LA CULTURA E L’ISOLA PEDONALE CHE VORREI. L’ESEMPIO DI TERNI ED IL CONCERTO GRATUITO DI SINEAD O’ CONNOR !

di Marcello De Dominicis

Forse, a Latina, abbiamo molto da imparare da altri comuni italiani, come Terni, che mettono la cultura al centro delle loro attività amministrative. Molte,infatti, sono le iniziative di promozione culturale che il comune Umbro(ma, anche, molti paesi della sua provincia,come ad es,Narni) organizza durante l’anno. Ne voglio ricordare due molto importanti come : “Eventi Valentiniani” dal 1 febbraio al 3 marzo ed il festival  “Terni on”. Il primo evento ,presenta, per oltre un mese molti concerti,convegni,mostre,disseminate in tutto il centro storico e quasi tutte gratuite. Vi ricordo che sono proposte di grande qualità ,in quanto ,in passato hanno ,ad esempio,suonato artisti del calibro di Patty Smith, Fabrizio Bosso, Antonello Salis, tanto per citare i primi nomi che mi vengono in mente. Per quanto riguarda “Terni On” a cui ho partecipato,lo scorso 20 settembre,giunto alla terza edizione, è un festival ricchissimo di manifestazioni e concerti di caratura nazionale ed internazionale,disseminati nell’arco dell’isola pedonale che tocca molte piazze importanti ,come Piazza Europa e gran parte del centro storico. L’apice di questo festival si è toccato con l’esibizione della cantante irlandese , Sinead O’Connor. La grande artista dublinese, si è esibita,nella città delle acciaierie, dopo il concerto della cantante inglese, Hollie Cook, per  presentare  il suo ultimo album ,”I’m not bossy, I’m the boss”, appena uscito in tutto il mondo. L’album rappresenta ,quasi, un ritorno alle origini,con un sound potente ed aggressivo simile al suo esordio del 1987,”The lion and the cobra”.Un cambiamento di look,quasi trasgressivo, fa capolino nella copertina del suo c.d. , dove appare dimagrita, truccata, con una parrucca nera a caschetto,un completo di pelle,con una chitarra elettrica al collo,quasi a volerci far capire l’ennesimo cambiamento di pelle in cui ripudia le melodie del suo successo mondiale,”Nothing compares toyuo”, per comunicarci che, a 47 anni, non vuole più essere quella ragazza che canta canzoni d’amore e non vuole più piangere. Questo è il messaggio chiaro che traspare nel testo del suo ultimo singolo,” Take me to the church”, quasi un nuovo imperativo per l’ennessima una nuova vita!. Sinead O’Connor, con il suo straordinario talento, la sua voce capace di toccare le corde più intime di chi ascolta, poliedrica piena di grinta, a  volte , aggressiva e  romantica,a volte, idealista e fragile, ci presenta  un bel lavoro, riscoprendo il rock, di rottura dei suoi primi anni di carriera e, anche le sue profonde radici irlandesi,mostrate, spesso,anche negli album “Sean nos nua” e nelle collaborazioni con i Chieftains.Oggi,dopo una serie di collaborazioni  importanti: da Peter Gabriel ai Massive Attack,dimentica , pur non rinnegandola,la famosa esibizione al Madison Square Garden di New York , del 1992 ,in cui recitò,”War” di Bob Marley, strappando una foto del Papa,per tornare “guerriera”e , a volte,anche mistica, come quando canta,” Portami in chiesa,ho fatto tante cose cattive,che non fanno male, portami in chiesa,ma non in una di quelle che fanno del male”. Non credetele però del tutto…,perché sia pur nei cambiamenti lo spirito ,in questo suo disco , è, sempre lo stesso, quello di una donna,indomita,che lotta sempre contro le ipocrisie e contro tutto e tutti! La sua esibizione è stata indimenticabile con pochi hits,senza fronzoli e con una superband di ottimi musicisti che hanno coadiuvato molto bene la cantante irlandese,soprattutto ,nei pezzi più rock,aggredendo il palco con suoni potenti e sonorità “grezze “ e minimaliste.La cantante,che sembra essere risorta dalle sue ceneri, novella araba fenice, si consente,di fronte a migliaia di spettatori, di cantare molti brani a cappella, senza che il pubblico,appassionato,faccia il minimo rumore.Un grande spettacolo, dunque…terminato, forse troppo presto con tre bis! Vorrei terminare dandovi altre informazioni anche sull’isola pedonale del capoluogo umbro…che, a differenza della nostra,funziona alla grande.Oltre a manifestazioni di prestigio, (ed un assessore alla cultura, attentissimo, a fare proposte che attirino ,non solo i cittadini,ma anche i turisti ) a Terni troviamo, da poco tempo, un nuovo servizio di biciclette a noleggio, attuato dall’assessore alla mobilità  ,in collaborazione con il ministero dell’Ambiente.Sono oltre 600 gli abbonamenti sottoscritti dai ternani per utilizzare le bici pubbliche.Sono 14 le ciclostazioni attivate a ridosso del centro urbano e nel cuore dell’isola pedonale con a dispozione 79 mezzi! Mi auguro,essendo favorevole, che si passi dalla ztl ad una  vera realizzazione dell’isola pedonale con molti cambiamenti strutturali e con una programmazione degli eventi culturali,degna della seconda città del Lazio. E’ importante , per questo ,conoscere altre città, come Terni, che hanno saputo realizzare, piccole, ma  significative “rivoluzioni “ urbane che hanno di sicuro portato nuovi benefici ai cittadini. Meditate gente…meditate!

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