore del Ministero Beni Culturali di Taranto : “Inquisizione romana nella filmografia tra critica e spettacolo” si sofferma sul linguaggio cinematografico che insieme al narrato filmico spesso non rispettano fedelmente quello storico scientifico, come la questione dell’Inquisizione che viene presentata con una chiave di lettura volutamente forzata. Sulla filmografia dedicata più agli aspetti spettacolari come nel film “Padrona del suo destino” del 1998 o “L’opera in nero” del 1988, tratto da un romanzo della Yourcenar ambientato nel 1600 in cui narra della condanna a morte da parte dell’Inquisizione del medico Zanone, con un chiaro riferimento a Giordano Bruno, che sarebbe stato mandato al rogo il 17 febbraio del 1600.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questo paragone accende gli animi di qualche studioso, ne nasce un dibattito forse un po’ sopra le righe che viene ragionevolmente sopito con grande professionalità e umiltà sia dal moderatore che dal Direttore</p>
<p style="text-align: justify;">Chiude la sequenza degli interventi <strong>Anna Foa</strong> storica, editorialista dell’Osservatore Romano con il suo puntuale contributo: “Le passioni e i pregiudizi: l’immagine dell’Inquisizione nei media negli ultimi vent’anni”, pone anch’essa l’attenzione  sull’utilità di <em>far progredire le ricerche degli studiosi</em> mettendo a loro disposizione le fonti dell’Archivio anche al fine di  ridurre la distanza che ancora oggi si pone tra ricerca e la visione mitologica dei media.<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180518_095853.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter  wp-image-1091" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/IMG_20180518_095853.jpg" alt="IMG_20180518_095853" width="581" height="370" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come da programma prende la parola <strong>Herman H. Schwedt</strong>: storico esperto dell&#8217;Inquisizione romana e della Congregazione dell&#8217;Indice, nel suo intervento pone in rilievo l’importante ruolo dell’ACDF e la necessità di un suo potenziamento sia di mezzi che di risorse economiche ed umane. Ammetto che a quest’ora a pochi minuti dal “rompete le righe” la mia attenzione si è un po’ affievolita, e per questo chiedo indulgenza, ma essendo un cronico ottimista credo che nel congedarsi con quella frase: “<em>…per questo, l’Archivio dovrebbe essere Inquisito</em>”, il Professore intendesse indirettamente elogiare la Direzione e il personale attualmente in servizio, per il grande lavoro profuso in questi vent’anni e per aver gestito brillantemente un così impegnativo e prestigioso evento.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente la chiusura del Convegno spetta al <strong>Mons. Alejandro Cifres, Direttore dell’ACDF</strong> che con poche, coincise ed esaustive parole, si è scusato con gli studiosi e il pubblico se nel corso del dibattito fosse emersa da parte dell’Archivio, la volontà  di prendere posizione su aspetti “pregiudiziali” a favore e contro l’Inquisizione, precisando che  la ricchezza del dibattito si debba manifestare proprio  nella pluralità di opinioni che vanno comunque tutte rispettate. Il vero obiettivo è indagare affinché si possa accrescere la conoscenza, questo è il ruolo dell’ACDF aprire la ricerca a tutti gli studiosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiude così anche il ventesimo anniversario dell’apertura dell’ACDF con la consapevolezza che oltre alla <strong>Bellezza</strong> oggi ho assistito ad un gesto di grande umiltà e si, una virtù che dimora nelle grandi persone.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Maggio e giugno al Circeo, quattro eventi con la rubrica:  “Incontro con gli autori e artisti”- Domenica 13 maggio ore 18.30 con &#8220;I PaeSaggi di Leonardo&#8221; di Eros Ciotti</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2018 16:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[La rassegna “ Incontro con gli autori e artisti”, organizzata dalle Associazioni PFpresentefuturo e Beethoven, si trasferisce nel magico scenario del Circeo.  Il programma promosso da Anna Elena Tassini e stilato in collaborazione con Angelo Guattari,  il Comune di San Felice Circeo e la locale Associazione Pro Loco, si articola in quattro appuntamenti domenicali distribuiti nei mesi di maggio e giugno dove vedremo protagonista lo stesso collaudato format che fino ad oggi ha ottenuto il giusto e meritato successo. “E’ un’attività senza scopo di lucro che però ha dato i suoi frutti, a testimonianza che se si fa promozione sinergica si ottengono consensi e apprezzamento da  parte della critica e del pubblico”. Così dichiarano con piena soddisfazione i due organizzatori: Dott.ssa Assunta Gneo e l’Architetto Ugo De Angelis. Il primo appuntamento è previsto domenica 13 maggio alle ore 18.30 presso La Porta del Parco – Pro Loco- Piazza Lanzuisi 1, San Felice Circeo“ che vedrà protagonista l’autore Eros Ciotti con il suo libro “i PaeSaggi di Leonardo”- Atlante Editore- 2016. L’architetto e ricercatore pontino con questo saggio ripercorre l’affascinante ipotesi già dallo stesso trattata e pubblicata nel 2008 proponendo la teoria che il paesaggio sullo sfondo della Gioconda potesse essere evocativo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1015" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia-150x150.jpg" alt="Ugo De Angelis - Copia" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/received_10214271021163126.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright  wp-image-1057" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/received_10214271021163126-261x300.jpg" alt="received_10214271021163126" width="190" height="218" /></a>La rassegna “ Incontro con gli autori e artisti”, organizzata dalle Associazioni PFpresentefuturo e Beethoven, si trasferisce nel magico scenario del Circeo.  Il programma promosso da Anna Elena Tassini e stilato in collaborazione con Angelo Guattari,  il Comune di San Felice Circeo e la locale Associazione Pro Loco, si articola in <em>quattro appuntamenti</em> domenicali distribuiti nei mesi di maggio e giugno dove vedremo protagonista lo stesso collaudato format che fino ad oggi ha ottenuto il giusto e meritato successo. <em>“E’ un’attività senza scopo di lucro che però ha dato i suoi frutti, a testimonianza che se si fa promozione sinergica si ottengono consensi e apprezzamento da  p</em><em>arte della critica e del pubblico”.</em> Così dichiarano con piena soddisfazione i due organizzatori: Dott.ssa<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/San-Felice-locan-prova.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter  wp-image-1058" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/San-Felice-locan-prova-724x1024.jpg" alt="San Felice locan prova" width="326" height="460" /></a> Assunta Gneo e l’Architetto Ugo De Angelis. Il primo appuntamento è previsto <strong>domenica 13 maggio</strong> <strong>alle ore 18.30</strong> presso La Porta del Parco – Pro Loco- Piazza Lanzuisi 1, San Felice Circeo“ che vedrà protagonista l’autore <strong>Eros Ciotti</strong> con il suo libro <em>“<strong>i PaeSaggi di Leonardo</strong>”- Atlante Editore- 2016</em>. L’architetto e ricercatore pontino con questo saggio ripercorre l’affascinante ipotesi già dallo stesso trattata e<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/COPERTINA.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright size-medium wp-image-1060" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/COPERTINA-222x300.jpg" alt="COPERTINA" width="222" height="300" /></a> <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/Eros-Ciotti.png" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-1059" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/05/Eros-Ciotti-300x227.png" alt="Eros Ciotti" width="300" height="227" /></a>pubblicata nel 2008 proponendo la teoria che il paesaggio sullo sfondo della Gioconda potesse essere evocativo delle antiche paludi pontine. Con questo secondo testo l’autore si sofferma su quel paesaggio, il suo significato, la storia del quadro e gli intrighi socio-politici che contornano questa immensa opera del grande Leonardo da Vinci. Il testo contempla il nostro territorio pontino e riprende alcune interessanti considerazioni del Vasari su particolari aspetti dell’immagine pittorica. Il geologo Roberto Picozza in qualità di relatore scientifico esporrà uno studio sul confronto tra il paesaggio della Gioconda e quello pontino con particolare riferimento al promontorio del Circeo. Alcuni brani del libro verranno interpretati nella performance artistica degli attori Giorgia Piracci e  Dario De Francesco, questo connubio teatrale e letterario e artistico, spiegano gli organizzatori sicuramente stupirà gli spettatori in una magica atmosfera di musica con il maestro: Luka Hoti ,  la performance canora di Sabrina Fardello. Come abbiamo scritto il programma prevede i seguenti altri tre appuntamenti: 27 maggio con il libro “In un battito d’Ali” di Gianni Milano, il 10 giugno con il libro Il vino e le rose di Claudia Conte e a chiudere il 24 giugno con il libro Transtiberim di Giuseppe Lorin. Oltre all’ingresso libero, alla conclusione di ogni evento è previsto un ricco buffet.</p>
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		<title>UNA RUBRICA DI SUCCESSO : &#8220;Incontro con gli autori e artisti&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2018 17:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ dal connubio delle due Associazioni Culturali: Beethoven e PF Presentefuturo che è nata l’iniziativa di organizzare una rubrica culturale dedicata all’“Incontro con gli autori ed artisti”: “E’ un’attività senza scopo di lucro che però ha dato i suoi frutti, a testimonianza che se si fa promozione sinergica si ottengono consensi e apprezzamento da  parte della critica e del pubblico”, così dichiarano con piena soddisfazione i due organizzatori: Dott.ssa Assunta Gneo e l’Architetto Ugo De Angelis dichiarando altresì che questa rubrica ormai giunta all’ottava edizione, sicuramente riprenderà a settembre di quest’anno sempre presso il Museo della Terra Pontina con ulteriori ospiti della cultura provenienti da tutta Italia. Gli stessi protagonisti ci informano che la rubrica nel mese di maggio e giugno si sposterà a San Felice Circeo dove si svolgeranno quattro eventi con la stessa formula che diremo ormai ben collaudata. Noi possiamo dire che è stato un successo in crescendo mese dopo mese grazie ad una formula culturale ben studiata e ben messa in opera. La prima domenica in genere, o a volte il primo sabato, il Museo della Terra Pontina direttrice Manuela Francesconi ha ospitato l’evento culturale promosso dalle due Associazioni e che ha gremito la sala del museo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/received_1248527358612106-Copia.jpeg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-1040" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/received_1248527358612106-Copia-189x300.jpeg" alt="received_1248527358612106 - Copia" width="189" height="300" /></a>E’ dal connubio delle due Associazioni Culturali: Beethoven e PF Presentefuturo che è nata l’iniziativa di organizzare<img class="alignright size-medium wp-image-1041" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/FB_IMG_1486374057766-300x199.jpg" alt="FB_IMG_1486374057766" width="300" height="199" /> una rubrica culturale dedicata all’“Incontro con gli autori ed artisti”: “E’ un’attività senza scopo di lucro che però ha dato i suoi frutti, a testimonianza che se si fa promozione sinergica si ottengono consensi e apprezzamento da  parte della critica e del pubblico”, così dichiarano con piena soddisfazione i due organizzatori: Dott.ssa Assunta Gneo e l’Architetto Ugo De Angelis dichiarando altresì che questa rubrica ormai giunta all’ottava edizione, sicuramente riprenderà a settembre di quest’anno sempre presso il Museo della Terra Pontina con ulteriori ospiti della cultura provenienti da tutta Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli stessi protagonisti ci informano che la rubrica nel mese di maggio e giugno si sposterà a San Felice Circeo dove si svolgeranno quattro eventi con la stessa formula che diremo ormai ben collaudata.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi possiamo dire che è stato un successo in crescendo mese dopo mese grazie ad una formula <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/received_1534357143351852-Copia.jpeg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-full wp-image-1042" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/received_1534357143351852-Copia.jpeg" alt="received_1534357143351852 - Copia" width="977" height="473" /></a>culturale ben studiata e ben messa in opera. La prima domenica in genere, o a volte il primo sabato, il Museo della Terra Pontina direttrice Manuela Francesconi ha ospitato l’evento culturale promosso dalle due Associazioni e che ha gremito la sala del museo in modo inaspettato. Oltre a nomi dei due organizzatori hanno presentato i lo<img class="alignright size-medium wp-image-1044" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/received_10214074375923782-300x225.jpeg" alt="received_10214074375923782" width="300" height="225" />ro libri: Fiorella Cappelli, Daniela Mancini, Anna Appolloni, Isoke Aikpitanyi – Laura Maragnani, Angela Tiberi e Anna Elena Cassini. Per l’intrattenimento <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/FB_IMG_1486374213417.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-1045" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/FB_IMG_1486374213417-300x199.jpg" alt="FB_IMG_1486374213417" width="300" height="199" /></a>musicale si è avvalso dell’opera del maestro Luka Hotis, mentre per la lettura degli attori: Gina Ragazzo, Nicola Pagano e Dario De Francesco, e ancora con le esibizioni canore liriche di Sabrina Fardello che ha proposto brani di musica lirica napoletana e poi la partecipazione del Coro “Voci … in Canto” diretti dalle maestre Marilena Guarnacci, Carla Di Vincenzo, Mascia Giuliani e Annamaria Vecchione della Scuola Primaria “Donna Lelia Caetani “ di Pontenuovo Sermoneta. A tutti gli otto eventi ha partecipato l’ex senatore Claudio Moscardelli che negli incontri pur ess<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/IMG_20161008_180952-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1046" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/IMG_20161008_180952-Copia-204x300.jpg" alt="IMG_20161008_180952 - Copia" width="204" height="300" /></a>endo impegnato nella sua carica istituzionale non ha fatto mancare la sua presenza e il suo contributo culturale.  Un Museo dunque quello della Terra Pontina che ospitando questo evento culturale diviene un museo vivo, polifunzionale perché attraverso queste iniziative si riesce a coinvolgere il pubblico creando interesse per la nostra storia  attraverso l’esposizione dei reperti contenuti io un contesto culturale che unisce tutte le fasce di età a partire dai bambini e dalle famiglie. Un ringraziamento particolare va alla Direttrice del Museo Manuela Francesconi sempre attentae sensibile alle iniziative che promuovono la cultura e la storia del nostro territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/20171202_173026-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-content wp-image-1047" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/20171202_173026-Copia-620x264.jpg" alt="20171202_173026 - Copia" width="620" height="264" /></a></p>
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<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/20171001_111353.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="aligncenter size-large wp-image-1053" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/20171001_111353-1024x576.jpg" alt="20171001_111353" width="620" height="348" /></a><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/received_10214271021163126.jpeg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright size-medium wp-image-1049" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/received_10214271021163126-300x225.jpeg" alt="received_10214271021163126" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/received_10214074381403919.jpeg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-1048" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2018/04/received_10214074381403919-300x225.jpeg" alt="received_10214074381403919" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>LA TRATTA DELLE NIGERIANE IN UN LIBRO DI ISOKE AIKPITANYI- L’evento “Incontro con gli autori e artisti” ospita la scrittrice ex vittima della tratta &#8211; Sabato 2  dicembre  alle ore 17.00.</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Nov 2017 11:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Ugo De Angelis]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;   Al Museo della Terra Pontina si terrà il terzo  evento mensile: “ Incontro con gli autori e artisti”, organizzato dalle Associazioni PF presentefuturo e  Beethoven. Nell’occasione porgeranno il proprio benvenuto Manuela Francesconi Direttrice del Museo e  Claudio Moscardelli. Nell’occasione sarà presente con un suo intervento  l&#8217;Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Latina Patrizia Ciccarelli. Daranno il loro contributo all&#8217;evento l&#8217;Associazione di Promozione Sociale &#8220;Gianni Ballerio&#8221; e Karubo Società Cooperativa Sociale Integrata Arl di Sezze che si occupa di donne vittima di tratta,  mentre  Assunta Gneo e Ugo De Angelis introdurranno l’ospite che questo mese di novembre sarà proprio  la scrittrice Isoke Aikpitanyi  con il suo libro: “Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia”.  Isoke è stata insignita di vari riconoscimenti, tra cui il Premio Martin Luther King e il Premio Future”. Isoke è una ex vittima della tratta delle ragazze nigeriane che lotta per salvarle dalla schiavitù sessuale, lei ce l’ha fatta, è riuscita a scappare via da quell’inferno scampando alla morte, si è ribellata ai trafficanti ed oggi è una donna libera ed è sposata con Claudio Magnabosco. http://www.huffingtonpost.it/2014/03/20/magnabosco-ex-cliente_n_4998105.html Nel suo libro – “Le ragazze di Benin City. La [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"> <a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1015" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Ugo-De-Angelis-Copia-150x150.jpg" alt="Ugo De Angelis - Copia" width="150" height="150" /></a> Al Museo della Terra Pontina si terrà il terzo  evento mensile: “ Incontro con gli autori e artisti”, organizzato dalle Associazioni PF presentefuturo e  Beethoven. Nell’occasione porgeranno il proprio benvenuto Manuela Francesconi Direttrice del Museo e  Claudio Moscardelli. Nell’occasione sarà presente con un suo intervento  l&#8217;Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Latina Patrizia Ciccarelli. Daranno il loro contributo all&#8217;evento l&#8217;Associazione di Promozione Sociale &#8220;Gianni Ballerio&#8221; e Karubo Società Cooperativa Sociale Integrata Arl di Sezze che si occupa di donne vittima di tratta,  mentre  Assunta Gneo e Ugo De Angelis introdurranno l’ospite che questo mese di novembre sarà proprio  la scrittrice Isoke Aikpitanyi  con il suo libro: “Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia”.  Isoke è stata insignita di vari riconoscimenti, tra cui il Premio Martin Luther King e il Premio Future”.</p>
<p style="text-align: justify;">Isoke è una ex vittima della tratta delle ragazze nigeriane che lotta per salvarle dalla schiavitù sessuale, lei ce l’ha fatta, è riuscita a scappare via da quell’inferno scampando alla morte, si è ribellata ai trafficanti ed oggi è una donna libera ed è sposata con Claudio Magnabosco. <a href="http://www.huffingtonpost.it/2014/03/20/magnabosco-ex-cliente_n_4998105.html">http://www.huffingtonpost.it/2014/03/20/magnabosco-ex-cliente_n_4998105.html</a></p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo libro – “Le ragazze di Benin City. La tratta delle nuove schiave dalla Nigeria ai marciapiedi d’Italia” (Malampo Edito<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/MAGNABOSCO-628x314.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignright size-full wp-image-1017" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/MAGNABOSCO-628x314.jpg" alt="MAGNABOSCO-628x314" width="630" height="315" /></a>re), scritto a quattro mani con la giornalista di Panorama Laura Maragnani – racconta una realtà che la nostra società fa finta di non vedere ma che purtroppo esiste ed è visibile  in tutta la sua tremenda realtà. Isoke ore è presidente dell&#8217;associazione &#8220;Vittime della tratta&#8221; che promuove iniziative finalizzate a contrastare lo sfruttamento sessuale riuscendo ad aiutare centinaia di ragazze a liberarsi dalla tratta, denunciare i propri sfruttatori e ricostruirsi una vita. Ha pubblicato un secondo libro – “500 storie vere. Sulla tratta delle ragazze africane in Italia” in cui hanno un loro significativo contributo: il Dipartimento per le pari opportunità, lo scrittore Roberto Saviano, i musicisti Michael Nyman e David McAlmont,<a href="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Sabato-2-locandina-libro-Isoke.jpg" rel="prettyPhoto"><img class="alignleft size-medium wp-image-1030" src="http://www.presentefuturo.org/wp-content/uploads/2017/11/Sabato-2-locandina-libro-Isoke-212x300.jpg" alt="Sabato 2 locandina libro Isoke" width="212" height="300" /></a> l’artista americana Martha Rosler. Oggi  insieme a tante ragazze ha costituito un’associazione che ha aperto case di accoglienza in diverse città italiane dove si aiuta chi ancora subisce violenze, soprusi e abusi della criminalità.</p>
<p style="text-align: justify;">La storia di Isoke Aikpitanyi  è andato in onda in prima serata nel programma “ La tredicesima ora Le scelte che hanno cambiato la vita RAI 3 commentato da Carlo Lucarelli che racconta l’attimo che cambia il destino</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8e389c98-3479-4e4e-88b9-c062974f3b3b.html">http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8e389c98-3479-4e4e-88b9-c062974f3b3b.html</a></p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni brani del libro verranno interpretati nella performance artistica reading dagli attori Gina Ragazzo e Nicola Pagano, dove riappaiono storie  coinvolgenti ma anche molto drammatiche e cruente<strong>, per questo gli organizzatori  in questa prima parte della presentazione del libro  consigliano  la partecipazione  ad un pubblico adulto.</strong>  Comunque  questo connubio teatrale e letterario e artistico, spiegano gli organizzatori sicuramente stupirà gli spettatori anche nella seconda parte in una magica atmosfera di musica con il maestro Luka Hoti, la performance canora di Sabrina Fardello e la Piccola Orchestra Flauti della scuola primaria Matteo Domini di Sermoneta . Oltre all’ingresso libero, alla conclusione dell’evento è previsto un buffet.</p>
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